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La modella e influencer Alice Basso lancia la sua linea cosmetica: «Ho pensato alle mie amiche virtuali, ad un makeup adatto a tutte»

mi alma alice basso
L’abbiamo vista posare, sexy e bellissima, per tantissimi shooting fotografici, indossare abiti da sogno e sfoggiare makeup curatissimi, in occasione di importanti eventi mondani. Ma Alice Basso non posta sui social solo foto perfette da copertina.

Chi la segue l’ha vista struccata, su set fotografici improvvisati in giardino, in tuta, coi +20Kg della gravidanza, malata e pure con la famigerata cellulite. Questo perché condivide con le sue quasi 700mila follower la sua quotidianità (fatta di lavoro ma anche di tanta famiglia) con spontaneità e naturalezza. Una donna che parla ad altre donne, tra amiche. Con grande sincerità di recente ha condiviso la trasformazione del suo corpo in gravidanza, le insicurezze provate nell’indossare un bikini dopo il parto, per lanciare un messaggio preciso: «Me ne sono fregata altamente. Spesso ci facciamo delle paranoie assurde per niente, quando le abbiamo solo nella nostra testa. Non dimenticatevi mai di amarvi e di prendervi cura di voi stesse». Sempre in movimento e piena di idee creative per la testa, Alice Basso ha concretizzato un progetto tenuto top secret per mesi. Ha realizzato il sogno di un brand tutto suo, che porta il suo nome: o meglio il suo e quello del marito Mauro. Mi Alma è stato accolto con grande entusiasmo dalle follower di Alice Basso, che già chiedono a gran voce nuovi prodotti da aggiungere al primo, andato sold out subito dopo il lancio!

Si tratta della Mermaid Palette, ispirata al mondo marino e al rapporto di Alice con l’acqua e con design esterno creato da Netiquette. Mermaid Palette è composta da prodotti personalmente scelti da Alice: una polvere cotta, un illuminante e un fard-terra 2 in 1, tutti Made in Italy e privi di parabeni.

mi alma alice basso

Quando hai cominciato a pensare all’idea di un brand tuo?

L’idea di un brand mio è sempre stata un piccolo sogno. Non avevo ancora ben chiaro se il brand potesse riguarda il mondo del beauty o dell’abbigliamento. A fine settembre ho cominciato a pensare a Mi Alma.

Come hai selezionato i 3 prodotti della palette? In che modo ti rappresentano?

Ho pensato a tutte le mie amiche virtuali, a me, a noi. Volevo qualcosa che ci facesse sentire in ordine e belle ogni giorno. Qualcosa che allo stesso tempo potesse essere un tocco “magico” anche nelle occasioni speciali. Ma soprattutto, che fosse semplice da applicare, alla portata di tutte noi non Makeupartist.

mi alma alice basso

Hai già in mente altri prodotti che ti piacerebbe aggiungere alla linea?

Ho già in mente un paio di cose. Sono lì in cantiere. E so che le mie amiche virtuali apprezzerebbero.

L’emergenza sanitaria ha influito sulla realizzazione del progetto?

Ha influito molto su tutto il processo di creazione e produzione. In principio sarebbe dovuta uscire a Pasqua, ma chiaramente si erano bloccato tutto già da un paio di settimane. Ho dovuto oltretutto scattare la campagna da sola, la mia intenzione era quella di fare lo shooting con quattro ragazze, ognuna di una carnagione diversa. Mi sarebbe piaciuto tanto, avrebbe rappresentato la mia idea di beauty, per tutti. Invece per motivi di sicurezza abbiamo scattato solo io, il fotografo e la stylist. Mi sono pure truccata da sola.

Ti aspettavi una risposta così affettuosa, tanto da fare sold out in pochissimo tempo?

Non me l’aspettavo minimamente. Paranoica e insicura come sono, figuriamoci. E invece mi sembra un sogno. Soprattutto quando provano i prodotti e mi scrivono.

mi-alma alice basso

Negli anni come sono cambiati il tuo rapporto col makeup e il tuo modo di truccarti?

Ho sempre amato il makeup, ma non ho mai approfondito la cosa. Da sempre ho adottato il metodo “fai da te”, ma con il mio lavoro qualche trucchetto l’ho imparato. Una volta poi amavo truccarmi molto, ora preferisco davvero l’essenziale. La mia palette e un filo di mascara.

Instagram VS realtà: tu ti sei spesso esposta all’insegna del #nofilter, mostrando quanto influiscano sulla resa di una foto (apparentemente perfetta) anche semplicemente la luce e la posizione del corpo. Perché c’è questa “ossessione” per la perfezione, soprattutto sui social?

Perché purtroppo pensiamo ancora che il primo biglietto da visita sia solo la bellezza estetica. Ma con gli anni si matura, ve lo posso garantire.

Su Instagram ti seguono quasi in 700 mila: come vivi questa esposizione? Quali sono i pro e i contro di arrivare in modo immediato a una platea così ampia?

In assoluto il pro più bello è che sono me stessa davanti a quasi 700mila persone, come se stessi parlando con la mia migliore amica. Non c’è libertà più bella secondo me, quella di poter essere se stessi sempre. Il contro invece è che alcune persone sono sul mio profilo solo per criticare, sparlare, giudicare. Ma vabbè, ci ho fatto l’abitudine. Inizialmente ci stavo molto male, non sopporto le ingiustizie. Non riuscivo a darmi una risposta a certe cattiverie, poi comprendi che la cattiveria di certa gente appartiene solo a loro e alla loro vita. Una persona serena non avrà mai voglia e tempo di far del male a terzi. Scrivo “far del male” perché anche verbalmente per me lo è.

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