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Diesel SS26: la sfilata a Milano diventa una caccia al tesoro urbana

Modelli in teche di vetro a forma di uovo, come parte dell'installazione per la sfilata Diesel SS26 a Milano Fashion Week.
Diesel sorprende alla Milano Fashion Week SS26 con un evento urbano inedito: una caccia al tesoro che democratizza la moda e presenta una collezione audace e sperimentale.

Diesel non smette di sorprendere: a Milano Fashion Week SS26, Glenn Martens ha scelto di trasformare la tradizionale sfilata in un’esperienza collettiva che ha invaso le strade della città. Invece di un catwalk convenzionale, il pubblico si è trovato davanti a una vera e propria caccia al tesoro diffusa in città.

Diesel, la sfilata SS26 e la Egg Hunt

L’evento, ribattezzato Diesel Egg Hunt, ha visto 55 modelli posizionati all’interno di 34 installazioni trasparenti, aperte sul retro, disseminate tra piazze e vie milanesi. Ogni struttura era contrassegnata da un QR code che permetteva ai più curiosi di accedere a look completi, outfit in denim o accessori esclusivi della nuova collezione. Un gesto che ha ribaltato le regole del gioco, portando la moda direttamente alla gente comune, prima ancora che agli addetti ai lavori.

Questa scelta si inserisce nel percorso di democratizzazione del lusso che Martens sta portando avanti da tempo. Diesel diventa così un marchio che non solo provoca, ma dialoga con la comunità, abbattendo le barriere di un sistema spesso percepito come elitario.

La collezione stessa ha confermato lo spirito sperimentale del direttore creativo. Il mix di denim e tessuti tecnici ha dato vita a biker jacket iridescenti, abiti asimmetrici e gonne tagliate con un tocco punk. Le tute bi-materiche, strappate e ricomposte con pannelli a rete, hanno raccontato un’idea di fragilità e resistenza. Le giacche sartoriali, realizzate in doppio neoprene e trattate con tecniche di scoloritura dall’interno, hanno assunto un aspetto quasi scultoreo, con linee nette e tridimensionali.

Non sono mancati i dettagli sorprendenti: chiffon sfrangiato che trasformava i vestiti floreali in creazioni selvagge, denim trattato fino a sembrare luminoso, texture che evocavano la forza primordiale dell’“animale interiore”, tema dichiarato della collezione.

Certo, in alcuni passaggi la voglia di spingersi oltre ha rischiato di scivolare nell’eccesso. Ma è proprio in questa radicalità che risiede la forza di Diesel: l’energia grezza, la volontà di rompere schemi, l’attitudine a trasformare un’intera città in passerella. Con la SS26, Martens ribadisce il ruolo di Diesel come voce ribelle e anticonformista della moda contemporanea.

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