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Sanremo 2022, le pagelle della prima serata: in testa Mahmood & Blanco e l’eterno Gianni Morandi

Al via la 72° edizione del Festival di Sanremo. L’emozione di Amadeus, la conferma di Fiorello e il ritorno del pubblico in sala. Le pagelle di Wondernet Magazine e il bilancio della prima serata.

La prima serata di Sanremo 2022 è iniziata con la commozione – più che tangibile – di Amadeus, alla guida della 72° edizione del Festival di Sanremo che, quest’anno, vede il ritorno del pubblico al Teatro Ariston, più che mai caldo e pronto ad applaudire gli artisti in gara.

A sottolineare il ritorno della platea è proprio il conduttore, alla sua terza edizione consecutiva, che viene aperta con i più sinceri ringraziamenti alla Rai, al direttore di rete Stefano Coletta seduto in prima fila e a tutti coloro che muovono la grande e patinata macchina della musica che continua a macinare successi.

Sanremo 2022, nella prima serata in testa Mahmood & Blanco

Nonostante i suoi 72 anni, Sanremo è giovane, più giovane che mai. A confermarlo sono i voti dispensati dalla Sala Stampa dopo l’esibizione delle prime dodici canzoni in gara, nella prima serata del Festival più guardato d’Italia. Sul podio temporaneo salgono infatti i beniamini del giovane pubblico, come Mahmood & Blanco, seguiti al secondo posto da La Rappresentante di Lista e dalla rivelazione Dargen D’Amico. Appaiati al quarto e quinto posto ci sono invece due eterni ragazzi, come Gianni Morandi e Massimo Ranieri, incontenibili nelle loro esibizioni pregne di emozioni che hanno in realtà il sapore del “debutto”. Seguono Noemi, Michele Bravi e Rkomi, mentre chiudono la classifica i “veterani” Achille Lauro & Harlem Gospel Choir e Giusy Ferreri seguiti dai giovanissimi Yuman e Ana Mena.

Gli ospiti della prima serata

Indomito ed imprevedibile è l’impagabile Fiorello, che alla conduzione di Amadeus aggiunge quell’irriverenza e comicità a cui non si può resistere. Il mattatore entra all’Ariston come un killer, con termometro alla mano puntato alla testa di pubblico, dirigenti e orchestrali. Sembra fuori dalla sua “zona comfort” invece, la bellissima Ornella Muti, prima donna della serata di apertura, forse “giocata” dall’emozione della prima volta.

Una menzione d’onore la meritano i Måneskin, seguiti poi da Meduza. I primi portano sul palco tutta la freschezza del rock made in Italy che sta conquistando il mondo, mentre i Meduza irrompono in sala con le vibrazioni della dance e house music, un’esibizione che ricorda il difficile momento vissuto dal mondo dell’entertainment.

Sanremo 2022 le pagelle della prima serata

Achille Lauro & Harlem Gospel Choir, con “Domenica”

Un pantalone di pelle nera, dorso nudo e piedi scalzi. Achille Lauro è pronto a battezzarsi di fronte al pubblico dell’Ariston, con un gesto “blasfemo” per molti ma che, per noi, risuona come una catarsi. Una rinascita che solo un atto come quello del battesimo può simboleggiare. E così, l’esibizione della prima serata per Lauro, è come una vera rinascita. Un ritorno alla vita e ad una pseudo-normalità tanto attesa, che il ritorno del pubblico in platea a sua volta sembra simboleggiare. Lauro si spoglia degli orpelli artistici della passata edizione e si offre a Sanremo con la sua ultima canzone, “Domenica”, un inno alla libertà e a quello stato d’animo che ognuno di noi ha nelle lunghe giornate domenicali, quando nessuno ci guarda o ci giudica e ognuno di noi può essere o sentirsi ciò che vuole. Attenzione però, il “già visto, o ascoltato”, è sempre dietro l’angolo. Voto 7.0.

Sanremo 2022, le pagelle della prima serata

Gianni Morandi, con “Apri tutte le Porte”

È emozionato Gianni Morandi. Così tanto che non riesce a trattenere la commozione e gli occhi gli si riempiono di lacrime di fronte alla standing ovation che l’Ariston gli dedica all’arrivo sul palco. A scapito della carta d’identità, l’energia di Morandi è quella di sempre, aiutata dal brano che porta la firma di Jovanotti, riconoscibile in ogni sua sfumatura. E Gianni non tradisce le aspettative, regalando al pubblico un’esibizione spumeggiante. Voto 8.0.

