Rabanne presenta The Party Collection Holiday 2025: luce, metalli fluidi e glamour contemporaneo firmato Julien Dossena. Un omaggio moderno all’eredità di Paco Rabanne.
La The Party Collection Holiday 2025 di Rabanne illumina l’inverno con un’energia elettrica. Non è solo una campagna: è una dichiarazione di stile che vibra tra nostalgia e futuro.

Le immagini scattate da Romain Laprade traducono in forma visiva un’idea di festa sospesa nel tempo, dove metallo, luce e movimento costruiscono un immaginario potente, immediatamente riconoscibile.
Rabanne, The Party Collection Holiday 2025
Il set evoca una sala da ballo vintage attraversato da riflessi liquidi e bagliori cangianti. I tessuti sembrano muoversi da soli, come se avessero una vita propria. Le silhouette scorrono morbide sul corpo, mentre i ricami metallici catturano la luce in ogni direzione.

È una sensualità moderna, elegante e mai eccessiva. Ogni look suggerisce una notte che inizia tardi e finisce ancora più tardi, sempre con stile. La collezione celebra l’eredità di Paco Rabanne, l’uomo che ha rivoluzionato la moda con il suo immaginario futurista e con le celebri creazioni in metallo. La sua visione, radicale e quasi architettonica, continua a definire il DNA della maison.
Allo stesso tempo, la direzione contemporanea di Julien Dossena raffina quell’audacia. Lui interpreta il passato con misura, aggiunge fluidità, introduce texture più morbide e un senso di movimento più spontaneo. Così, la celebre chainmail (cotta di maglia) diventa un materiale flessuoso, pensato per corpi reali e per una nuova idea di glamour.
Nella Holiday 2025 tutto ruota attorno alla luce: abiti liquidi in argento, oro che scivola sulla pelle, velluti illuminati da dettagli preziosi. Accessori scultorei amplificano ogni look, creando un equilibrio sofisticato tra forza visiva e femminilità contemporanea. È uno stile che non teme la scena, ma che rimane elegante, mai gridato.
Con The Party Collection, Rabanne riafferma la propria identità: una moda libera, luminosa, anticonformista. È un inno alla notte e al suo potere trasformativo. Una celebrazione del corpo che danza, brilla e occupa lo spazio con sicurezza.
















