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Gucci svela il suo archivio segreto del lusso a palazzo Settimanni a Firenze

Gucci, l'archivio a palazzo Settimanni a Firenze
Gucci ha svelato il suo archivio nel quattrocentesco Palazzo Settimanni a Firenze. La prima fabbrica della Maison, aperta nel 1953, ora torna a rivivere!

Palazzo Settimanni a Firenze da ieri custodisce l’archivio di Gucci, un universo di bellezza e di eleganza di tutti i prodotti lusso che hanno fatto la storia del brand. Un palazzo del Quattrocento in Oltrarno, in via delle Caldaie, cuore dell’alto artigianato fiorentino, ripristinato ai suoi fasti non soltanto restaurato. Infatti non si è trattato solo di riportare affreschi e pavimenti allo splendore ma riscoprire e svelare un’ anima fondamentale del brand del gruppo Kering  presieduto da Marco Bizzarri.

Palazzo Settimanni dunque è stata la prima fabbrica della Maison a Firenze aperta nel 1953, e ora torna a rivivere nel suo nuovo progetto appunto come Casa dell’Archivio del brand. Anche la data non è casuale perché omaggia Pitti Uomo 100 ma soprattutto i 100 anni del brand, fondato da Guccio Gucci nel 1921.

L’archivio di Gucci

Nel quattrocentesco palazzo Settimanni ci sono 2800 metri quadri con tutto l’archivio dell’azienda. Ogni settore è diviso su 5 piani complessivi, ma punto focale i primi due divisi tra esposizione e conservazione, per un totale di circa 40.000 pezzi.

L’ ingresso è sontuoso, dietro la facciata austera, si seguono decine di sale dagli armadi in vetro smerigliato che contengono la storia degli accessori. Al piano nobile ci sono invece, in custodie d’organza, le creazioni ready-to-wear conservate in suggestive strutture mobili. E come ha rivelato proprio il direttore creativo Alessandro Michele: «L’ho pensato come un luogo un po’ segreto dell’azienda, un sancta sanctorum da dove si parte per le terre sante di Gucci. Ho restituito al palazzo quell’aura da favola che permette, per esempio, alla saletta dell’ingresso, di diventare un’entrata in una dimensione da sogno». L’edificio è uno scrigno prezioso e segreto. Incantano le grandi teche con valige vintage, oggetti d’argento, mocassini, mazze da golf, bracciali e bicchieri, foulard e occhiali. Ma anche le borse del mito, la Jackie, la Bamboo e la Morse.

L’iconico archivio non è aperto al pubblico

Per ora l’archivio non sarà aperto al pubblico. Tuttavia sarà anche la sede di Gucci Education, uno spazio unico che offre opportunità di formazione per i dipendenti del brand. Un luogo fisico che si affianca ad un ecosistema digitale innovativo in un connubio tra la tradizionale struttura di apprendimento e nuovi spazi virtuali. «Un luogo dove apparentemente si conserva il passato, ma che in realtà è un ponte con il contemporaneo», conclude Alessandro Michele. «Un palazzo antico è una cosa viva. Come la moda» Apertura con visite e servizio di rinfresco con cocktail per festeggiare l’apertura di questo archivio segreto del lusso super esclusivo!

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