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Chiara Ferragni e Pantene annunciano la start up vincitrice di “Forti Insieme”

Chiara Ferragni e Pantene annunciano la start-up vincitrice di “Forti Insieme”
La start-up Unobravo si è aggiudicata il contributo finanziario di 75mila euro, messo in palio da Pantene per il progetto di sostegno all’imprenditoria femminile, lanciato insieme a Chiara Ferragni.

Unobravo è un servizio di psicologia online che associa il paziente allo psicologo ideale. Questa start-up è la vincitrice dell’iniziativa “Forti Insieme”, lanciata da Pantene con Chiara Ferragni e il supporto di Women’s Forum for the Economy & Society e LVenture Group.

Danila De Stefano, psicologa e fondatrice di Unobravo, ha dichiarato: «Ci ha aiutato molto il fatto di essere nati online, e così anche in pandemia, quando la domanda è aumentata, eravamo pronti e il nostro servizio è diventato uno strumento fondamentale. Useremo la somma di denaro ricevuta per nuove spese di marketing e per assumere personale».

Chiara Ferragni e Pantene annunciano la start-up vincitrice di “Forti Insieme”
@chiaraferragni

Chiara Ferragni e Pantene premiano la start-up Unobravo

La cerimonia di premiazione di “Forti Insieme” si è svolta il 25 novembre agli IBM Studios. L’iniziativa è nata per sensibilizzare sul gender gap nel mondo del lavoro, favorire l’inclusione e dare un aiuto concreto alla start-up finalista più meritevole. Lanciato il 6 luglio, insieme alla capsule Pantene by Chiara Ferragni, il progetto ha riscosso grande successo, superando le 1600 candidature. La giuria del concorso, composta da Pantene e Chiara Ferragni, insieme ai partner Women’s Forum for the Economy & Society e LVenture Group, ha valutato tutte le candidature ricevute e decretato i 10 progetti finalisti. Sono Convforth, DonnexStrada, Duck Internship, Empethy, Factanza, IL3X, Me First, Needo, Unobravo, e VoiceMed.

Chiara Ferragni e Pantene annunciano la start-up vincitrice di “Forti Insieme”
@chiaraferragni

Le parole di Chiara Ferragni

L’imprenditrice e influencer Chiara Ferragni, madrina dell’iniziativa, ha dichiarato: «Sono onorata di aver pensato e supportato “Forti Insieme”, è concreta e c’è bisogno di dare esempi concreti. Spero che in molti prenderanno iniziativa e avranno più coraggio di iniziare una start-up e scegliere il cambiamento. È bellissimo vedere che ci sono tante start-up in Italia formate in prevalenza da donne, che hanno dato vita a progetti interessanti. Sono molto fiera di loro».

Chiara Ferragni e Pantene annunciano la start-up vincitrice di “Forti Insieme”
@chiaraferragni

Valeria Consorte, Vice President Beauty Care P&G Italia, ha aggiunto: «Lo straordinario numero di candidature ricevute, oltre 1600 in pochi mesi, da parte di start-up guidate da CEO donna o con team a prevalenza femminile è segno del grande fermento in atto oggi nel mondo dell’imprenditoria femminile italiana. Bisogna continuare a investire nell’imprenditoria femminile perché una società più inclusiva è una società migliore. E ognuno deve fare la sua parte. L’azione di Pantene si unisce al più ampio impegno della Procter & Gamble di investire a livello mondiale 10 miliardi di dollari nell’imprenditoria femminile entro il 2025».

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@chiaraferragni

Le finaliste di “Forti Insieme”

Sul podio sono arrivate DonnexStrada, Duck Internship e Unobravo, servizio di psicologia online che associa il paziente allo psicologo ideale. Quest’ultima start-up si è aggiudicata il contributo finanziario di 75.000 euro. Danila De Stefano, psicologa e fondatrice di Unobravo ha commentato: «Molte terapie che si rivelano fallimentari dipendono dal professionista sbagliato. Le sedute di questo servizio si fanno in videochiamata per abbattere il problema dell’inaccessibilità, perché talvolta non si trova l’orario conveniente, oppure il paziente riscontra costi troppo alti. Selezioniamo con attenzione i nostri psicologi, assumiamo solo il 15%, il 95% sono donne».

Chiara Ferragni e Pantene annunciano la start-up vincitrice di “Forti Insieme”
@daniladestefano

«L’idea è nata da una mia esigenza personale. Vivendo a Londra, ho cercato uno psicologo per me stessa, ma c’erano liste d’attesa interminabili, o le sedute costavano troppo (200 pound ognuna). Avevo un bisogno che nessuno stava coprendo in quel momento. Così ho pensato di creare un servizio che potesse offrire una soluzione a questo tipo di situazioni. Oggi ci sono più servizi rispetto a prima. Ci ha aiutato molto il fatto di essere nati online, e così anche in pandemia, quando la domanda è aumentata, eravamo pronti e il nostro servizio è diventato uno strumento fondamentale. Useremo la somma di denaro ricevuta per nuove spese di marketing e per assumere personale, vogliamo far conoscere a più persone il nostro servizio».

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