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Valentino, la Haute Couture Primavera/Estate 2022 esalta la bellezza della diversità

valentino couture SS22
Valentino ha presentato a Parigi la sua collezione Haute Couture Primavera/Estate 2022. In “Valentino Anatomy of Couture”, Pierpaolo Piccioli esalta una varietà di donne, di fisicità, di età

Al numero 8 di Place Vendôme, sede Valentino a Parigi, ha sfilato la nuova collezione Haute Couture Primavera/Estate 2022. Disegnata da Pierpaolo Piccioli, “Anatomy of Couture” è tutta nel segno dell’inclusione e della bellezza della diversità.

Proseguendo nel suo processo di risignificazione dei codici della maison, Piccioli rimuove l’idealizzazione e riscrive la Couture assecondando l’armonia composita dei tipi fisici, e delle vesti che li vestono.​

“Valentino Anatomy of Couture”, nel segno della diversità e dell’inclusione

Il corpo, quello femminile in particolare, è insieme un dato di fatto materiale e un costrutto culturale. I canoni di bellezza mutano attraverso i tempi, celebrando e preferendo alcuni modelli rispetto ad altri. Nella Haute Couture, questa idealizzazione assoluta si materializza nel corpo della modella di Maison. È lì infatti che tutto viene disegnato e costruito. Gli abiti prendono concretezza ma rimangono un’astrazione.

"Valentino Anatomy of Couture", la sfilata SS22 a Parigi

Così, guidato dall’urgenza di ripensare i rituali e i processi della Couture, Pierpaolo Piccioli cambia le regole. Il suo intento infatti è la creazione di un canone che rifletta la ricchezza e diversità del contemporaneo e promuova una bellezza senza assoluti. Piccioli immagina dunque la Couture di Valentino non su una modella unica e ideale, ma su una varietà di donne, di fisicità, di età.

"Valentino Anatomy of Couture", la sfilata SS22 a Parigi

La sfilata Valentino Couture

La collezione Valentino Haute Couture Primavera/Estate 2022 è una costruzione corale. Passa attraverso una composita armonia di tipi fisici e di abiti che li vestono, studiati attraverso un lungo processo, insieme scientifico e poetico. Così, modelle e modelli di diverse età, taglie, etnie e genere scendono la grande scala a chiocciola che dalla sartoria porta nei saloni dell’atelier di Place Vendôme. Apre la sfilata Valentino Couture un tubino nero scolpito, corto e scollatissimo, orlato di merletto.

Seguono capi scultorei impreziositi da paillettes, perline e piume. E poi tanti drappeggi, volants, intarsi, fiocchi, tagli sbieco e ricami a nido d’ape che si alternano a top scolpiti, abiti lunghi con ali di chiffon che partono dalle spalle, gonne da ballo, code da red carpet e voluminose cappe in taffettà. Le nuance sono neutre, il bianco, il nero e il cipria, illuminate da bagliori di oro o argento. Un completo con top a reggiseno, pantaloni ampi e cappa in taffetà è l’unico capo della collezione Couture in rosso Valentino. Insieme ai colori neutri esplodono in passerella una palette di toni accesi o fluorescenti: bluette, azzurro cielo, fucsia, verde evidenziatore, arancione e rosa bubble-gum.

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