Wondernet Magazine
FASHION WEEK

Salvatore Vignola “Melina” SS21, il fashion show ad AltaRoma

salvatore vignola SS 21 ALTAROMA
Si è aperta oggi nei saloni di Palazzo Brancaccio l’edizione di settembre 2020 di AltaRoma, che si concluderà il 17 settembre. Un’edizione “speciale”, come ha annunciato la presidente Silvia Venturini Fendi, a metà tra innovazione e tradizione, tra fisico e digitale.

Al AltaRoma il fashion designer Salvatore Vignola ha appena presentato la sua collezione SS2021 ispirata alla tradizione del “Monachicchio”. Chi è questa figura al confine tra religiosità e superstizione? Ce lo spiega lo stesso designer.

Il “Monachicchio”, ricordo d’infanzia di Salvatore Vignola

Come Melina al suo tempo, da bimbetto mi avventuravo tra i sassi e le rovine del Monastero di S. Maria dellAspro, contravvenendo alle ammonizioni degli anziani, Stai attento, non ci andare, lì abita il Monachicchio”. Il Monachicchio è lanima di un bambino morto prima del battesimo. Uno spirito burlone, dispettoso, con indosso un grande cappello rosso. Scherzi innocui e rumori notturni sono la sua essenza, ma è quando il Monachicchio assume le sembianze di un cane dal manto bianco che il suo giogo è anche più inquietante: in uno stato ipnotico, quasi psichedelico, prende possesso di vostro volere.”

clicca qui per leggere la nostra intervista a Salvatore Vignola

La collezione Primavera Estate 2021 presentata ad AltaRoma

Da qui parte il percorso antropologico e introspettivo del designer lucano, in grado di viaggiare nel tempo con la sua arte. Salvatore Vignola, attraverso storie di vita vissuta, leggende e persone care, per giungere al suo compimento con la proposta Primavera Estate 2021, presentata in occasione dell’edizione di settembre 2020 di Altaroma. Un viaggio che rappresenta un tributo alla sua terra, alle sue storie e ai suoi personaggi.

Dodici i look che compongono la collezione, ricca di tradizione e poesia; completi e camice dai volumi ampi e fluttuanti, abiti fascianti e sottovesti con coulisse verticali che creano spacchi profondi, castigati da shorts in pizzo.

I capi della collezione Salvatore Vignola SS21

 

Penetrante la presenza dei capispalla realizzati in gabardine, proposti in molteplici soluzioni, dal classico doppiopetto rivisitato nella forma, fino allo stampato, passando per il destrutturato, una vera e propria armatura.

I tessuti sono studiati per garantire un’accurata esperienza visiva e tattile; si alternano denim, seta e mussola, proposti in tinta unita e con piccole illustrazioni di natura medioevale, a creare un pattern frutto della collaborazione con il print designer Claudio Aritzu.

Dall’unione tra la sapiente esperienza di Fabbrica Torino Eyewear e lo stile Vignola, nasce una capsule di occhiali dai connotati iconici, mentre piccole borse gioiello fanno capolino tra foulard stampati svolazzanti dall’animo rivoluzionario, stendardo di una eroina moderna.

Gioielli e monete completano i look, a testimonianza di enormi tesori greco-romani, custoditi dal “Monachicchio” che li va promettendo a chiunque gli riesca rubare il cappello.

le calzature utilizzate durante la sfilata sono di Fabio Rusconi.

Articoli correlati

“The Nymph”, la collezione della giovane designer Gretel Z. presentata ad AltaRoma

Redazione Moda

Pitti Connect: nasce la piattaforma digitale di Pitti Immagine

Redazione

La Monte Carlo Fashion Week diventa un evento in digitale con talk ed anteprime di nuove collezioni

Redazione

Lascia un commento