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FASHION WEEK

Balmain porta in passerella la FW22 con abiti corazza per tempi difficili

Balmain FW22
Balmain ha portato in passerella a Parigi Fashion Week la FW22 con imbottiture, bende, gilet e corazze sopra gli abiti. Una protezione contro l’aggressività!

Olivier Rousteing, direttore creativo di Balmain, ha ideato mesi fa la collezione FW22 da portare in passerella, scegliendo in maniera metaforica il tema della guerra. Certamente allora non aveva idea di quello che oggi sarebbe successo in Ucraina. Per questo prima della sua sfilata ha scritto sui social: «Siamo consapevoli che ci sono cose più importanti che accadono nel mondo oggi. È difficile concentrarsi sulle passerelle e sui vestiti, mentre ascoltiamo con il cuore pesante le ultime notizie. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con gli ucraini. Siamo ispirati dalla loro dignità, resilienza e devozione alla libertà».

La collezione si basa si sulla protezione ma è ispirata agli attacchi online degli haters e a quel momento che lo stesso Rousteing ha dovuto indossare dopo aver subito ustioni nell’incendio della sua casa.

Balmain FW22
Olivier Rousteing in passerella al termine della sfilata Balmain FW22

Balmain FW22

La FW22 di Balmain ha sfilato alla Parigi Fashion Week nel grande spazio del Carreau du Temple. Il problema per Rousteing riguarda il trasferimento della vita quotidiana sui social che ha tolto ogni aspetto umano alle reazioni, di empatia o anche di contrarietà.

 

 

La sua moda vuole così prendere posizione su questo fenomeno di aggressività con messaggi più pacati. Dunque la collezione ha colori pallidi, mai aggressivi. La sfilata si apre con completi bianchi caratterizzati da dettagli rinforzati: pettorine, spalle, ginocchiere. Bianco come le bende da ustione dello stilista. Capi protettivi come gilet metallici o imbottiti coprono giacche, cappotti, pantaloni, miniabiti, maglioni. Corazze argentate, imbottiture tecniche su giubbotti di jeans, corpetti anti offesa come gilet antiproiettile. Il pizzo si accosta a placche di metallo e neoprene. Imbottiture e gilet anche sugli abiti più sensuali. Ai piedi mega platform e calzature simili a scarponi da sci. I modelli sono al tempo stesso giocatori di rugby, motociclisti, creature del metaverso e guerrieri medioevali. La guerra di Balmain è però metaforica. Gli abiti sono corazze contro l’odio online e la manipolazione dei social in questi tempi difficili!

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