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Elvis Presley, l’ascesa e il declino del Re del rock and roll

Elvis Presley, il 16 agosto del '77 moriva "The King"
Il 16 agosto 1977 moriva uno dei più celebri cantanti della storia, un mito, un’icona. Soprannominato il Re del Rock and Roll o semplicemente The King, Elvis Presley era ormai l’ombra di sé stesso: era arrivato a pesare quasi 160 chili, abbuffandosi di cibo spazzatura e abusando di alcol, psicofarmaci e anfetamine. Un mix letale che lo ha condotto alla morte per arresto cardiaco

Ripercorriamo insieme le tappe principali della vita e della carriera di Elvis Presley, dai suoi inizi negli anni ’50 al sodalizio artistico con il colonnello Tom Parker e ai successi che lo portarono a vendere decine di milioni di dischi in tutto il mondo.

Fino al declino, ai problemi fisici e sentimentali, agli eccessi e alle dipendenze che ne causarono la morte a soli 42 anni.

Elvis Presley, l’infanzia e l’adolescenza

Elvis Presley è nato a Tupelo, nel Mississipi, l’8 gennaio 1935 da una famiglia povera e disagiata. Suo padre Vernon Presley, di origini scozzesi o tedesche, faceva lavori saltuari. La madre, Gladys Love Smith svolgeva anch’ella lavori precari. Oltre a sangue nord europeo da parte paterna, Elvis aveva anche ascendenze cherokee ed ebraiche da parte della madre. A undici anni riceve la sua prima chitarra, e inizia a riprodurre la musica che sentiva in radio.

Nel 1948 la famiglia Presley si trasferisce a Memphis, nel Tennessee. Qui Elvis adolescente studia con profitto, ma fatica a costruirsi amicizie, un po’ per il suo carattere schivo, e un po’ per i suoi look stravaganti che lo portano a essere guardato con sospetto dai suoi coetanei. Mentre gli altri ragazzi portavano i capelli rasati, Elvis al contrario li faceva crescere lunghi per poi creare con la brillantina un vistoso ciuffo sulla fronte. Una curiosità: Elvis Presley non aveva i capelli neri con i quali è diventato poi famoso. Era biondo con riflessi rossicci, ma durante le prime esibizioni iniziò a tingerli di nero.

L’acconciatura “alla Elvis” fu poi adottata da moltissimi ragazzi, divenendo il simbolo di un’epoca, i “favolosi anni Cinquanta”, come i jukebox, le Cadillac, i Drive-in, e le bottigliette della Coca-Cola.

Elvis Presley, il 16 agosto del '77 moriva "The King"

Il primo successo di Elvis Presley

All’inizio degli anni Cinquanta, per dare una mano alla sua famiglia, Elvis iniziò a lavorare come camionista. Un giorno, passando davanti ad una piccola casa discografica, la Sun Records, scoprì che chiunque, per quattro dollari, poteva registrare un disco dimostrativo, portarlo a casa, e riascoltarlo con il proprio grammofono. Così Elvis Presley registro “My Happiness”, la sua prima ballata, che arrivò alle orecchie di Sam Philips, proprietario della Sun Records. Elvis non aveva studiato musica, ma ne aveva ascoltata tantissima, dalla musica bianca al rhythm and blues. E aveva un ottimo orecchio musicale, oltre ad una voce potente e riconoscibile. 

Sam Phillips lo scrittura, ed Elvis inizia a incidere dischi con la Sun Records. Tra i primi brani ci sono “That’s All Right (Mama)”, “Blue Moon of Kentucky”, “Good Rockin’ Tonight”, “Baby Let’s Play House”. Il suo stile, un mix di country e blues, gli fa guadagnare rapidamente popolarità. Gli ascoltatori telefonavano alle radio locali per chiedere chi fosse «quel nero che cantava canzoni country», oppure chi fosse quel «bianco che cantava pezzi blues».

Elvis inizia ad esibirsi in concerti dal vivo, e la sua bellezza, la sua mimica e le sue movenze provocatorie conquistano il pubblico femminile, suscitando le gelosie dei ragazzi. A volte non riesce a terminare i suoi spettacoli, perché viene assalito da orde di ragazze urlanti che gli strappano gli abiti, gli chiedono autografi, gli fanno avance. 

