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Mr. Fortuna e Polix a Casa Sanremo: «Con la nostra musica lanciamo messaggi positivi ai giovani»

Mr. Fortuna e Polix, intervista ai due artisti salernitani a Casa Sanremo
Mr. Fortuna e Polix, al secolo Federico Pastore e Francesco Polisciano, venerdì 5 marzo saranno ospiti con il loro brano “Come una Melodia”, che li ha visti partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani. Li abbiamo incontrati per conoscere la loro storia e farci raccontare i loro sogni e le loro ambizioni.

Hanno partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani, arrivando ad un passo dalle finali. Polix e Mr. Fortuna sono due giovani artisti nati e cresciuti a Montercorvino Rovella, in provincia di Salerno. Accomunati dalla passione per la musica e per le tematiche a sfondo sociale, da qualche tempo hanno iniziato una collaborazione che, dalle selezioni per Sanremo Giovani, li porterà venerdì 5 marzo ad esibirsi a Casa Sanremo.

Un sogno, un obiettivo centrato per questi due ragazzi «cresciuti per strada», come raccontano loro stessi in questa intervista. Ma non è certamente un traguardo, perché Polix e Mr. Fortuna oltre che di talento sono dotati anche di tanta ambizione. Oggi sono con noi su Wondernet Magazine per raccontarci quel pezzo di strada che hanno percorso finora, i loro sogni, i loro modelli di riferimento. E per farsi conoscere anche da chi non sa chi sono. Ancora, perché con la grinta e la determinazione che hanno sentiremo sicuramente parlare di loro.

Mr. Fortuna e Polix, dalle strade di provincia a Casa Sanremo

Mr. Fortuna, all’anagrafe Federico Pastore, ha 27 anni. Inizia la sua carriera musicale all’età di 15 anni, all’interno del gruppo rap/hip hop “TRC”. Dopo dieci anni ha intrapreso la carriera da solista.

Francesco Polisciano ha 20 anni. A 14 anni inizia a cantare con il gruppo The Sharks, riscuotendo ottimi risultati su YouTube: circa due milioni di visualizzazioni con il primo video. Nel 2016, Francesco lascia il gruppo ed inizia la carriera da solista con il nome di Polix e nel 2017 pubblica il primo album “Racconto a modo mio”, prodotto da Gasoone. A settembre 2020 esce il secondo album “Niente è come prima”.

Mr. Fortuna e Polix, intervista ai due artisti salernitani a Casa Sanremo

Come è iniziata la vostra collaborazione artistica?

Mr. Fortuna: Ho uno studio di registrazione, e Francesco un giorno è venuto da me per registrare alcune tracce. Conoscendoci meglio abbiamo trovato parecchie affinità, e abbiamo deciso di collaborare per altri progetti. 

Polix: Nel mio secondo album “Niente è come prima” c’è una traccia che si chiama “Deboli”, e che parla di tematiche sociali. È un brano dedicato a tutte le ragazze che quando si guardano allo specchio non si piacciono, non si accettano, anche se sono belle. Da quel brano è nata la nostra collaborazione. Abbiamo cercato di mandare altri messaggi ai ragazzi della nostra generazione, unendo le nostre voci e la nostra musica. Perchè l’unione fa la forza.

Cosa avete in comune, a parte la musica?

Polix: Veniamo entrambi dalla strada, e tramite la nostra musica vogliamo lanciare dei messaggi, non fare una canzone solo per avere successo.

Di cosa parla “Come una melodia”, il brano che porterete a Sanremo?

Mr. Fortuna: È un inno alla vita, è stata scritto nel primo post lockdown, quello della primavera scorsa. L’ispirazione è nata dal fatto che in quel periodo tante persone si sono rifugiate nella musica, e grazie alla musica hanno trovato la forza di reagire. “Siamo vittime del caos, senza la musica, poi, chi ci salverà?”, dice il testo. La musica è la nostra ancora di salvezza, il nostro salvagente.

Polix: Durante il primo lockdown alle 18 uscivamo sui terrazzi, sui balconi, per cantare l’inno nazionale, Bella Ciao e altre canzoni. La musica, la melodia era un momento di unione. Per questo “Come una melodia” è un inno alla vita, come ha detto Mr. Fortuna.

Dal testo si capisce quanto abbiano sofferto i ventenni

Mr. Fortuna: Prima molti ragazzi erano abituati a vivere la propria vita uscendo con gli amici, andando nei locali, divertendosi….ad un tratto si sono ritrovati isolati in casa, e molti ne hanno risentito. 

Polix: Io ad esempio vivo a Padova, perché sono un insegnante di musica per persone disabili, e mi sono ritrovato da solo al mio primo anno fuori casa. 

Tu Francesco ti sei anche ammalato di Covid…

Polix: Sì, ed è stata un’esperienza dura, che mi ha segnato ma mi ha anche formato. Sono contento in un certo senso di averla vissuta, perché attraverso i miei social sono riuscito ad inviare un messaggio ai miei coetanei: state attenti. Vedevo alcuni miei amici che se ne fregavano proprio, quindi scrivevo delle canzoni e poi le postavo sul mio profilo, invitando i ragazzi a essere prudenti. 

Mr. Fortuna e Polix, intervista ai due artisti salernitani a Casa Sanremo

Chi è il vostro artista preferito, quello a cui vi ispirate?

