Pierre-Louis Mascia ha scelto la metafora del teatro per raccontare la vita nelle sue sfumature. In passerella SS26 la seta e 18 nuove stampe originali.
Pierre-Louis Mascia ha sfilato al Salone dei Tessuti di via San Gregorio a Milano Fashion Week. Un luogo iconico e decisamente appropriato per il celebre stilista di esclusivi foulard e tessuti. La nuova collezione SS26 di Mascia nasce dal teatro, il suo linguaggio di illusioni e verità, dal ritmo stesso della vita come spettacolo: fragile, intenso, implacabile. La sua ispirazione viene dal film francese del 1945 Les Enfants du paradis. Un gioco di tendaggi, dove i tessuti sembrano emergere da una soffitta, polverosi eppure preziosi, come frammenti di memoria che raccontano storie dimenticate. Intrecci leggeri, effetti trompe-l’œil, sovrapposizioni e pieghe evocano un universo sospeso tra illusione e verità.
La seta è la grande protagonista della collezione. Espressa attraverso 18 stampe originali che mostrano ancora una volta la maestria del designer nell’arte di mescolare motivi diversi, una personale interpretazione dei colori e degli accostamenti.
Pierre-Louis Mascia SS26
Nella SS26 di Pierre-Louis Mascia, accanto alla seta, il jersey avvolge il corpo con naturalezza, mentre le gonne ampie e ariose, impreziosite da delicate ruches, donano movimento e femminilità.
L’offerta si completa con bomber ultraleggeri e trench, progettati per le giornate più fresche. I jeans dai sorprendenti effetti trompe-l’œil aggiungono un tocco creativo e inaspettato, evocando lo spirito del palcoscenico. Abiti morbidi e fluidi, completi giacca e pantaloni si alternano a shorts e camicie pigiama, delineando un equilibrio tra eleganza rilassata e sofisticata nonchalance. I tessuti accarezzano la pelle come polveri di memoria, riportate a risplendere sotto i riflettori, trasformando ogni capo in un frammento di poesia. Con la collezione SS26, Pierre-Louis Mascia ha rinnovato la sua vocazione a trasformare il quotidiano in un magico atto teatrale, celebrando la bellezza della vita, in tutte le sue follie e desideri. Infine la co-lab con calze ANT45 in passerella. Un dialogo visivo ricco di texture, colori e materiali. Un’estetica consapevole e super contemporanea per entrambi i brand.








