Gucci rilancia The Art of Silk: foulard d’archivio reinventati, styling contemporaneo e focus sostenibile tra heritage e nuove icone moda.
Gucci riscrive il linguaggio della seta e lo fa partendo dal suo archivio. Con il progetto The Art of Silk, la Maison porta nel presente dieci foulard iconici. Non è solo un’operazione nostalgia. Al contrario, è un modo per trasformare il passato in qualcosa di attuale e desiderabile.

A guidare questa nuova visione c’è Demna, che rilegge i motivi storici con uno sguardo contemporaneo. Stampe come Double Trouble, Hard-Wear e Il Gattino tornano protagoniste. Tuttavia, il risultato è fresco, dinamico, lontano da qualsiasi idea di revival statico.
I foulard Gucci diventano protagonisti del guardaroba
La vera svolta sta nello styling. I foulard non sono più solo accessori. Infatti, diventano top, abiti mini, copricapi. Si muovono sul corpo e creano nuove silhouette. Di conseguenza, la seta assume un ruolo centrale nel guardaroba contemporaneo.

Inoltre, il progetto si apre alla cultura. Gucci collabora con LACMA e realizza due foulard Flora esclusivi. Un dialogo tra moda e arte che amplia il racconto del brand.
Non manca l’attenzione alla sostenibilità. La seta proviene dal Sud Italia. Qui nasce un’iniziativa che supporta coltivazioni di gelso biologico e utilizza energia rinnovabile. Allo stesso tempo, il progetto crea nuove opportunità di lavoro locali. Anche i giovani talenti entrano in gioco. Studenti d’arte di Firenze ricevono borse di studio e visibilità.

Gucci dimostra così che innovazione e tradizione possono convivere. Fondata nel 1921 da Guccio Gucci a Firenze, la Maison è oggi un punto di riferimento globale. Nel tempo ha costruito un immaginario riconoscibile. Basti pensare al motivo Flora, al morsetto Horsebit o alle borse Bamboo.

Ogni collezione rafforza questo dialogo tra heritage e sperimentazione. E proprio con The Art of Silk, Gucci conferma una cosa: la seta non è mai stata così attuale. Dalla collezione “The Art of Silk”, un foulard con l’iconico motivo Flora, illustrato per la prima volta da Vittorio Accornero nel 1966, viene reinterpretata per l’inaugurazione delle nuove David Geffen Galleries del LACMA. Disponibile in esclusiva al LACMA e presso il flagship store Gucci di Rodeo Drive.