Mr. Fortuna: Io non ho modelli precisi, perché ho sempre ascoltato tutta la musica in generale. Mi rispecchio molto in artisti come Marracash e Clementino, perchè entrambi vengono da una rivalsa sociale. Mi rivedo in loro, sia per i trascorsi da ragazzo sia nei testi che scrivono, perchè veicolano sempre messaggi positivi. 

Polix: I miei cantanti preferiti sono quelli che hanno fatto un percorso di strada come Rocco Hunt. Ultimamente però sto ascoltando tanta musica, anche degli anni precedenti, come ad esempio Pino Daniele. Ho il suo libro “Resta l’amore intorno” qui accanto a me. Sto cercando di svilupparmi musicalmente, ampliando la mia playlist personale. 

Avete citato Rocco Hunt, anche lui come tanti altri artisti è di Salerno: Neffa, i Neri per Caso…

Polix: Sì, e la stampa del nostro territorio ci sta sostenendo moltissimo in questo senso.

Mr. Fortuna: Ci sono tanti altri ragazzi, musicisti, che suonano a Sanremo, tanto è vero che un giornale ha scritto “Casa Sanremo chiamatela Casa Salerno”.

Mr. Fortuna e Polix, intervista ai due artisti salernitani a Casa Sanremo

Vi piacerebbe partecipare ad un talent come  X-Factor?

Mr. Fortuna: Io ci ho provato qualche anno fa, con il mio vecchio gruppo. Siamo arrivati alle audizioni. È una bella esperienza che consiglio a tutti, perchè andare in questi programmi, soprattutto nella fase delle selezioni iniziali, ti fa rendere conto di quante persone abbiano la stessa passione per la musica. Si fa amicizia, si scambiano idee con altre persone, è un’esperienza costruttiva.

Polix: Io invece sono contrario ai talent, ed è l’unica cosa su cui mi trovo in disaccordo con Mr. Fortuna…per me deve accadere tutto naturalmente, in modo spontaneo. Anche se nel talent sei te stesso, penso che a volte vengano imposte determinate cose e io non lo digerirei. Per questo non ho mai provato entrare in uno di questi programmi. Chi è un talento non ha bisogno di un talent. Questo almeno è il mio pensiero.

In futuro continuerete la vostra collaborazione o prenderete strade diverse?

Polix: Venerdì scorso, prima di lasciare Salerno per venire a Sanremo, abbiamo registrato un nuovo brano insieme.

Mr. Fortuna: Sicuramente si protrarrà nel tempo, anche se ognuno di noi porterà avanti i propri progetti da solista. Polix sta lavorando al suo nuovo disco, io sto per mettermi all’opera, ho già un paio di tracce chiuse. Comunque troviamo sempre il modo per collaborare, io nel suo disco e lui nel mio. 

Qual è il prossimo sogno da realizzare, ora che siete riusciti a coronare quello di andare a Sanremo?

Polix: Vincere il Festival l’anno prossimo e mettere il trofeo nella piazza dove sono cresciuto, Piazza del Toro, e ristrutturare il quartiere.

Mr. Fortuna: Lui esagera, a me basterebbe conoscere Vasco Rossi

Come mai Vasco? Non lo avevi citato tra i tuoi artisti preferiti…

Mr Fortuna: Sono cresciuto con la musica di Vasco. I miei genitori mi hanno trasmesso questa passione, poi osservandolo da un punto di vista musicale mi rendo conto che attraverso alcune metafore riesce a trasmettere concetti di vita assurdi, diretti. Per me è uno dei più grandi artisti italiani, se non il numero uno.

E invece per te, Francesco? Chi è il numero uno?

Polix: Per me ci sono tre numeri uno, ma non sono cantanti. Sono delle persone che mi hanno sempre sostenuto e supportato, che hanno creduto in me.

Intendevo il numero uno come cantante…

Polix: Il numero uno sarò io un giorno, spero. Scherzi a parte, fino a due o tre mesi fa ti avrei risposto Rocco Hunt, però ora mi sto concentrando sulla musica in generale quindi non ho idoli. Durante la quarantena mi è stata insegnata una cosa: non bisogna avere idoli, né considerare un altro artista il numero uno. Ognuno di noi deve cercare di essere il numero uno, perché se prendi a modello un altro Artista e dici “voglio essere come lui” sei destinato a fallire, perché ognuno è diverso. I mei idoli sono Gennaro Cavallaro, Mario Guariglia e Armando Masiello: il video maker che sarà con noi a Sanremo, il social media manager e il nostro pianista.

Mr. Fortuna: Siamo amici da una vita con loro.

Un’ultima domanda: ascoltate solo musica italiana o anche musica internazionale?

Mr. Fortuna: Io ascolto un po’ tutto. Se parliamo del rap, sono molto legato al filone del 2000-2010, quindi Fifty Cent, Eminem, The Game…andando un po’ a ritroso nel tempo, per me il numero uno è sempre stato Tupac Shakur a cavallo degli anni ’90. Mi piacciono anche gruppi storici come gli U2, i Coldplay, artisti che con il loro stile unico sono riusciti a diventare famosi in tutto il mondo.

Ragazzi, in bocca al lupo, vi aspetterò sotto al palco di Sanremo quando vincerete il Festival!

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