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Buon compleanno, Liga: sessant’anni vissuti ballando sul mondo

Oggi Luciano Ligabue compie 60 anni. Un artista a tutto tondo, non solo cantautore e musicista. Ligabue è anche scrittore, sceneggiatore, regista e produttore discografico. In oltre 30 anni di carriera ha vinto più di 60 riconoscimenti per la sua attività musicale, 12 onorificenze per il cinema e 5 premi per i suoi libri.

Nato a Correggio il 13 marzo del 1960, Luciano Ligabue dopo il diploma in ragioneria ha svolto i lavori più disparati. Ha fatto tra il bracciante agricolo, l’operaio metalmeccanico, il ragioniere. È stato anche conduttore radiofonico, e il ricordo di questa esperienza torna nitido e prepotente nel suo primo film “Radiofreccia”. Ha fatto il commerciante, il promoter, il calciatore nelle serie cadette ed è stato persino consigliere comunale del PCI. Debutta nel mondo della musica nel 1978 con il gruppo Orazero, dopo aver vinto un concorso locale dal nome “Terremoto rock”. Uno dei primi singoli che stampa si chiama Eroi di latta, titolo che verrà poi cambiato in Balliamo sul mondo.

Pierangelo Bertoli si accorge di lui, e oltre ad includere due brani del Liga in altrettanti suoi album, lo presenta al suo produttore, Angelo Carrara. Incide l’album “Ligabue”, che esce nel 1990, e nello stesso anno con Balliamo sul mondo viene premiato al Festivalbar.

Seguono molti altri brani come Urlando contro il cielo, la ballad Ho messo via e A che ora è la fine del mondo, cover di un brano dei R.E.M.

Il successo con Certe Notti

La svolta arriva nel 1995 con il brano Certe Notti, contenuto nell’album “Buon compleanno Elvis”. Il brano vince la Targa Tenco come miglior canzone dell’anno. Il disco vende oltre 1.200.000 copie, ricevendo il Disco di platino europeo e vincendo tre premi all’allora “Premio Italiano della musica PIM“.

Luciano ricorda spesso un aneddoto legato a quel periodo e ad un gigante della musica italiana, Lucio Dalla. 

«[… mi arriva una chiamata sul telefono. Io rispondo ed era proprio lui (Lucio Dalla n.d.r.) Non c’eravamo mai sentiti prima. Mi dice “Guarda, scusa se ti disturbo, ma avevo bisogno di dirti una cosa velocissima. Ho sentito la tua nuova canzone per radio e vedrai che con quella vendi settecentomila copie”. Io non feci neanche in tempo a ringraziarlo per la sorpresa che lui aveva già messo giù. Dentro di me pensavo “See, settecentomila copie… ma quando mai…”. La canzone, appena uscita, era Certe notti».

Nel 1998 Luciano Ligabue debutta come regista con “Radiofreccia”. La colonna sonora del film interpretato da Stefano Accorsi contiene tra le altre Ho perso le parole, Metti in circolo il tuo amore e Siamo in onda, e una raccolta di brani di artisti come David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed che rappresentano il retroterra musicale e la fonte di ispirazione del cantante. 

Per Radio Freccia Ligabue vince un David di Donatello, un Nastro d’argento, un Premio Flaiano, un Globo d’oro e due Ciak d’oro.

Da quel momento in poi si susseguono una serie di dischi di successo, per un totale di 12 album in studio, 5 album dal vivo, 2 raccolte.

Gira altri due film, “Da zero a dieci” (2002) e “Made in Italy” (2018).

Pubblica 4 romanzi e una raccolta di poesie.

Nel 2005, per celebrare i 15 anni di attività si esibisce all’aeroporto Campovolo di Reggio Emilia e segna il record europeo per un concerto a pagamento di un singolo artista. Torna a Campovolo dieci anni dopo, nel 2015, e di nuovo nel 2016.

Campovolo nel 2020: 30 anni in un giorno

Lo scorso novembre, Ligabue ha annunciatoun nuovo Campovolo per festeggiare i 30 anni di una carriera iniziata nel 1990. L’evento si chiamerà “30 anni in un giorno”, e si svolgerà il 12 settembre 2020.

La foto di apertura è di Ray Tarantino©

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