Wondernet Magazine
PERSONAGGI

Stephen King rassicura i suoi lettori: «Il Coronavirus non è come L’ombra dello scorpione, ne usciremo»

stephen king coronavirus
Il mondo non si aspettava di essere travolto da una pandemia capace di paralizzare intere nazioni e causare così tante morti. Quello che era stato additato come un fenomeno circoscritto alla sola Cina, si è poi esteso a macchia d’olio coinvolgendo tutti i Paesi, Italia compresa. Stiamo vivendo una sorta di scenario horror, ma possiamo ancora cambiare il finale più drammatico.

Ne è convinto anche Stephen King. Lo scrittore, intervistato dalla CNN, ha a lungo parlato dell’emergenza sanitaria del momento dettata dal Coronavirus. A colpirlo, soprattutto il fatto che in tanti, in queste settimane, abbiano ricondotto la pandemia a quanto narrato nel suo romanzo L’ombra dello scorpione, che presto diventerà anche una serie tv, come nella migliore tradizione dei suoi romanzi, quasi tutti trasposti per il piccolo o grande schermo.

Covid-19: è come vivere in un romanzo horror

Intervistato dalla CNN durante il programma Reliable Sources, Stephen King ha parlato della situazione di emergenza sanitaria in cui versa il mondo, del modo in cui chi è al potere sta fronteggiando la situazione e in particolar modo si è soffermato su un elemento.

Sui social, infatti, serpeggia da giorni un accostamento tra la pandemia del Coronavirus e le vicende raccontate nel suo romanzo post apocalittico L’ombra dello Scorpione, pubblicato nel 1978. Il romanzo racconta dell’estinzione della specie umana, in appena 19 giorni, a causa di un virus letale sfuggito a un laboratorio.

Viviamo in un mondo alla Stephen King“, scrive qualcuno in rete. E non mancano ipotesi complottistiche secondo cui il Covid-19 stesso sia frutto di un esperimento di laboratorio, sfuggito poi di mano a un gruppo di scienziati cinesi.

Le parole di Stephen King

Lo scrittore ha ammesso che si sarebbe aspettato una maggiore preparazione, da parte di chi è al potere, maggiori precauzioni. Ma soprattutto più consapevolezza della reale gravità del problema.

“Il presidente che abbiamo ora e Ron DeSantis qui in Florida sono le persone che dovrebbero tenere sotto controllo la situazione quando qualcosa va storto. Invece Trump all’inizio dice: Non è niente di serio, tranquilli, andrà tutto bene. E anche quando le borse iniziano a collassare, quando la realtà diventa evidente, continua così. Poi un paio di giorni dopo parla di una quarantena”.

Non si sente un veggente, certo, ma quanto raccontato ne L’ombra dello scorpione 42 anni fa era qualcosa che, a suo dire, poteva accadere. C’era da aspettarselo, insomma e bisognava farsi trovare preparati.

“Tutto quello che posso dire è che vorrei che non fosse così. È una cosa che ci aspettava dietro le quinte da tanto tempo. Ho scritto L’ombra dello scorpione nel 1978 e da allora questa vicenda aspettava solo di accadere. Il fatto che nessuno sembrasse pronto mi stupisce. Grazie a Dio non siamo a un livello simile di gravità“.

L’ombra dello scorpione

L’attesissima serie tv tratta da L’ombra dello scorpione dovrebbe arrivare sulla CBS entro la fine del 2020. Stephen King ha affermato con fermezza che non ci sono paragoni, tra il Covid-19 e il virus Progetto Azzurro, che stermina la popolazione umana ne L’ombra dello scorpione.

No, il Coronavirus non è come L’ombra dello scorpione. Non è neanche lontanamente così letale. Si può assolutamente sopravvivere. State calmi e prendete tutte le precauzioni del caso“.

 

Articoli correlati

Gigi Proietti, la lettera di Vincenzo Salemme: «Attore è anagramma di Teatro, tu ne sei stato l’esempio più nobile».

Redazione

Harry Styles a Venezia: in Laguna le fan a caccia del loro idolo

Redazione

Loredana Bertè: i 70 anni in compagnia di Emma Marrone, e la torta dedicata a Mia Martini

Valentina Turci

Lascia un commento