Martino Midali è la dichiarazione di una femminilità plurale, tradotta nella collezione SS26 che intreccia fluidità e rigore. La forza delle donne vere!
Ha sfilato ieri 23 settembre, al Museo della Scienza e della Tecnologia, a Milano, la collezione SS26 di Martino Midali. Ovvero il signore della moda, classe 1952, che da oltre 40 anni veste le donne. Precursore nell’uso della maglia, del jersey per realizzare giacche, gonne e pantaloni. Da sempre sostenitore dell’elastico in vita, lo stilista ha cambiato la percezione del vestire a un vasto pubblico femminile.

Una collezione che scrive un nuovo capitolo della narrazione del marchio sulle infinite storie di donne, un racconto femminile autentico e reale. Come reali sono le sei donne che hanno sfilato accanto alle modelle: Orsetta Borghero, attrice e podcaster; Stefania De Peppe, attrice e doppiatrice; Iaia De Rose, storyteller e imprenditrice digitale; Francesca Senette, giornalista e comunicatrice; Francesca Valla, insegnante, counselor e scrittrice; e Ludmilla Voronkina Bozzetti, top model internazionale. In front row: Iva Zanicchi!
Martino Midali SS26
La collezione SS26 trova la sua essenza più autentica: trasformare la leggerezza in eleganza, il movimento in grazia, l’attitudine in identità. In passerella a Milano Fashion Week jacquard luminosi, superfici stropicciate e texture cangianti che si specchiano in una palette sofisticata.
Fra cui argento, oro, sabbia illuminate da tocchi vibranti di verde e dal ritmo grafico delle righe. I kimono in jacquard si abbinano a tuniche lunghe e a completi a righe dalle proporzioni familiari al brand. Ma anche a tailleur cangianti da portare con stole colorate che creano dialoghi cromatici inaspettati.L’argento liquido e le nuance metalliche creano un look contemporaneo dall’effetto scultoreo; ecco il verde, nelle sue declinazioni che vanno dal lime all’azzurro, in cui si ritrova la vibrazione e l’energia del gusto identitario di Martino Midali. Come accessor,i i gioielli di Monica Castiglioni. Realizzati in bronzo e argento con la tecnica della fusione a cera persa, sono opere ispirate alla natura, con il pistillo del fiore come segno distintivo.