Elvis Presley, il 16 agosto del '77 moriva "The King"

“Heartbreak Hotel” e la fama internazionale

Nel 1955 passa sotto la RCA e incide il primo singolo che gli darà fama internazionale: “Heartbreak Hotel”. Nello stesso periodo Elvis Presley incontra quello che diventerà il suo manager, e l’artefice della sua fama a livello mondiale. Un personaggio scaltro, discusso e controverso, il cui cinismo, secondo alcuni, fu anche la causa del declino del cantante: Dries van Kuijk, in arte il Colonnello Tom Parker, manager e impresario di origini olandesi.

Elvis Presley si esibisce in show televisivi famosi, come l’Ed Sullivan show, ma viene censurato a causa delle movenze giudicate “oscene” dai benpensanti. Il suo modo di muovere il bacino, come a mimare un atto sessuale, gli attira le ire delle associazioni religiose che etichettano il cantante e le sue esibizioni come oscene, depravate, addirittura demoniache. In questo periodo, oltre a “Heartbreak Hotel”, che vende 5 milioni di copie, incide “(Let Me Be Your) Teddy Bear”, “Don’t Be Cruel”, “Jailhouse Rock”, “Hound Dog”, “Love Me Tender”, “All Shook Up”. Tutti brani che detengono record di vendita assolutamente significativi e talvolta imbattuti.

Elvis Presley, il 16 agosto del '77 moriva "The King"

Graceland e il matrimonio con Priscilla

Nel 1957 acquista la lussuosa dimora che chiama “Graceland”, che dopo la sua morte è diventata una specie di mausoleo, meta di continuo pellegrinaggio per i suoi fan. Dopo numerosi flirt, tra i quali quello con Natalie Wood, nel 1959 conosce Priscilla Beaulieu, che sposa il 1º maggio del 1967 e dalla quale ha la figlia Lisa.

Viene messo sotto contratto dalla Paramount Pictures, e gira alcuni film da protagonista: “Love Me Tender” nel 1956, “Loving You” e “Il delinquente del rock and roll” nel 1957,  e “La via del male£ nel 1958.

Negli anni Sessanta pubblica “Are You Lonesome Tonight?” e il riadattamento di due classici della canzone napoletana, “It’s Now or Never” (‘O sole mio) e “Surrender” (Torna a Surriento). 

In quegli anni però fanno irruzione sulla scena musicale gruppi come i Beatles e i Rolling Stones, i gusti del pubblico cambiano, e la stella di Elvis Presley per la prima volta inizia ad appannarsi. La sua popolarità cala, il cantante continua ad esibirsi e a incidere dischi, ma le vendite non sono più le stesse.

Elvis Presley, il 16 agosto del '77 moriva "The King"

Gli anni Settanta, il divorzio e l’inizio del declino

Dagli inizi degli anni Settanta, Elvis adotta uno stile di vita sempre più sregolato e stravagante. Oltre ad essere afflitto da una forma di glaucoma, inizia a soffrire di depressione. Assume farmaci in quantità massicce e comincia a manifestare i segni di una qualche forma di squilibrio psichico. Testimonianze attendibili riferiscono di sfoghi dei suoi eccessi di rabbia su oggetti come auto e televisori.

La moglie Priscilla nel 1972 chiede la separazione, e il divorzio diviene effettivo l’anno dopo. Elvis incrementa il consumo di  stimolanti e anfetamine, e per riposare assume anche barbiturici e tranquillanti, fino a diventare dipendente dai farmaci. I ricoveri in ospedale diventano frequenti. Inoltre, a quella che sembrava la continua crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungono poi le conseguenze di un’alimentazione eccessiva e disordinata, che lo portano a ingrassare vistosamente e a sottoporsi poi, nel tentativo di recuperare un minimo di forma fisica, a spossanti diete dimagranti, ancora una volta a base di medicinali.

Elvis Presley, il 16 agosto del '77 moriva "The King"

I funerali del Re del rock and roll

Dopo il divorzio da Priscilla, Elvis ha due relazioni. La prima con Linda Thompson, ex “Miss Tennessee”, che conosce verso la fine del 1973 e che gli rimane accanto per circa quattro anni, cercando anche di distoglierlo dalle sue poco salutari abitudini di vita. La seconda con Ginger Alden, modella e attrice, che gli è accanto durante l’ultimo triste e travagliato periodo della sua vita. È stata lei a rinvenire il cadavere esanime nella stanza da bagno di Graceland, il 16 agosto del 1977. Due giorni più tardi si svolse la cerimonia funebre in forma privata, naturalmente a Graceland. Fuori dai cancelli dell’abitazione, attendevano migliaia di persone. Graceland è la seconda dimora più visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca, con una media di oltre 10.000 presenze alla settimana.

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