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Giacomo Noyà, ideatore di Aystone: “I miei lavori spaziano tra arte, artigianato e design”

Aystone è il progetto ideato da Giacomo Noyà, scultore italo-belga, che da anni sperimenta la sua ricerca, al confine tra arte, artigianato e design, intorno ad un materiale molto particolare:  il marmo

Al centro del progetto, l’idea di Giacomo Noyà di creare accessori personali in pietra, che fossero al tempo stesso raffinati e di impatto,  ma anche pratici da indossare e leggeri da portare .
Da questa idea è nato il brand Aystone, un laboratorio di design che sviluppa accessori per la moda in pietra associata a materiali organici e di riciclo. Pezzi unici, come ciondoli, fibbie o papillons, lavorati per dare forma a materia millenaria.

La tua storia è molto particolare. Attraversa l’Europa passando dal Belgio alla Sicilia. La tua esperienza artistica inizia come scultore.

Sì, il mio percorso è particolare, sono arrivato alla scultura per caso passando prima da me stesso. L’arte, i viaggi, gli incontri mi hanno forgiato prima che imparassi a forgiare la pietra.

Cosa porta Giacomo Noyà della Sicilia e cosa del Belgio nella sua creatività?

Della Sicilia porto la materia prima, l’ispirazione, la forza della natura, della luce, del mare che mi permette di andare oltre il pensiero, in connessione con la terra.
Del Belgio porto gli scambi con il mondo professionale, gli incontri lavorativi, la rete necessaria per fare vivere un progetto a lungo, gli eventi culturali intorno al design fondamentali per la visibilità del brand e per svelare il mio universo creativo. Il Belgio è situato bene in Europa.

Come sei entrato in contatto con il marmo e quando hai capito che poteva essere utilizzato anche in maniera alternativa nel fashion?

Sono entrato in contatto con il marmo nel 2003 grazie a mio cugino, marmista. La curiosità mi ha portato ad incontrare questa materia ed è stata una chiamata fin dal primo giorno in cui l’ho toccata. Trovarmi in quel laboratorio pieno di polvere, con tanti marmi di differenti colori, non so, sono cose inspiegabili. Ho avvertito “la potente attrazione”. Ho imparato a respirare e a sentire – mentre scolpivo – il ritmo del mio corpo, stando nel momento presente. Utilizzare attrezzi elettrici è pericoloso. Dunque regola numero uno, essere nel presente.  Sono passato da lavori amorfi – privi di direzione – apprendendo dai miei errori (sono autodidatta), al mio primo vero lavoro intorno a una serie di sculture-quadri con materie :  “Made in earth” , un progetto di 12 sculture che parlano dell’uomo, della natura, dell’universo.

Giacomo Noyà

I miei lavori spaziano tra arte, artigianato e design, dalla calligrafia, a tavolini sculture, a specchi agli orologi da parete. Con gli anni accumuliamo sempre più oggetti e si arriva a tonnellate di opere, se non abbiamo un posto fisso dove conservarle diventa difficile, dunque è stato necessario trovare un compromesso urgente con la parola – diventata chiave nei lavori successivi – ”leggerezza”.
Nel 2014 la svolta, un amico musicista è chiamato per un “tour” con un artista noto, il cui stile contemplava sempre l’uso del papillon, e mi son chiesto: “Perché non farne uno in marmo?” Anche se l’idea faceva ridere all’inizio, ho un approccio pratico verso le cose e ho cercato subito una soluzione realizzabile. L’idea “AYSTONE” è nata così ed è stata lanciata ufficialmente in rete il 6 agosto del 2016.

Giacomo Noyà
Come descriveresti la tua collezione di accessori in marmo? Cosa significa indossare una tua creazione?

La sfida era, come dicevo, rendere leggera una materia pesante, trovando un sistema efficace che reggesse la pietra. Dopo tanto studio e prove è arrivato il prodotto finito. Ci sono due collezioni: Ovoid Collection, Spirito della natura, e Uruk Collection, Spirito della città. Perché ho notato che ci sono due tipologie di persone : gli amanti della natura e della le città e una terza categoria che racchiude entrambi. Indossare Aystone significa libertà, sfrontatezza, forte personalità.

Alla fine, però, in Sicilia ci sei tornato e hai aperto lì il tuo laboratorio. Dove vai cerchi principalmente l’ispirazione per i tuoi lavori?

Come detto poco sopra nella natura, nella luce, nel mare, nel bosco, in una terra vulcanica ad alta vibrazione, negli incontri.

Il tuo percorso artistico, in questo momento, vede altre possibili direzioni da intraprendere?

Sì certo, il marchio come me è in continua evoluzione. Vedo collaborazioni con altri brand, stilisti, creatori.
Mi occupo di design, progetto anche oggetti per altri creatori. Per esempio in questo momento sto studiando una lampada in ferro e pietra per creatori di gioielli parigini. In corso di lavorazione ho anche una serie di tele realizzate con polvere di marmo e altre materie.

Giacomo NoyàLe Feste sono appena passate, ma siamo ancora in tempo per regalare qualcosa di benaugurale per il nuovo anno. Dovessi consigliare un tuo accessorio come regalo per il nuovo anno, cosa consiglieresti a lui per lei e cosa a lei per lui?

Cercherei di capire in primis la persona, usando i criteri natura o città , chiederei se preferisce la natura o la città e quali colori predilige, se discreti/sobri o sfumature accese. Allora consiglierei per lui un piccolo papillon di marmo ultra leggero con una cintura e una fibbia intercambiabile. E consiglierei per lei una cintura e papillon o una cintura con bracciale che possono scambiarsi perché unisex.

Cosa ti aspetti di trovare nel nuovo anno per te e la tua linea Aystone?

Una collaborazione maggiore con un(a) grande stilista, come Iris Van Herpen o Yamamoto.

E noi di Wondernet Magazine te lo auguriamo davvero, aspettando di scoprire e di raccontare cosa sarà nato da questa collaborazione.

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