Per la Resort SS27 Vivetta immagina una Hawaiian Royalty contemporanea tra orchidee, sartorialità britannica e atmosfere tropicali ispirate alle Hawaii.
Nella Hawaiian Royalty immaginata da Vivetta per la Resort SS27, un profumo esotico irrompe nel rigore sartoriale inglese. L’arrivo in uniforme sotto il sole del Pacifico. Una collana di orchidee al collo, un tailleur impeccabile, il vento che attraversa le palme. Un’ispirazione che nasce da una ricerca sugli archivi fotografici dei viaggi della famiglia reale britannica.

Come Queen Elizabeth II negli anni Sessanta alle Hawaii, o come Diana Spencer negli anni Ottanta. Per arrivare poi a uno sguardo contemporaneo, quasi cinematografico. L’atmosfera richiama il lusso rilassato e surreale di The White Lotus.

Ospiti impeccabili che attraversano resort affacciati sull’oceano, manager internazionali, ereditiere e viaggiatori sofisticati immersi in paesaggi tropicali. L’uomo del brand poi approda alle Hawaii senza rinunciare alla propria eleganza sofisticata e senza cedere a cliché.

Con capi genderless che dialogano con la donna. Completi morbidi, camicie oversize, shorts sartoriali e pantaloni ampi definiscono una silhouette rilassata ma impeccabile.
Vivetta Resort SS27
Honolulu queens. Disciplina sartoriale e leggerezza tropicale. Le silhouette prendono i codici della monarchia britannica con giacche dalle spalle strutturate, cappottini grafici, gonne a tubino, bottoni gioiello, profili a contrasto e completi coordinati. Una femminilità fluida. Tubini con proporzioni eighiets come nuovi revenge dress. Abiti che richiamano il Dna camicia, uno dei simboli del brand.
Come i profili, visi intagliati nelle giacche e le celebri mani come colletti. Accanto a completi e silhouette architettoniche, maxi volant e tagli iper geometrici con baschine removibili, sovragonne plissettate, cinture e martingale. Le orchidee percorrono l’intera collezione, nelle fantasie, nei ricami e nelle applicazioni sugli abiti come collane. Spazio poi a neoprene in fibra naturale, nylon taffetà, crêpe de chine e lavorazioni plissettate. Superfici tridimensionali grazie alla sovrapposizione di jacquard floreali, chiffon colorati e broderie artigianali. Infine codici dell’alta gioielleria degli anni Sessanta e gioielli prediletti dalla Regina Elisabetta.






