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Festa del Cinema di Roma 2021, a Quentin Tarantino e Tim Burton il premio alla carriera

Festa del Cinema di Roma
La XVI edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 14 al 24 ottobre 2021 all’Auditorium Parco della Musica. Tra gli ospiti annunciati Quentin Tarantino e Tim Burton, che riceveranno il premio alla carriera.

La Festa del Cinema di Roma 2021 scalda i motori. Il direttore artistico Antonio Monda ha annunciato alcune anticipazioni della XVI edizione della rassegna cinematografica della Capitale.

Tra gli ospiti più attesi i registi Quentin Tarantino e Tim Burton, che saranno insigniti del premio alla carriera.

Dove si svolgerà la Festa del Cinema di Roma 2021

L’Auditorium Parco della Musica ospita la Festa del Cinema dal 2006 e anche per quest’anno sarà il teatro principale della manifestazione, con il suo red carpet e le numerose proiezioni.

Tarantino e Burton alla Festa del Cinema di Roma
Festa del Cinema di Roma

All’insegna dello spirito di condivisione promosso negli ultimi anni, la Festa, anche stavolta, toccherà l’intera città. Fra i luoghi coinvolti, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la Casa del Cinema, Rebibbia, il circuito delle Librerie Indipendenti e svariate sale cinematografiche della Capitale.

Incontri ravvicinati con Quentin Tarantino e Tim Burton

Da sempre la rassegna ha organizzato seguitissimi “Incontri Ravvicinati” con registi, autori e attori, nonché personalità del mondo dell’arte e della cultura. Quest’anno fra i nomi più attesi figurano Quentin Tarantino e Tim Burton. È stato annunciato, infatti, che i due registi riceveranno il premio alla carriera.

Il premio alla carriera a Quentin Tarantino e la sua passione per i film italiani

«C’è stato un momento della mia vita in cui guardavo qualsiasi film italiano. E ho dedicato gli anni migliori della mia carriera a realizzare la mia versione di questi film. Per questi motivi ricevere il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma è fantastico (in italiano nel testo inglese, ndr)!»

Tarantino e Burton alla Festa del Cinema di Roma
Photo Credits: Michael Kovac/Getty Images for Moët and Chandon

Così ha reagito il regista e sceneggiatore statunitense alla notizia. Tarantino, ormai consacrato autore di culto, deve molto al cinema italiano, che è stato di costante ispirazione nella sua produzione. Il regista si è dimostrato in grado di reinventare il cinema di genere, prendendo spunto da numerosi film nostrani, ma al tempo stesso imprimendo un’impronta molto personale ai suoi lavori. Fin dalla sua opera prima s’intuisce che si è affacciato un nuovo talento sugli schermi di tutto il mondo. “Le iene” è un esordio fulminante. Il regista realizza, poi, “Pulp Fiction” (Oscar per la sceneggiatura), “Jackie Brown”, i due volumi di “Kill Bill”, “Bastardi senza gloria”, “Django Unchained” (secondo premio Oscar per la sceneggiatura) e “The Hateful Eight”, alzando sempre un po’ l’asticella. Il suo film più recente “C’era una volta a… Hollywood” conferma che il suo talento è più rigoglioso che mai. I fan già scalpitano all’idea di poter avere un Incontro Ravvicinato con Quentin, in cui ripercorrere le tappe salienti della sua carriera e confrontarsi con l’artista.

Festa del Cinema di Roma. Il premio alla carriera a Tim Burton e le sue fonti d’ispirazione

«È davvero speciale per me ricevere questo riconoscimento dalla Festa del Cinema di Roma. Federico Fellini, Mario Bava e Dario Argento sono stati importanti fonti di ispirazione nella mia vita. Ritirare questo premio a Roma, un luogo che amo, una città che ti fa sentire protagonista del tuo stesso film, è per me molto emozionante». Queste, invece, le parole con cui Tim Burton ha accolto la notizia del suo premio alla carriera. Con uno stile visivo unico e inconfondibile, che attinge a piene mani dall’immaginario gotico, fondendo fantasy e horror, Tim Burton è uno dei registi più iconici e visionari della sua generazione.

Tarantino e Burton alla Festa del Cinema di Roma

La sua carriera, che lo ha visto più volte anche in veste di sceneggiatore e produttore, parte dall’animazione. Dopo gli studi, ha infatti lavorato per meno di un anno in casa Disney, rendendosi presto conto che i suoi amati toni cupi e ombrosi stonavano con lo stile perseguito dal celebre studio di Topolino. L’originalità di Tim trova, però, ben presto la sua strada e nascono capolavori come “Edward mani di forbice”, “Ed Wood”, “Big Fish”, “La sposa cadavere”, “Sweeney Todd”, “Frankenweenie” e “Dumbo”. Il suo indimenticabile “Batman” è considerato una versione cult. I suoi protagonisti, stravaganti e introversi, spesso condannati alla solitudine, sono entrati di diritto nel cuore degli spettatori di tutto il mondo.

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