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SOLIDARIETÀ

Coronavirus: gara di solidarietà da parte di imprenditori e industriali per sostenere l’emergenza nazionale

Una pioggia di donazioni sta arrivando dalle storiche famiglie dell’industria italiana e dalle grandi aziende per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. C’è bisogno di fondi per finanziare la ricerca, per sostenere medici e strutture e per acquistare macchinari.

Per far fronte a queste urgenze, sono scesi in campo tanti big dell’imprenditoria, in una vera e propria gara di solidarietà.

Una donazione di 10 milioni indirizzata alla Lombardia, stremata per l’emergenza sanitaria è stata messa a disposizione a titolo personale da Silvio Berlusconi. Servirà alla realizzazione del reparto di terapia intensiva alla Fiera di Milano. La famiglia Agnelli ha donato 10 milioni di euro al Dipartimento Protezione Civile e alla fondazione “La Stampa – Specchio dei Tempi” per fronteggiare le necessità di Torino e del Piemonte.

Destinata al Piemonte anche la donazione di dieci milioni di euro del gruppo Lavazza, che servirà a finanziare progetti di sostegno alla sanità, alla scuola e alle fasce di popolazione più deboli della regione. Dal gruppo Barilla una donazione di due milioni di euro che consentirà al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Parma di aumentare la propria capacità a fronteggiare l’emergenza.

La famiglia dell’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone ha donato 1 milione di euro a favore del Policlinico Gemelli e dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani. La Fondazione Silvio Tronchetti Provera ha aderito con 100mila euro alla raccolta fondi di Pirelli in favore dell’Ospedale Sacco di Milano.

Una gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutte le imprese italiane

Tra le altre imprese scese in campo, il gruppo Selex, Caleffi, Technogym, Campari, Consorzio Grana Padano, tutte con assegni da 1 milione di euro. Hanno donato anche il gruppo Falck, Snam, Fondazione Vodafone.

Andrea Recordati, il CEO dell’omonimo gruppo farmaceutico e la moglie Anya, a titolo personale, hanno sostenuto con 700mila euro vari ospedali a Milano e Pavia. E ancora: Fastweb con 100 mila euro (e una raccolta fondi tra dipendenti), Azimut con 220 mila euro, Autostrada del Brennero con 900 mila euro. La famiglia Benetton ha donato 3 milioni di euro.

Tante donazioni anche dal mondo della Moda

Nel mondo della moda si era già fatto avanti Giorgio Armani con 1 milione e 550 mila euro. Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e il presidente Carlo Mazzi, hanno donato un totale di 6 postazioni complete di terapia intensiva e rianimazione all’ospedale Vittore BuzziSacco e San Raffaele di Milano. 200 mila euro sono arrivati da Donatella Versace e la figlia Allegra.

Tra le prime aziende a dimostrare concretamente la propria solidarietà Dolce&Gabbana, che ha finanziato un progetto di ricerca sviluppato da Humanitas University in collaborazione con i virologi dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Bulgari ha donato un nuovo microscopio 3D all’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Anche Etro ha fatto una donazione al laboratorio di virologia dell’Ospedale Sacco per la lotta al coronavirus, coinvolgendo una serie di influencer e celebrity in una campagna virtuale, complice la maglietta “Milano never stops”. Una donazione di 10 milioni è arrivata da Moncler per l’ospedale in Fiera. Il patron, Remo Ruffini, ha dato voce al sentire comune: “Milano è una città che ha regalato a tutti noi un presente straordinario».

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