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David 2020, trionfa “Il traditore” di Bellocchio. Un’edizione eccezionale tutta dedicata ai lavoratori del cinema.

La 65ma edizione dei David di Donatello è andata in scena in una forma eccezionale e totalmente inedita, con Carlo Conti in studio e i protagonisti in collegamento da casa. La serata è stata interamente dedicata al cinema e ai suoi lavoratori. Non soltanto agli attori che vediamo in scena, ma a tutta quella platea invisibile e numerosissima di addetti ai lavori: montatori, costumisti, truccatori, tecnici senza i quali, come è stato più volte ribadito durante la serata, la magia del cinema non sarebbe possibile.

La serata dei David 2020 è stata dedicata “alle oltre 200.000 persone che lavorano nel mondo del cinema, alle associazioni che stanno lavorando alla ripartenza, a quegli schermi ora spenti ma che presto si riaccenderanno”.

Contemporaneamente le luci di tantissime sale d’Italia si sono accese per testimoniare la volontà di ripartire. La cerimonia è iniziata con il saluto del Presidente Sergio Mattarella che, venuto meno il tradizionale incontro con i candidati, quest’anno si è dovuto limitare salutarli con una lettera. Mattarella ha ricordato le difficoltà del settore in questo momento difficile ed ha descritto il cinema “come arte del sogno che si realizza concretamente grazie a tanti professionisti che hanno un compito arduo sviluppare la cultura e tutelare il nostro patrimonio”. Il Presidente ha concluso il suo messaggio augurandosi “un’esplosione di creatività come è stato il neorealismo dopo la seconda guerra mondiale”.

Sei David a “Il traditore” di Bellocchio, cinque statuette a “Pinocchio” di Garrone

Il maggior numero di David 2020 è andato a  Il traditore di Marco Bellocchio, che un anno fa esordiva al festival di Cannes. Sei premi in totale: quello per il Miglior Film e altri cinque per Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Montaggio, Migliori Attori protagonista Pierfrancesco Favino e non protagonista Luigi Lo Cascio. 

Luigi Lo Cascio aveva vinto un David 20 anni fa per I cento passi ma, ha ricordato, “allora ero incosciente, oggi sono riconoscente e confuso”. Pierfrancesco Favino ha dedicato il premio a sua mamma, Stella Favino. A proposto di Favino e Lo Cascio, l’unicità di questa edizione dei David 2020 sta anche nella dimensione familiare dei protagonisti. Nell’abbraccio di Anna Ferzetti al marito, nella gioia dei due bambini di Luigi Lo Cascio che dalla loro stanza corrono ad abbracciare il papà. Momenti mai vissuti nelle altre edizioni dei David di Donatello dove, come ha detto Favino “bisognava controllare di aver le scarpe ben allacciate”, mentre ieri sera i collegamenti da casa ci hanno mostrato le star del cinema nel loro privato.

Marco Bellocchio  ha dedicato un pensiero “al cinema italiano che ora è così in grande difficoltà auguro che si possa ricominciare a lavorare. Sono contento per me ma anche per tutti quelli che mi hanno aiutato a fare questo film. Ho 80 anni ma spero per un po’ di anni di continuare a fare film che mi entusiasmino”.

Valeria Golino e Jasmine Trinca le migliori attrici

Il David 2020 come Miglior Attrice Non Protagonista è andato a Valeria Golino per 5 è il numero perfetto, il film di Igort con Toni Servillo. Per l’attrice è il terzo David della sua carriera, dopo quelli vinti nel 2006 per La Guerra di Mario di Antonio Capuano e nel 2014 per Il Capitale Umano di Virzì.

Tra le attrici candidate come miglior attrice protagonista ha vinto Jasmine Trinca per La dea fortuna di Özpetek. “Un’attrice protagonista non si vede dalla quantità di minuti nel film, mi diceva sempre Ferzan. E io devo ringraziare lui e Stefano Accorsi e Edoardo Leo, miei fratelli sul set. Ferzan mi ha fatto molto riflettere su cosa significa la famiglia: l’amore e la cura. E a Fra e Elsa va la dedica del premio”. Premiata anche la musica di La dea fortuna che è andata alla canzone di Diodato Che vita meravigliosa.

Il premio per la miglior fotografia è stato assegnato a Daniele Ciprì per Il primo re di Matteo Rovere, che racconta la fondazione di Roma e la lotta fratricida tra Romolo e Remo. A Il primo re sono andati anche i David 2020 per la miglior produzione e per  il miglior suono. 

Cinque David al Pinocchio di Matteo Garrone

Anche Pinocchio di Matteo Garrone ha fatto il pieno di riconoscimenti, cinque in totale. Miglior scenografia per Dimitri Capuani. Miglior trucco alla coppia formata da Dalia Colli e Mark Coulier,che sono riusciti a trasformare in animali bellissimi ed espressivi gli attori del nuovo adattamento da Collodi. Inoltre il David per i Costumi a Massimo Cantini Parrini, quello per le Acconciature a Francesco Pegoretti e infine quello per i migliori Effetti Speciali a Theo Demeris e Rodolfo Migliari.

L’Orchestra di Piazza Vittorio è il vincitore del David per il Miglior Musicista per la colonna sonora de Il Flauto Magico di Piazza Vittorio di Gianfranco Cabiddu. Il David per la Miglior Sceneggiatura Non Originale è andato a Maurizio Brauci e Pietro Marcello per Martin Eden dal classico di Jack London. Il film Selfie di Agostino Ferrente ha vinto il premio come Miglior Documentario.

A Salvo Ficarra e Valentino Picone è stato assegnato il David dello spettatore per  “Il primo Natale”.

Il David per il miglior regista di opera prima è andato a Phaim Bhuiyan per Bangla. Bhoiyan ha dedicato il premio a “tutti i ragazzi di seconda generazione che con tanti sacrifici ce la stanno facendo. Grazie all’Italia che ci ha dato tanto”.

Durante la serata di premiazione dei David 2020 è stato reso omaggio al cinema di ieri. Al più grande regista italiano, Federico Fellini, e al più grande attore, Alberto Sordi, che quest’anno avrebbero compiuto 100 anni. Ed è stato assegnato il David Speciale alla Carriera alla quasi centenaria Franca Valeri, “icona dello spettacolo e della cultura italiana”.

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