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Diesel: la SS23 sfila davanti alla scultura gonfiabile più grande al mondo

Diesel, la SS23 sfila davanti alla scultura gonfiabile più grande al mondo
Per la prima volta Diesel ha invitato al suo show anche il grande pubblico. La SS23 ha poi sfilato davanti alla scultura gonfiabile più grande al mondo!

Durante il primo giorno di Milano Moda Donna, Diesel ha aperto le porte del suo show all’Allianz Cloud Arena ai suoi dipendenti, agli studenti e al grande pubblico che hanno potuto ammirare la SS23 disegnata dal visionario direttore creativo Glenn Martens. Una decisione super rivoluzionaria! Il brand ha dunque voluto democratizzare lo show con anche il patrocinio del comune di Milano. Duemila persone hanno potuto partecipare gratuitamente allo show registrandosi online sul sito del brand.

I posti sono andati sold out in mezz’ora. La vera sorpresa? Il pubblico di quasi 5000 persone si è trovato davanti alla più grande scultura gonfiabile del mondo: un’interazione di corpi intrecciati. Proprio come ha rivelato Martens: «Volevo aprire Diesel al pubblico, alle persone che potrebbero non essere mai state a una sfilata prima d’ora. Si meritano uno spettacolo, così abbiamo battuto il record per la più grande scultura gonfiabile del mondo. Tutti possono far parte di Diesel».

Diesel, la SS23 sfila davanti alla scultura gonfiabile più grande al mondo
Glenn Martens alla sfilata Diesel SS23

Diesel SS23

Lo show SS23 di Diesel si è aperto con una serie di look total denim. Il jeans rimane protagonista del DNA di Diesel, ma declinato in versioni grunge o sexy, tra dettagli corsetto e abiti trasparenti. Il denim è ricamato in dévoré con uno strato di tulle strappato, mentre il jeans completamente strappato è trattenuto da linee di cucitura e da una fodera trasparente.

 

Un leone ruggisce in sottofondo: la perfetta sintesi di una sensualità ruggente e consapevole che permea i look delle modelle. Pantaloni cargo, tasconi e stivali a punta, seguiti da una serie di stampe coccodrillo con cinture così alte da essere praticamente una testa di alligatore. Gli accenni all’estetica Y2k si rincorrono nei tessuti laminati e nelle felpe con cappuccio che diventano abiti. Il denim plastificato è dunque impermeabilizzato, le pieghe lasciate intenzionalmente non tinte, e i cappotti con stampe metalliche alla Matrix sono come una città riflessa nel cromo. E per omaggiare il metaverso il brand ha regalato ad ogni singolo ospite della sfilata un NFT a ricordo del mega evento!

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