Alla Paris Fashion Week Stella McCartney presenta la collezione FW26 tra cavalli in passerella, tailoring anni ’80 e moda sostenibile.
Alla Paris Fashion Week, la sfilata FW26 di Stella McCartney non è solo un momento di moda. È una vera esperienza visiva. Lo show prende vita nell’arena della Société Equestrienne de Paris. Prima ancora che compaia il primo look, la scena si anima con un gruppo di cavalli bianchi e neri che attraversano lo spazio in una coreografia elegante.
L’esibizione è guidata dall’artista equestre Jean-François Pignon. Il risultato è potente, quasi cinematografico. Tuttavia non è solo spettacolo. È anche un messaggio. La designer britannica presenta infatti la stagione Autunno Inverno 2026-2027 come un racconto personale. Un viaggio tra memoria, natura e valori. Per questo motivo definisce il progetto il “Year of the Horse”. Il cavallo diventa simbolo di equilibrio tra esseri umani e ambiente.
Stella McCartney FW26: la moda incontra la natura
La sostenibilità rappresenta il cuore della visione di Stella McCartney da oltre venticinque anni. Anche nella collezione Autunno Inverno 2026-2027 questo principio resta centrale e definisce l’intero progetto creativo. I dati confermano con chiarezza questa direzione: il 93% dei materiali utilizzati è certificato sostenibile, il denim è completamente riciclato, mentre paillettes plastic-free e cristalli privi di piombo dimostrano un’attenzione concreta verso l’impatto ambientale. Allo stesso tempo la designer continua a rifiutare l’uso di pelle e pelliccia, una scelta che ormai fa parte del DNA del brand. Oggi però questa posizione appare ancora più solida e consapevole. Non è più una semplice dichiarazione di principio, ma una visione matura della moda contemporanea, capace di unire etica, innovazione e desiderabilità.
Gli anni ’80 reinterpretati: tailoring deciso e silhouette forti
Dal punto di vista stilistico, la collezione guarda agli anni Ottanta. Tuttavia non è nostalgia. È piuttosto una rilettura moderna. Le silhouette mostrano spalle strutturate, vita segnata e linee verticali. Il risultato è un nuovo power dressing. Più morbido, più attuale.
Il tailoring cambia forma durante la sfilata. All’inizio appare snello e allungato. Poi diventa più ampio e quasi maschile. Tra i look più interessanti emerge un peacoat oversize con martingala pronunciata sulla schiena. Il cappotto si abbina a stivali sopra il ginocchio. L’effetto è deciso ma anche sensuale.
Un’altra proposta mescola eleganza e utilità. Una giacca con collo sciallato si apre su pantaloni cargo sartoriali. In questo modo la collezione unisce praticità e raffinatezza.
Femminile e maschile trovano equilibrio
Il dialogo tra codici maschili e femminili è un elemento chiave della designer. In questa stagione il contrasto appare più armonioso. Abiti a collo alto e maniche lunghe definiscono una femminilità controllata. Alcuni modelli presentano piccoli peplum asimmetrici. Altri look invece introducono superfici luminose, come il top halter ricoperto di paillettes argento, abbinato a pantaloni neri impeccabili.
Nel daywear lo stile cambia ancora. Appaiono slip dress con inserti in pizzo, polo collegiali, anorak sportivi e jeans con staffa. Questi dettagli richiamano uno spirito tomboy che resta centrale nell’estetica McCartney.
Un finale ironico e personale
Il finale introduce una nota leggera. Una canotta con la scritta “My dad is a rock star” chiude la sfilata. È un riferimento diretto a Paul McCartney, presente tra gli ospiti insieme a Oprah Winfrey. Il momento ha anche un significato simbolico. Il giorno successivo la designer riceve infatti la Legion d’Onore francese.

In conclusione, la sfilata della collezione Stella McCartney FW26 dimostra che stile, responsabilità ambientale e desiderabilità possono convivere. Lo spettacolo dei cavalli cattura l’attenzione. Tuttavia è la moda a lasciare il segno. Una moda strutturata, consapevole e profondamente personale.









































