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Leonardo DiCaprio: 47 anni tra cinema, attivismo ambientale e impegno umanitario

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo
Nato a Los Angeles l’11 novembre 1974, Leonardo DiCaprio spegne oggi 47 candeline. Ripercorriamo insieme la sua carriera, iniziata quando aveva solo tre anni dagli spot pubblicitari e proseguita con la sitcom “Genitori in blue jeans”, fino all’Oscar nel 2016

Le origini italiane sono nel suo cognome: i suoi bisnonni paterni, Salvatore Di Caprio e Rosina Casella, erano immigrati negli USA da Napoli. Sua mamma Irmelin Indenbirken era invece tedesca, con sangue russo nelle vene. Lo ha chiamato Leonardo per un calcio che il piccolo che portava in grembo gli ha sferrato mentre lei incinta osservava un dipinto di Leonardo Da Vinci agli Uffizi di Firenze. I suoi genitori si sono separati poco dopo la sua nascita, ma le porte del mondo dello spettacolo si sono aperte a Leonardo DiCaprio sin da bambino.

Debutta a tre anni, e nel 1978 viene chiamato sul set di un programma per i più piccoli, “Romper Room”. Crescendo continua a calcare set di spot pubblicitari e servizi fotografici. A 14 anni è uno dei volti per le piste elettriche Matchbox. Tra il 1989 e il 1992 Leonardo DiCaprio muove i primi passi da attore, in tv: compare in alcuni episodi di “Lassie” e “Santa Barbara”, per poi diventare una presenza quasi fissa in “Fra nonni e nipoti” e “Genitori in Blue Jeans”, nel ruolo di Luke. Nel frattempo fa arriva anche il debutto cinematografico nel film “Critters 3” del 1991, famoso unicamente per la sua apparizione.

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo

Leonardo DiCaprio, a 20 anni già candidato a Golden Globe e Oscar

Nel 1993 la svolta: Robert De Niro in persona lo sceglie per il ruolo del suo figliastro in “Voglia di ricominciare”. L’anno seguente interpreta Arnie, un ragazzo disabile, nel film “Buon Compleanno Mr. Grape”, al fianco di Johnny Depp. Per questo ruolo nel 1994 ottiene una doppia nomination a Golden Globe e Oscar come migliore non protagonista. Nonostante questo, lo star system è ancora scettico nei confronti del talento di questo ragazzo con la faccia da tedesco. Ma Sharon Stone crede in lui, e in veste di produttrice oltre che di interprete del western “Pronti a morire” paga di tasca sua il compenso di Leonardo DiCaprio.

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo

Dopo la morte di River Phoenix, DiCaprio eredita il ruolo di Rimbaud nel film “Poeti all’inferno”. Nel 1996 prende parte a “Romeo + Giulietta di William Shakespeare” di Baz Luhrmann, per il quale ottiene tre nomination agli MTV Movie Awards e viene premiato al Festival di Berlino nella categoria miglior attore. Nello stesso anno ottiene la parte per “La stanza di Marvin”, al fianco di mostri sacri come Meryl Streep, Diane Keaton e Robert De Niro. Sempre nel 1996 lo chiamano per interpretare il ruolo di James Dean in un film, ma Leonardo DiCaprio rifiuta: non si sente ancora abbastanza preparato per accettare quel ruolo.

Il successo come Jack Dawson in “Titanic”

Nel 1997 James Cameron, già regista di film campioni d’incassi, gli affida il ruolo di Jack Dawson, uno squattrinato artista diciannovenne che ha l’occasione di ritornare in America vincendo dei biglietti per la terza classe a bordo del Titanic. Al suo fianco, nel ruolo di Rose, Kate Winslet. “Titanic” esce nel dicembre del 1997 e diventa il film con il maggior incasso e il maggior numero di premi Oscar (ben 11) dell’epoca.

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo
Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, gli indimenticabili Jack e Rose di “Titanic”

Con i ruoli immediatamente successivi non ottiene però lo stesso successo. Per “La maschera di ferro” (1998) e” The Beach” (2000) viene addirittura candidato ai Razzie (premi attribuiti ai peggior film, attori e sceneggiatori della stagione).

