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8 marzo: storie di donne imprenditrici della moda che contribuiscono al cambiamento

Martedì 8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna. Un’occasione per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, e sostenere la lotta contro discriminazioni e violenze. Ma anche per rendere omaggio alle tante donne imprenditrici che, nel loro piccolo stanno cambiando questo mondo

Cosa sarebbe la moda, senza le tante donne che con la loro opera hanno contribuito a fare la storia del fashion? Non solo le grandi stiliste come Coco Chanel, Elsa Schiaparelli, Vivienne Westwood, Jil Sander e Miuccia Prada, per citarne alcune. Pensiamo anche a tutte le donne che lavorano dietro le quinte: dalle sarte alle modelliste alle ricamatrici, e quelle che ricoprono ruoli nei nuovi ambiti professionali, dalla comunicazione al marketing on e off line.

E alle donne imprenditrici che nel loro piccolo stanno cambiando questo mondo. Un mondo più responsabile, green, solidale, che rifiuta le tendenze di massa dando importanza al singolo, al tempo, alla qualità. Ecco le storie di alcune di loro: otto donne a capo di brand che producono abbigliamento, calzature e accessori.

8 marzo: otto imprenditrici che stanno rivoluzionando il made in Italy

Lanapo di Federica Napoletano

Federica Napoletano è la fondatrice di Lanapo, un brand di sandali artigianali dal sapore vintage, realizzati con pellami italiani di massimo pregio, per rendere omaggio, con sobrietà ed eleganza, all’incantevole paesaggio delle Cinque Terre.

La designer milanese, ligure d’adozione, dopo la laurea si trasferisce in Argentina, a Buenos Aires, per un master in marketing per le PMI. Camminando per strada, viene a conoscenza di un marchio di calzature che le fa perdere la testa. Conosce i proprietari ed ha la fortuna di frequentare il loro laboratorio e di innamorarsi del lavoro manuale che gli artigiani impegnavano per realizzare quelle magnifiche scarpe.

8 marzo, le storie di otto donne imprenditrici della moda

Da qui la promessa che avrebbe fatto lo stesso nel suo paese. Tornata in Italia, intraprende una lunga esperienza dell’editoria prima del suo cambio radicale di vita. Nel 2012 alle Cinque Terre arriva la rivelazione. Tutte le località marittime hanno una forte tradizione legata alle calzature artigianali: perché non creare anche i sandali delle Cinque Terre? Nel 2013, apre il primo monomarca a Monterosso. Attratta in modo particolare dalle forme vintage delle calzature dei primi del ’900, Federica (chiamata La Napo dagli amici, e da qui il nome del brand) le cerca nei film, nei libri, nelle fotografie. Per quanto riguarda i colori, invece, rivolge sempre lo sguardo al magnifico paesaggio delle Cinque Terre per rendersi conto di quanto questo lembo incantato del nostro paese possa donare gioia e ispirazione.

Amor y Mezcal di Marianna Di Tommaso

Il brand di borse Amor y Mezcal nasce dal cuore dell’imprenditrice Marianna Di Tommaso. Nata a Gaeta si è poi trasferita a Milano dove ha frequentato l’Università Cattolica, ha fatto la modella e giornalista, lavorando a lungo in Class CNBC. Una viaggiatrice che, dopo tanto girovagare ha posato le valigie a Miami. Durante il suo primo viaggio in Messico rimane affascinata dai colori, dalla pura artigianalità e dalle credenze di quel popolo e inizia a scrivere la storia di Amor Y Mezcal.

Le sue collezioni incarnano i valori di passione, rispetto e sana curiosità nei confronti delle tradizioni e della cultura del mondo messicano. Le creazioni della giovane stilista italiana accolgono con sincera partecipazione una memoria popolare radiosa e vivace, traboccante di colori e di sapori, radicati in epoche e costumi lontani. Le shopper firmate Amor y Mezcal riconducono immediatamente il pensiero alle solide e capienti sporte dei mercati, impreziosite da quelle fasce di colore in tinte calde ed accese, tipiche dei tessuti sudamericani. Trame dal sapore vivo ed avvolgente, realizzate dalle mani esperte delle sarte messicane, secondo i canoni della secolare tradizione manifatturiera.

