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Anna Wintour intervistata da Naomi Campbell: «Nel futuro della moda meno lusso, meno sprechi e più sostenibilità». 

Nell’ultimo episodio di “No Filter With Naomi” la top model ha invitato Anna Wintour, direttore di Vogue, a discutere del futuro della moda dopo la pandemia.

Anna Wintour intervistata da Naomi Campbell ha parlato degli scenari post pandemia che riguarderanno la moda. «Dobbiamo davvero ripensare ciò che questo settore rappresenta», sostiene la regina di Vogue America.

La serie YouTube “No Filter With Naomi” ha debuttato il 6 aprile. Finora ha visto la partecipazione di star come come Cindy Crawford, Marc Jacobs, Ashley Graham, Adut Akech, Serena Williams, Karlie Kloss e altri. 

Nell’ultimo episodio la top model ha invitato Anna Wintour a condividere le sue previsioni sul futuro della moda e sui possibili scenari che riguarderanno il settore dopo la pandemia. Uno tsunami che ha visto la cancellazione di tutti gli eventi in programma, con pesanti ripercussioni sul settore del fashion System.

«Ci siamo resi conto che le conseguenze di questa pandemia saranno molto più pesante di quanto potessimo prevedere all’inizio. Dopo l’11 settembre, il CFDA (Council of Fashion Designers of America, ndr.) e Vogue hanno dato vita all’iniziativa denominata “Fashion Fund” per supportare i giovani designer. Tom Ford, io, il CFDA e tutti noi di Vogue, ora abbiamo deciso di utilizzare questo fondo per supportare i giovani stilisti e per aiutare coloro che stavano lottando a causa della pandemia all’interno della nostra comunità».

«Meno sprechi, meno eccessi, più sostenibilità e creatività»

Anna Wintour ha detto: «È quasi come se avessimo avuto bisogno di questo terribile evento per capire davvero che dobbiamo cambiare. E saremo in grado di farlo».

Secondo la Wintour, il sistema delle sfilate, con le Fashion Week due volte all’anno a New York, Londra Parigi e Milano e gli show separati per uomo e la donna, aveva già dato segni di logoramento negli ultimi anni. L’annuncio fatto di recente che, quando la macchina della moda si rimetterà in moto, le passerelle di Milano e di Londra saranno “gender neutral” e quindi unificate, dimostra che le cose stavano già cambiando nella giusta direzione. «Siamo tutti d’accordo che bisogna mostrare di meno, che bisogna puntare di più sulla sostenibilità e la creatività e meno sul lusso», ha detto il direttore di Vogue, affermando di essere la prima a chiamarsi in causa nell’invito a ripensare i suoi valori. Sarà necessario quindi «ripensare agli sprechi, ai soldi, al consumismo e agli eccessi a cui tutti, me per prima, ci siamo abbandonati».

Il video dell’intervista

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