Leonardo DiCaprio si consola con l’amore. Dal 2000 al 2005 ha una relazione con la supermodella Gisele Bündchen. Chiusa quella storia, è Bar Refaeli ad essere al suo fianco dal 2005 al 2011.

Il primo Golden Globe e le tante nomination all’Oscar non concretizzate

La carriera di Leonardo DiCaprio riprende quota nel 2002, quando incontra due registi fondamentali per il suo percorso artistico: Steven Spielberg e Martin Scorsese. Interpreta la storia vera del criminale Frank Abagnale in “Prova a prendermi” (2002) di Spielberg, ottenendo una nuova nomination ai Golden Globe. Contemporaneamente è sul set di “Gangs of New York,” che segna l’inizio del suo sodalizio con Martin Scorsese.

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo
Con Margot Robbie in una scena di “The Wolf of Wall Street”

Il primo Golden Globe arriva nel 2004 per il ruolo di Howard Hughes in “The Aviator”, per il quale ottiene anche una nomination all’Oscar. Martin Scorsese dirigerà Leonardo DiCaprio per altre tre volte: in “The Departed” del 2006, per il quale viene nomination ai Golden Globe. Nel thriller psicologico “Shutter Island” del 2010. E nella biografia dello spregiudicato broker newyorkese Jordan Belfort in “The Wolf of Wall Street” (2013). Per quest’ultimo film Leonardo DiCaprio vince il secondo Golden Globe e una nuova nomination all’Oscar, vinto per da Matthew McConaughey.

Nel 2011 è Hoover nel film “J. Edgar” di Clint Eastwood, poi interpreta il ruolo di un proprietario terriero orgoglioso schiavista in “Django Unchained” (2012) di Quentin Tarantino. Per entrambi i ruoli riceve nomination ai Golden Globe. Nel 2013 è “Il Grande Gatsby” nella trasposizione cinematografica di Baz Luhrmann. 

L’impegno ambientalista e umanitario

In occasione dei suoi viaggi di lavoro DiCaprio consolida la sua attenzione per le cause ambientaliste e intensifica l’attività della Leonardo DiCaprio Foundation, organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione della consapevolezza ambientale fondata nel 1998. Supporta l’organizzazione per la protezione della vita marina Sea Shepherd e fa donazioni record.

Nel 2010 dona 1 milione di dollari al WWF per salvare le tigri dall’estinzione e proteggere il loro habitat, nel 2013 dona altri 3 milioni per la salvaguardia di 3 200 tigri del Nepal. Partecipazione ad aste di beneficenza e alle campagne del WWF, come quelle per fermare il commercio illegale dell’avorio e il bracconaggio. O ancora per salvare le balene, causa per cui l’attore dona 15 milioni di dollari.

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo

Si impegna anche sul fronte umanitario, donando 1 milione a Haiti in seguito al terremoto nel 2010 e un altro milione alle vittime dell’uragano Harvey nel 2017. Nel 2019 acquista un’isola al largo del Belize e la trasforma in un resort eco-friendly.

L’Oscar per “Revenant” nel 2016 e i ruoli più recenti

Dopo 22 anni di carriera e 5 candidature andate a vuoto, finalmente la sera del 28 febbraio 2016 Leonardo DiCaprio ottiene finalmente l’Oscar come miglior attore per il film “The Revenant”, che riceve altre due statuette per la miglior regia a Iñarritu e per la  miglior fotografia.

Leonardo DiCaprio, 47 anni tra cinema e attivismo

Nel 2018, insieme a Brad Pitt, entra ufficialmente nel cast del film diretto da Quentin Tarantino, “C’era una volta a… Hollywood”. Il regista ha definito il duo DiCaprio-Pitt come «la coppia di star più eccitante dai tempi di Paul Newman e Robert Redford». Nel 2020 è il protagonista del film Netflix  “Don’t Look Up”, accanto a Jennifer Lawrence.

Da quattro anni il cuore di Leonardo DiCaprio batte per Camila Morrone, modella argentina e figlia dell’ex compagna di Al Pacino , di 23 anni più giovane di lui.

 

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