Nasco Unico di Andrea Francardo

Andrea Francardo, talentuosa ideatrice del progetto Nasco Unico, è la figlia di Roberto Francardo, uno dei più grandi inventori dell’abbigliamento casual anni ’70. A lui dobbiamo la vestibilità scultorea dei Jeans Bell Bottom e i rivoluzionari lavaggi scoloriti dei pantaloni in denim firmati El Charro. Dal genio del padre, la stilista torinese ha ereditato un patrimonio di creatività originale e senza tempo, che oggi si traduce nella produzione di giacche da donna di alta sartoria. Capi realizzati su misura e interamente costumizzati dalle clienti che andranno ad indossarle. Cresciuta in grande libertà, ha viaggiato molto fermandosi in ogni luogo che catturasse la sua attenzione. Ha vissuto in tante parti diverse del mondo, da New York ad Alberobello, da Milano a Tallin.

8 marzo, le storie di otto donne imprenditrici della moda

Mamma di due bellissimi bambini, Andrea è innamorata del buon cinema, viaggi, scrive molto e compra tessuti anche nel tempo libero. Ha preferito sempre arricchire la sua professionalità in piccole realtà. Le piace stare nei laboratori, nelle tintorie industriali, a contatto con tutti gli addetti ai lavori, formandosi con l’esempio di grandi tecnici, che lavoravano per marchi importanti. Il capospalla è stato da sempre la sua pura passione. Il blazer è un indumento che ha segnato di per sé il mondo della moda. Non ha stagioni, non è di tendenza, rimodella e delinea il corpo, dona carattere e stile a chi lo indossa.

Nasco Unico è una magnifica carrellata di sete pregiate, preziosi jacquard, freschi cotoni…Su ganci di ottone sono appesi i due metri e venti di tessuto. Ogni gancio è unico. Dall’unicità della materia, la cliente crea la sua giacca sartoriale, sostenibile, secondo la propria immagine.

Isole & Vulcani di Sara Goldschmied

Artista visiva (del duo Goldschmied&Chiari) si occupa dell’art direction, dell’immagine e delle campagne di comunicazione di Isole & Vulcani, brand di beachwear creato negli anni Ottanta come prodotto interamente artigianale. Moglie di Cristiano Fini, titolare del brand e figlia di Adriano Goldschmied (noto come “il padrino del denim”, è stato coinvolto in Diesel, ha creato Replay, Gap 1969, Agolde, Goldsign e AG Adriano Goldschmied). In Isole & Vulcani si rispecchia il fascino selvaggio dell’arcipelago delle isole Eolie: il mare color cobalto, i fondali ricchi e pescosi, i paesaggi aspri ed incontaminati.

8 marzo, le storie di otto donne imprenditrici della moda

La linea nasce infatti a Filicudi dalla volontà della stilista Daniela Fadda (madre del marito di Sara, Cristiano Fini) in una piccola boutique nella contrada Pecorini Mare. Recentemente ha realizzato alcune stampe per i tessuti e cura il progetto speciale “muro blu”. Si tratta di un murales artistico che viene dipinto ogni due anni da un artista diverso. Viene realizzato sulla parete esterna dello shop di Filicudi che si affaccia direttamente sul mare, visibile anche dalle barche in navigazione. Isole & Vulcani ha più di trent’anni di storia ed è amato proprio per  l’utilizzo esclusivo del cotone organico certificato, i modelli realizzati a taglio vivo e il suo design ricercato ma minimale con impatto nullo sull’ambiente.

La LÙSac di Luisa Vanzini

Luisa Vanzini è un architetto pavese che frequenta anche laboratori artigianali dove ha imparato ad apprezzare il vero lavoro del fatto a mano e su misura. Un lavoro che permette di guardare al dettaglio e dare un’anima di bellezza agli oggetti che riempiono la nostra vita quotidiana. Luisa è anche una donna che crede da sempre nel valore del recupero e del riutilizzo creativo. In un mondo in cui ci si dimentica, si scarta e si inquina, riprendere e riusare con creatività è un modo per non dimenticare il passato, ma anche per andare incontro al futuro con la consapevolezza di fare la propria parte. La LÙSac nasce nel 2019 dall’incontro di queste due anime di Luisa.

