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Schumacher, Todt rivela: «Ho visto Michael, spero che presto lo vedrà anche il mondo»

schumacher
L’ex direttore generale della Ferrari, Jean Todt, ha rivelato ieri durante un’intervista al quotidiano Daily Mail di aver visto Michael Schumacher pochi giorni fa. Il pilota, dopo il grave incidente del 2013, sta proseguendo la riabilitazione nella sua villa in Svizzera.

Nel corso di un’intervista rilasciata ieri al quotidiano britannico Daily Mail, Jean Todt, manager automobilistico ed ex direttore generale della Ferrari, ha rivelato di aver fatto visita a Michael Schumacher.

Todt e l’ex campione mondiale di Formula1 sono amici da molti anni: durante la dirigenza del manager francese, Schumacher ha vinto cinque dei suoi sette titoli mondiali con la scuderia di Maranello. Jean Todt è una delle pochissime persone che hanno accesso nella villa di Gland, in Svizzera. Qui Michael Schumacher si trova ricoverato da settembre 2014 e prosegue le terapie riabilitative dopo il gravissimo incidente del quale è stato vittima a fine 2013.

L’incidente sugli sci e la lunga riabilitazione

Era il 29 dicembre 2013 e Michael Schumacher era in vacanza con la famiglia a Méribel, in Savoia (Francia). Appassionato di sci, il campione di Formula1 stava scendendo lungo un fuoripista quando è caduto, battendo violentemente la testa contro una roccia. A rendere ancora più grave l’incidente, la presenza di una videocamera sportiva la cui asta di supporto ha perforato il casco di Schumacher. 

Il pilota è stato trasportato d’urgenza al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble e sottoposto a operazione neurochirurgica per grave trauma cranico e per emorragia cerebrale. Dopo circa sei mesi di coma farmacologico, Schumacher ha iniziato un percorso riabilitativo in una clinica privata. Nel settembre 2014 è stato dimesso dall’ospedale per proseguire la riabilitazione a casa, nella sua villa di Gland, sulle rive del lago di Ginevra.

Solo i familiari  stretti e pochissimi amici fidati, in questi sei anni, hanno potuto vedere Michael Schumacher. Uno di questi è Jean Todt, 74 anni, che con il pilota ha collaborato per anni quando era a capo della Scuderia Ferrari, e che lo considera come un figlio.

«Spero che il mondo potrà vederlo di nuovo», dice Todt

Ieri, parlando con il Daily Mail a Budapest durante il Gran Premio di Ungheria, il manager francese ha scelto con estrema cura le sue parole su Schumacher, e solo quando il giornalista che lo intervistava ha insistito.

«Ho visto Michael la scorsa settimana», ha detto Todt. «Sta combattendo. Spero che il mondo sarà in grado di vederlo di nuovo. Questo è ciò per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando».

Nessun dettaglio clinico, per motivi di privacy, come voluto dalla moglie del pilota Corinna. Ma le parole di Todt hanno riacceso nel cuore dei tanti tifosi ed ammiratori del 51enne pilota tedesco la speranza di poterlo prima o poi rivedere, dopo quasi sette anni.

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