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Giorgio Armani nuovo socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala

Giorgio Armani nuovo socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala
Giorgio Armani è da oggi socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala: la nomina sarà ufficiale dal 17 maggio. L’11 maggio il Teatro riapre con un concerto diretto dal maestro Muti.

Giorgio Armani è da oggi uno dei soci fondatori sostenitori del Teatro alla Scala. L’istituzione culturale meneghina nel 1997 si era costituita in Fondazione attiva nella diffusione dell’arte musicale in Italia e all’estero grazie alla sua opera di conservazione e valorizzazione di un ricco patrimonio artistico.

Già in quel momento il designer, milanese d’adozione, era stato tra i primi a sostenere il Teatro. Quel teatro verso cui rinnova il proprio impegno proprio oggi, in un momento così difficile per il mondo dello spettacolo. E come rivela oggi lo stilista: «Il mio impegno verso Milano, in questo ultimo anno così sconvolgente, è stato importante su tutti i fronti e non potevo certo trascurare il settore della cultura, colpito duramente in ogni suo aspetto. Le arti vengono sempre messe in secondo piano nei momenti difficili perché non appaiono immediatamente vitali e necessarie. E invece lo sono».

Giorgio Armani nuovo socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala

La nomina di Giorgio Armani sarà ufficiale dal 17 maggio

L’impegno, annunciato nel corso del Consiglio di Amministrazione che ha avuto luogo oggi a Milano, sarà formalizzato il prossimo 17 maggio. La cooptazione dell’Assemblea della Fondazione Teatro alla Scala sarà presieduta dal sindaco di Milano Giuseppe Sala. Secondo lo statuto, un socio sostenitore è tenuto a versare 600 mila euro in cinque anni. E come rivela ancora lo stilista: «Questa iniziativa è dedicata di nuovo alla città di Milano, per il valore simbolico dell’istituzione, ma anche per i miei legami affettivi e personali con essa.  Per i ricordi dei tanti spettacoli e concerti cui ho assistito, degli ospiti illustri che ho vestito, di esperienze indimenticabili. Esperienze come la creazione dei costumi, nel 1994, per l’Elettra di Richard Strauss diretta dal maestro Giuseppe Sinopoli. Ora, più che mai, sento il dovere morale di contribuire attivamente a sostegno del prestigioso Teatro, patrimonio di milanesi e non, vero e proprio simbolo di resistenza intellettuale».

Giorgio Armani nuovo socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala
Lisette Oropesa in “A riveder le stelle”, 2020. Photo Credits: Brescia e Amisano©, Courtesy Teatro alla Scala

La Scala di Milano riapre al pubblico l’11 maggio

La Scala riaprirà al pubblico il prossimo 11 maggio con il concerto dei Wiener Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti. Si tratta di una data simbolica perché proprio l’11 maggio si tenne il concerto di riapertura del teatro diretto da Arturo Toscanini nel 1946. Dunque proprio la riapertura dopo la seconda guerra mondiale! Il pubblico, al massimo 500 persone, sarà sistemato solo nei palchi. Causa pandemia non saranno disponibili i 2.030 posti effettivamente presenti in teatro. Verrà infine mantenuta la pedana costruita durante il lockdown in platea per ospitare l’orchestra. E come rivela il sindaco Giuseppe Sala: «La fama internazionale, l’eccellenza nel campo della creatività, l’unicità e autenticità dello stile che hanno reso Giorgio Armani il ‘re’ della moda italiana e milanese nel mondo, sono le medesime caratteristiche che hanno portato il Teatro alla Scala a essere giudicato il “teatro più bello del mondo”. Siamo grati quindi a Giorgio Armani per questo grande e nuovo atto di amore per Milano».

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