8 marzo, le storie di otto donne imprenditrici della moda

Ceste piene di bellissimi scampoli, colorati ritagli e avanzi di stoffe in disuso, surplus di produzione, pezze di firme che hanno fatto la storia del design e che sono protagoniste di tanti arredi pensati da Luisa. Ed è proprio da qui che con gli occhi pieni di ricordi, davanti a quel materiale a disposizione, cominciò il viaggio e nacque la prima borsa LÙSac.

Le borse che nascono da avanzi di tessuto e danno un’opportunità alle donne detenute

LÙ come Luisa, che l’ha pensata partendo dal valore del recupero creativo e dall’amore per il fatto a mano. Sac perché è nata con dentro l’idea del viaggio e della libertà. Bellezza, duttilità ed etica s’intrecciano in questa borsa prodotta esclusivamente in pezzi unici.

Ogni LÙSac, infatti, è diversa dall’altra, realizzata singolarmente con sapienza artigianale dalle mani di preziose sarte, svelando l’immenso patrimonio di chi sa fare, scegliendo tra avanzi di tessuto di arredamento, ai quali viene restituita una nuova vita, una nuova funzione.

Inoltre, La LÙSac, sostiene l’impegno sociale della Cooperativa Alice di Milano, nata più di dieci anni fa all’interno della Casa Circondariale San Vittore, con lo scopo di offrire opportunità professionali alle donne detenute. Oggi più che mai è importante agire per un bene comune; la LÙSac e Cooperativa Alice lo fanno promuovendo integrazione e inclusione a ritmo di macchine da cucire e sposando i medesimi obiettivi sociali.

Tità bijoux di Céline e Sophie Ammerich 

Due sorelle viaggiatrici, due donne appassionate di cose belle: natura, libri, dettagli impercettibili… Una vita passata tra Parigi, i Caraibi e Milano. Céline, la maggiore, laureata in lettere e diplomata presso la Scuola Orafa Ambrosiana. Sophie invece arriva da un percorso artistico costruito tra l’Accademia di Brera e quella della Scala di Milano. Tità bijoux è la realizzazione e l’incontro delle loro passioni comuni: un negozio-laboratorio in via Melzo che prende il nome della nonna materna, Tità. Ogni viaggio, ogni stimolo, ogni ricordo, prende forma nei coloratissimi orecchini in pizzo di cotone 100% made in Italy, icone del brand e protetti da brevetto, creati con una speciale lavorazione che li rende resistenti e leggeri.

8 marzo, le storie di otto donne imprenditrici della moda

Oggi le creazioni di Tità spaziano in una costellazione di bijoux ricercati creati con  metalli nobili, pietre preziose, forme inedite e stampe fantasiose. Nel laboratorio Tità, ogni passaggio della lavorazione del gioiello, dal design al confezionamento, è curato personalmente nei minimi dettagli e sostiene una filiera 100% italiana di fornitori a Km0, in modo da poter seguire personalmente tutti i processi a marchio Tità Bijoux.

Trybe di Francesca Senette

Noto volto televisivo e insegnante di Yoga seguitissima che ha appena dato vita ad un progetto meraviglioso – www.trybe.it. Da sempre appassionata e divulgatrice di stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente, Francesca è una vera e propria influencer del benessere. Ogni giorno condivide il suo percorso con oltre cinquantamila follower.  Autrice di due libri, l’ultimo “Il piccolo libro dello Yoga” che si legge tutto d’un fiato e ha l’intento di aiutare il maggior numero di persone a capire finalmente cos’è questa meravigliosa disciplina attraverso un mini-dizionario.

Ideatrice del progetto Trybe – insieme a Camilla Vigorelli e Benedetta Benvenuto, amiche unite dalla stessa passione  – il partner ideale di hotel e aziende per realizzare, ideare e offrire percorsi di benessere fisico e mentale guidati dal mindset dello Yoga. Una vera e propria “tribù urbana” che include, genera, nutre, sostiene, offre, condivide e soprattutto ama attraverso tutte le discipline dello Yoga. Trybe è un luogo dove costruire il proprio percorso di benessere fisico e mentale, grazie al supporto di professionisti esperti.

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Redazione

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