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Luca Abete: «Con #NonCiFermaNessuno cerco di incoraggiare i giovani a realizzare i loro sogni» 

Luca Abete, intervista all'inviato di Striscia la Notizia che riparte con il tour #NonCiFermaNessuno
Il 16 marzo è ripartito con un grande successo il tour motivazionale #NonCiFermaNessuno ideato da Luca Abete, l’intraprendente inviato storico di Striscia la Notizia che da sempre ha lanciato numerose iniziative solidali per supportare la popolazione.

Per fronteggiare i disagi sociali, Luca Abete cerca di incoraggiare i giovani a costruire i propri sogni, nonostante le svariate difficoltà. Lo fa permettendo loro di prendere l’iniziativa, di essere attivi, di mostrare i propri interessi, di dare il proprio contributo per lo sviluppo e di rendere il mondo un posto migliore. Ha coinvolto, il giorno di partenza 46.000 studenti del Politecnico di Milano, con l’ospite d’eccezione Michelle Hunziker.

A causa della pandemia, il format di Luca Abete, patrocinato dalla Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) festeggerà i suoi sette anni in una versione completamente rinnovata. Sarà un digital show in streaming, interamente dedicato agli studenti di dieci università distribuite sul territorio nazionale e percorrerà l’Italia da Nord a Sud Italia, isole comprese, per tre mesi (dal 16 marzo al 25 maggio).

Oggi Luca Abete è con noi su Wondernet Magazine, per raccontarci di più sulla settima edizione di #NonCiFermaNessuno.

Luca, da quale spirito nasce il format e cosa vuole comunicare?

Luca Abete: Nasce dalla voglia di raggiungere un sogno e concretizzarlo. Prima di diventare inviato di Striscia la Notizia ero uno studente di Architettura. Per mantenermi lavoravo come animatore e da lì è nata la voglia di non smettere di sperimentarmi e l’inizio di una esperienza in un’emittente televisiva locale. Poi dopo tanta gavetta il traguardo che pensavo fosse irraggiungibile: Striscia. 

#NonCiFermaNessuno ha il compito di incoraggiare e guidare i giovani verso un futuro migliore, partendo dalla ricerca di sé stessi, dalla propria motivazione per costruire qualcosa che rientra nei loro sogni e che possa concretizzarsi per renderli sempre più forti e ambiziosi. 

Luca Abete, intervista all'inviato di Striscia la Notizia che riparte con il tour #NonCiFermaNessuno

Quest’anno la tua campagna sociale compie 7 anni. Come si differenzia dagli anni passati? 

Luca Abete: A causa della pandemia, il format festeggerà i suoi sette anni in una versione completamente rinnovata: sarà un digital show in streaming, interamente dedicato agli studenti di dieci università distribuite sul territorio nazionale e percorrerà l’Italia da Nord a Sud Italia, isole comprese per tre mesi (dal 16 marzo al 25 maggio). Sarà un esperimento, un modo muovo per interagire virtualmente con i ragazzi in un momento difficile come questo. Mi sento orgoglioso di poter donare un input a tutti coloro che desiderano affrontare la vita con ottimismo senza fermarsi di fronte agli ostacoli.  

In questo momento di cosa hanno bisogno i giovani? 

Luca Abete:  Oggi, hanno più che mai bisogno di condivisione, di una carica motivazionale e di ascolto. Per questo daremo loro la possibilità di raccontare i loro insuccessi e liberarli dai propri freni. Questa filosofia di vita li aiuterà a coltivare la speranza ed avere coraggio per realizzare quello che veramente vogliono.

Luca Abete, intervista all'inviato di Striscia la Notizia che riparte con il tour #NonCiFermaNessuno

Durante la tua carriera, hai sempre cercato di veicolare tantissimi messaggi sociali, quali il rispetto per l’ambiente e l’amore per il prossimo. Questo grande lavoro ti fa onore…

Luca Abete:  Io cerco sempre di immedesimarmi nei pensieri dei giovani di oggi. Molte volte mi sono trovato io al loro posto e proprio adesso in piena pandemia, dove la realtà per loro può sembrare scoraggiante in certi momenti, mi sento di intervenire per donare un po’ di energia per far ripartire questo paese. 

Qual’è il punto di forza del tour? 

Luca Abete: Il punto di forza del tour è proprio racchiuso nello scambio di messaggi tra i giovani. Gli studenti potranno formulare domande e far arrivare le proprie considerazioni creando un vero e proprio talk-show a distanza ad interazione istantanea. È una vera opportunità di crescita che quest’anno ha ricevuto anche un importante riconoscimento: il patrocinio morale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui). Una forza in più che potenzierà il messaggio di positività che vogliamo trasmettere.

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