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Tiziano Talarico: «Che grande emozione vedere una mia cravatta al collo del premier Conte»

tiziano talarico
Maurizio Talarico, fondatore dell’azienda che porta il suo cognome e suo figlio Tiziano sono punti di riferimento importanti nell’artigianato Made in Italy di qualità. Le loro cravatte sartoriali sono indossate da i Capi di Stato di tutto il mondo. Per fare alcuni nomi: Renzi, Cossiga, Conte, Mattarella, fino a Bush, Obama e Trump.

Una Talarico Cravatte è sinonimo di qualità, prestigio, cura del dettaglio, attenzione nella scelta dei materiali, unicità e soprattutto italianità. In questo valore crede moltissimo Tiziano Talarico, che oltre ad essere CEO di Talarico Cravatte ricopre anche la carica di presidente di Conflavoro PMI Giovani Imprenditori. Il ventenne ha le idee molto chiare sul fronte imprenditoriale e conosce bene le difficoltà che un giovane può incontrare oggi, nel momento in cui si affaccia a questo mondo. Portare alto il nome dell’Italia con la realizzazione di un prodotto di qualità significa, per lui, realizzarlo con la massima minuziosità e al 100% nel nostro Paese. Aspetti, questi, che hanno reso il marchio un punto fermo del settore, proprio per i suoi standard elevatissimi e i suoi valori portanti.

tiziano talarico cravatteCome mai la scelta “controcorrente” di non riaprire il 18 maggio?

Perché ci sembrava rischioso. Mentre al nord la pandemia è esplosa, nel centro non è mai esplosa veramente. Dato che i controlli sono pochi abbiamo deciso di non far rischiare i nostri dipendenti, che magari devono prendere mezzi pubblici per spostarsi. Questo per tutelare la loro salute e la nostra. Quindi non apriremo il 18 maggio, ma rafforzeremo Internet.

Lo shop online che risposta ha avuto in questi mesi in cui i clienti sono stati ovviamente impossibilitati a fare acquisti in boutique?

Ha avuto un riscontro positivo, anche perché noi creiamo disegni sempre nuovi. Molto apprezzata è stata la cravatta col tricolore indossata dal premier Giuseppe Conte.

A tal proposito, cosa hai provato nel vedere il presidente Conte indossare una tua cravatta, in un momento così delicato e rappresentativo come la conferenza stampa?

Io ho molta stima nel presidente, vedergli indossare quella cravatta è stato bellissimo, è stata una grande emozione, non solo perché è una mia cravatta, ma perché lui rappresenta tutta l’Italia e io sono con lui.

Come molte aziende, anche voi vi siete attivati con la produzione e vendita di mascherine, ma con una finalità benefica…

Noi siamo stati tra i primi a farlo. Abbiamo realizzato mascherine in seta con filtro TNT, riutilizzabili cambiando il filtro, che si inserisce all’interno. E abbiamo deciso di devolvere tutto il ricavato alla Regione Calabria, la regione delle nostre origini, quindi a noi particolarmente cara. Ad oggi abbiamo già donato due letti bilancia.

Tu sei un ottimo esempio di giovane imprenditore che crede nell’italianità: perché così tanti giovani invece rivolgono le loro prospettive lavorative all’estero?

Purtroppo l’Italia non dà molte possibilità. Molte attività ore chiuse non sanno se il 3 giugno potranno riaprire. Il poco sostegno, in questo senso, è certamente una lacuna del nostro Paese.

Il Made in Italy e l’artigianato di qualità sono adeguatamente tutelati e sostenuti a tuo avviso?

In Italia sì, all’estero meno: lì esiste un Made in Italy che è un Made in qualcos’altro. Quindi qui i controlli ci sono, ma all’estero bisognerebbe attivarsi maggiormente in questo senso. Poi c’è da dire anche che qui in Italia c’è una legge che mi permette, se produco una cravatta in Cina ma metto l’etichetta in Italia, di scrivere che è un prodotto Made in Italy. Quindi qualcosa da rivedere c’è sicuramente. Nel nostro caso, esiste un bollino che certifica che dalla seta alla cravatta finita tutto è fatto in Italia. Il nostro prodotto è 100% italiano.

Cosa distingue una cravatta Talarico, cosa la rende unica sul mercato?

Noi abbiamo due particolarità e un’esclusività. Innanzitutto, dietro la cravatta c’è un segno particolare che certifica che la cravatta è fatta a mano. Nessun macchinario industriale potrebbe riprodurre una cucitura del genere. Poi l’interno fa sì che il nodo rimanga sempre saldo al collo: per l’uomo è fastidioso quando il nodo scende e deve riportarlo in alto. L’esclusività sta nel fatto che facciamo solo tre pezzi per cravatta: le nostre sono tutte edizioni limitate.

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