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Puma svela “Design to fade”, una collezione green ecologica e biodegradabile

Design to fade
Virtual Design Festival è il primo festival di design online al mondo, in corso dal 15 aprile al 30 giugno 2020, promosso da Dezeen. Partecipano diversi brand, artisti e designer provenienti da tutto il mondo. Tra questi anche Puma, terzo produttore mondiale di abbigliamento sportivo.

Il progetto green con cui Puma prende parte all’evento è Design to fade. È una collezione sportswear biodegradabile sviluppata con il supporto di due aziende del settore altamente specializzate in biodesign: Streamateria e Living colour.

Design to fade rientra inoltre nell’ambito della collaborazione del Visual Design Festival con Ventura projects, una serie di eventi e mostre tra Milano, New York e Dubai curate da Organisation in Design. L’obiettivo è promuovere e far conoscere le ultime frontiere del design contemporaneo (di emergenti e brand affermati) a livello internazionale.

Design to fade by Puma

La collezione Design to fade è composta da capi d’abbigliamento decomponibili ad alto livello performante. Costituiscono una grossa novità nel settore e il marchio tedesco ha scelto di produrli esclusivamente su richiesta per evitare sprechi e ridurre i rifiuti.

Quella di Puma è una notevole apertura alla sostenibilità, una mossa che apre la strada a un futuro con zero scarti per il mondo della moda, notoriamente uno dei più inquinanti, anche se di recente tantissime sono state le novità green adottate. Questo proprio per cambiare rotta e virare verso una moda più ecologicamente sostenibile.

«I tempi in cui viviamo ci richiedono di ripensare non solo a cosa creare, ma anche a come creare, evidenziando il valore di progettare per un mondo e un ambiente migliore», ha dichiarato l’azienda.

I prodotti Streamateria sono progettati con una tecnologia tale che li porta a deteriorarsi dopo un periodo di utilizzo predeterminato. I metodi di bio-produzione all’avanguardia assicurano una decomposizione che trasforma i rifiuti in energia. I capi Living colour, invece, sono realizzati con un metodo di tintura che non impiega sostanze chimiche pericolose e che riduce il consumo di energia e acqua. Dunque, di conseguenza, anche l’impatto ambientale è meno aggressivo.

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