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Florindo Franco, vincitore del cooking show di Alice TV: «La pizza non è più un piatto di serie B, è al pari dei piatti dei grandi chef» 

Florindo Franco è il nuovo "Boss delle Pizze"
Il pizzaiolo crotonese Florindo Franco, allievo del maestro Marco Quintili, sbaraglia la concorrenza e trionfa nella terza edizione de “Il Boss delle Pizze”.

Un viaggio televisivo lungo 30 puntate si è compiuto su AliceTV, al termine del quale il boss Luciano Carciotto e la conduttrice Janet De Nardis, hanno eletto il nuovo campione Florindo Franco, maestro pizzaiolo di Crotone che in finale supera il concorrente Giuseppe Schembri, conquistando il titolo di terzo “Boss delle Pizze”.

Il pizzaiolo di Crotone vince il cooking show di AliceTV

Un trionfo in grande stile per il titolare della pizzeria crotonese “Lievito Madre”, che sbaraglia i colleghi e convince la giuria con una pizza carbonara dall’alto contenuto spettacolare, oltre che di gusto. Bufala affumicata, guanciale croccante, crema di pecorino, pepe cuvée e uovo disidratato per 48 ore, grattato in tavola come si fa con un prezioso tartufo.

Florindo Franco è il Boss delle Pizze, tra gli applausi della giuria

Una proposta straordinaria quella di Florindo, accolta con piacere anche dal suo maestro Marco Quintili, ospite del programma e vincitore, a suo tempo, della prima edizione dello show cooking dedicato al piatto simbolo del nostro Paese. «Questa vittoria mi ripaga di molti sacrifici, è come vincere la lotteria. Ringrazio la mia famiglia e tutti coloro che mi hanno sostenuto», dichiara a caldo il vincitore, tra i maestri dell’Associazione Tecnicamente Pizza nel Mondo, oggi ansioso di tornare a creare per i propri clienti.

Finiti i festeggiamenti, Wondernet Magazine ha raggiunto al telefono Florindo, pronto a rispondere ad alcune domande e a regalare una ricetta esclusiva per i lettori del nostro magazine.

Florindo Franco è il nuovo "Boss delle Pizze"

Quando hai deciso di diventare un pizzaiolo?

Florindo Franco: Da piccolissimo nella ristorazione seguivo mio fratello e ho tante bei ricordi da bambino. Lo imitavo anche quando tornavo a casa e lì giocavo al pizzaiolo. Il tutto è maturato nel momento in cui ho dovuto scegliere, all’età di 15 anni, appena mi fu consentito di lavorare un po’ di più. Dopo le scuole medie, sempre grazie a mio fratello, ho intrapreso questa bellissima arte e, da lì, mi si è aperto un mondo che mi ha fatto decidere che il mio futuro sarebbe stato dietro ad un bancone.

Quanto contano le tue origini in ciò che fai, e come le utilizzi?

Florindo Franco: Cercherò sempre di camminare a testa alta, presentarmi prima con il “da dove vengo” e dopo per “chi sono”. Vengo dalla Calabria e più precisamente da Crotone. Una terra mal vista e troppo degradata da tutti, ma con delle risorse infinite e della gente che ha un grande cuore e tanta sensibilità. Selezioniamo con cura i migliori prodotti che la nostra bella terra ci da, dai formaggi ai salumi, con abbinamenti che la nostra tradizione ci insegna. Una cucina forte e decisa, direi per nulla light (sorride, nda).

Cosa non deve mai mancare ad una buona pizza?

Florindo Franco: Oggi è cambiato tutto. Prima la pizza era vista come un piatto di poco conto ma oggi no, il livello si è molto alzato, sia nello studio di ogni singolo elemento, sia nel singolo pizzaiolo che ha accresciuto il proprio livello di conoscenza dell’impasto. Si arriva poi ai topping ed alla selezione delle materie prime, fondamentali che siano d’eccezione per la realizzazione di una buona pizza. Oggi la pizza è un vero e proprio piatto e non ha niente a che invidiare a piatti degli chef. Anche i nostri consumatori sono abbastanza esigenti. Conoscenza e tanta passione sono gli ingredienti per non sbagliare mai.

Florindo Franco è il nuovo "Boss delle Pizze"

Se i premier Conte e Draghi fossero una pizza, quali pizze sarebbero?

Florindo Franco:  Non saprei davvero, ma credo che ci voglia una proposta di pizza molto decisa per risollevare l’Italia. Un po’ come la nostra cucina… Magari andrebbe bene una bella Calabria DOP, di cui vi svelerò la ricetta. Certo, sarebbe un onore poter preparare la pizza per un premier, so che il presidente Conte ad esempio ne è ghiotto. Ma intanto vi suggerisco di prendere nota della mia ricetta. In casa dobbiamo assolutamente adeguarci con quello che abbiamo e con gli strumenti di cui disponiamo e, in questo caso, il forno elettrico – non avendo di sicuro il forno a legna. E poi ci sono altri 2 o 3 dettagli che fanno la differenza. Stendiamo a mano il nostro impasto con un po’ d’olio e, una volta finito questo procedimento, andiamo a condire la base con pomodoro, salsiccia di Calabria dop, ‘Nduja di Spilinga, fiordilatte e pecorino crotonese. Insomma, tutta la tradizione della mia terra d’origine in una pizza.

 

 

 

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