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Bottega Veneta cambia passo con Romain Spitzer

Ritratto in bianco e nero di Romain Spitzer, nominato nuovo Chief Executive Officer di Bottega Veneta dal 1° settembre 2026
Romain Spitzer è il nuovo CEO di Bottega Veneta. Dal 1° settembre 2026 guiderà la Maison da Milano, entrando nel Comitato esecutivo di Kering.

Bottega Veneta si prepara a una nuova fase e sceglie un manager cresciuto tra profumi, retail e grandi Maison internazionali. Romain Spitzer è stato nominato Chief Executive Officer del marchio italiano e assumerà ufficialmente l’incarico il 1° settembre 2026. Avrà base a Milano, risponderà direttamente a Luca de Meo, CEO di Kering, ed entrerà nel Comitato esecutivo del gruppo.

La nomina arriva in un momento importante per Bottega Veneta, impegnata a rafforzare la propria identità tra artigianato, creatività e crescita internazionale. Spitzer avrà il compito di aumentare ulteriormente la desiderabilità della Maison, migliorare l’esperienza dei clienti e sviluppare il retail nei diversi mercati, senza perdere ciò che rende il brand immediatamente riconoscibile.

Un manager beauty alla guida di Bottega Veneta

Il profilo di Romain Spitzer è particolarmente interessante perché gran parte della sua carriera si è svolta nel mondo delle fragranze di lusso. Prima della nomina in Bottega Veneta è stato presidente e CEO del Fragrance Group di LVMH Beauty, con la responsabilità di un portafoglio che comprendeva Givenchy, Kenzo, Maison Francis Kurkdjian, Acqua di Parma, Loewe Perfumes e Officine Universelle Buly.

Il passaggio dal beauty alla moda non è però così distante come potrebbe sembrare. Entrambi i settori lavorano sulla forza del marchio, sull’esperienza in boutique, sul rapporto con il cliente e sulla capacità di trasformare un prodotto in un universo desiderabile. L’esperienza di Spitzer potrebbe quindi aiutare Bottega Veneta a costruire una presenza ancora più ampia, senza snaturarne il carattere discreto e sofisticato.

«Bottega Veneta è una delle Maison più forti e distintive del lusso», ha dichiarato Luca de Meo, sottolineando il valore dell’artigianalità del brand, della sua identità creativa e del suo potenziale di crescita. Secondo il CEO di Kering, Spitzer possiede la visione e l’esperienza internazionale necessarie per accompagnare il marchio verso il prossimo livello.

Chi è Romain Spitzer

Laureato alla ESCP Business School, Romain Spitzer ha iniziato la carriera nel 1995 da Guerlain come product manager. In seguito ha lavorato nel marketing di Jean Paul Gaultier Parfums e Yves Saint Laurent Parfums, dove è diventato International Marketing Director.

Nel 2006 è entrato in Parfums Christian Dior come responsabile della divisione fragranze, per poi assumere incarichi manageriali in Spagna e a livello europeo. Dieci anni più tardi è passato a LVMH Fragrance Brands come presidente e CEO di Parfums Givenchy e Kenzo. Nel tempo, le sue responsabilità si sono estese ad altre realtà del gruppo, consolidando una conoscenza molto ampia del mercato globale del lusso.

Il dialogo con Louise Trotter

Sul piano creativo, Bottega Veneta continua a essere guidata da Louise Trotter, che ha firmato il proprio debutto con la collezione Summer 2026 e sta sviluppando un guardaroba costruito intorno alla lavorazione della pelle, alla funzionalità e a una nuova idea di eleganza milanese.

Il rapporto tra la direzione manageriale di Spitzer e la visione creativa di Trotter sarà uno degli elementi più osservati nei prossimi mesi. Da una parte, una designer che sta ridisegnando i codici della Maison; dall’altra, un manager abituato a far crescere brand internazionali senza cancellarne l’identità.

Bottega Veneta entra così in una fase in cui creatività, retail ed esperienza cliente dovranno muoversi nella stessa direzione. Il nuovo CEO non arriva per cambiare il carattere della Maison, ma per renderlo ancora più forte e riconoscibile nel mercato globale.

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