Yuman, con “Ora e Qui”

Voce da vendere che esplode grazie alla spinta propulsiva di un’anima soul che non si può contenere. Yuman è la rivelazione tra le file giovanili della prima serata. Qualità e quantità nell’esibizione del giovane cantante romano, classe ’95, che in barba all’età affronta il palco dell’Ariston con l’impronta dell’artista navigato. Senza paura. Voto 7.5.

Noemi, con “Ti Amo non lo so Dire”

Il graffio è quello di sempre mentre la classe invece cresce, anno dopo anno. Se nel 2021 Noemi ha sorpreso tutti con la sua forma smagliante ed una dolce ballata (“Glicine”) che ha risuonato nelle radio d’Italia, il 2022 è l’anno della conferma. Se mai fosse stato possibile, Noemi arriva all’appuntamento con Sanremo in una forma ancor più bella della scorsa edizione e con un brano che porta la firma di Mahmood e Durdust, i cui arrangiamenti e sonorità si riconoscono e si apprezzano nel loro profondo spessore. Voto, 7.5.

Sanremo 2022, le pagelle della prima serata

La Rappresentante di Lista, con “Ciao Ciao”

La 72° edizione de LRDL è quella della consacrazione. Se nell’ultimo Sanremo il pezzo esplosivo “Amare” aveva già raccolto molteplici consensi, il nuovo “Ciao Ciao” è destinato ad essere il tormentone dell’estate che verrà. Grinta da vendere ed energia allo stato puro, LRDL raccoglie l’applauso dell’Ariston piazzandosi al secondo posto della classifica provvisoria. Tutto molto bello ma “Amare”, ci resta nel cuore. Voto 8.5.

Michele Bravi, con “Inverno dei Fiori”

Forse l’emozione, forse il brano, una delicata e malinconica ballata che dell’artista confermano la classe ma forse penalizzano la carica e il trasporto. Fatto sta che “Inverno dei Fiori” è un brano di difficile comprensione al primo ascolto e per cui sarà necessario attendere le prossime serate per goderne il decollo. Romantico. Voto 6.5. 

Sanremo 2022, le pagelle della prima serata

Massimo Ranieri, con “Lettera al di là del Mare”

La teatralità di un narratore che disegna orizzonti con la sua voce. Massimo Ranieri porta sul palco della prima serata di Sanremo 2022 una nenia dal sapore lontano e dal significato più che mai attuale. Una storia di mare e di gente che dal mare viene e al mare ritorna o vorrebbe scappare, a caccia della propria Terra in cui sentirsi a casa. L’emozione della prima sera si tocca con mano, Ranieri non è perfetto nella sua esecuzione ma tutto lascia presagire che, nelle prossime serate, assisteremo a delle grandi esibizioni di altissimo livello. Voto 7.5. 

Mahmood & Blanco, con “Brividi”

L’accoppiata è di quelle destinate al podio. Mahmood torna a Sanremo con un brano molto diverso dal premiato “Soldi” e lo fa insieme ad un giovane protagonista della scena moderna come Blanco. Il brano trasuda dolcezza e innocenza, quell’innocenza di cuori ancora non istruiti all’amore ma già pronti ad accoglierlo. Voto 8.5.

Sanremo 2022, le pagelle della prima serata

Ana Mena, con “Duecentomila Ore”

Per la sua prima esibizione da solista a Sanremo, Ana Mena sceglie un brano dalle sonorità gitane e dai colori latini, scritto per lei da Rocco Hunt insieme a F.Abbate e S.Tognini. Un testo semplice che ha echi lontani, come fosse una canzone suonata nei vicoli italo-americani da malinconici migranti. Voto 6.

Rkomi, con “Insuperabile”

Il rock torna sul palco sanremese con il brano di Rkomi, di non facile ascolto alle prime battute, ma da scoprire e apprezzare nel corso dell’esibizione. Un pezzo che strizza l’occhio al recente successo dei Maneskin e che offre al pubblico più giovane una canzone dalla forte carica, perfetta per la rotazione radiofonica. Voto 6.

Dargen D’Amico, con “Dove si Balla”

Un inno alla musica dance quello portato da Dargen D’Amico nella prima serata di Sanremo 2022, che non lascia scampo al pubblico, pronto a ballare sulla sedia per rendere omaggio all’esplosiva esibizione del cantante e disc jokey milanese. Il pezzo è un tormentone annunciato, pronto per le radio di tutta Italia. Voto 7.5. 

Giusy Ferreri, con “Miele”

L’inconfondibile voce di Giusy Ferreri torna a riempire il palco sanremese questa volta con “Miele”, un brano che rende omaggio al riconoscibile stile dell’interprete. L’artista affronta il 72° festival con un pezzo che strizza l’occhio a sonorità latine, come spesso è stato abituato il pubblico che da sempre la segue e l’apprezza. Molto radiofonico. Voto 6.5. 

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