Wondernet Magazine
PERSONAGGI

Harry Styles, protagonista della cover story di dicembre di Vogue, parla di musica e di moda

Harry Styles, l'intervista su Vogue di dicembre 2020
L’artista inglese, ex One Direction, è il protagonista della storia di copertina del numero di dicembre 2020 di Vogue.

Nella lunga intervista per la cover story di Vogue di dicembre 2020, realizzata da Hamish Bowles, Harry Styles ha parlato di musica, ma non solo. L’artista, che dopo il grande successo di Adore You e Watermelon Sugar recentemente ha pubblicato il video di Golden, ha parlato anche del periodo attuale, e di come ha vissuto il lockdown.

Harry ha parlato sia dei suoi progetti presenti e futuri, che del suo passato con gli One Direction. Inoltre, Harry Styles che nel servizio fotografico indossa abiti di Gucci, di Marni, di Comme des Garçons Homme e di JW Anderson, ha raccontato i suoi gusti e la sua evoluzione in tema di moda e di stile. Le foto del servizio sono di Tyler Mitchel per Vogue. L’intervista integrale è disponibile a questo link.

Harry Styles, l'intervista su Vogue di dicembre 2020
Harry Styles indossa una giacca e un vestito Gucci. Photo Credits: Tyler Mitchell© Vogue, dicembre 2020

Harry Styles a proposito della pandemia e del lockdown

All’inizio del primo lockdown, Harry Styles era a Los Angeles. Dopo qualche giorno passato da solo si è trasferito prima con tre amici e poi con due componenti della sua band, Mitch e Sarah. «Avevamo l’abitudine di mettere i nostri nomi in un cappello per pianificare la settimana. Se pescavi lunedì allora potevi scegliere il film da vedere, cosa mangiare a cena e le attività da fare quel giorno. A me piace cucinare zuppe e avevamo tanti film da vedere, come “Quei bravi ragazzi” o “Ragazze a Beverly Hills”. Questa esperienza è stata una bella lezione per capire cosa mi rende felice ora. È stato un ottimo esempio, per me, di cosa significhi “vivere al momento”. Onestamente, mi piace stare coi miei amici. Questo è il più grande insegnamento di quel periodo. Se fossi stato tutto il tempo da solo, sarebbe stato terribile».

Harry sugli One Direction

«Penso che sia tipico arrivare da una band come quella e quasi sentirsi in dovere di chiedere scusa per esserci stato. Ma io ho amato i miei periodi nella band. Era tutto come nuovo per me, e ho cercato di imparare più che potevo. Volevo immergermici. Credo che sia per questo che amo viaggiare adesso, immergermi nelle cose».

In un futuro post Covid, Harry Styles sta pensando di trasferirsi temporaneamente a Tokyo, perchè, dice, «c’è rispetto e quiete, una quiete che ho amato ogni volta che ci son stato».

Negli One Direction Harry, faceva musica ogni volta che poteva. «Dopo uno show andavo in hotel e facevo dei vocals», ricorda. Con il suo primo album Harry Styles , dice l’artista, «mi sono davvero innamorato dello stare in studio. Lo amo tanto quanto andare in tour».

Harry Styles, l'intervista su Vogue di dicembre 2020
Blazer e kilt di Comme des Garçons Homme Plus, calzini Falke e scarpe brogue della collezione The Contemporary Wardrobe, Photo Credits: Tyler Mitchell©, Vogue, dicembre 2020

Harry Styles e la sua musica

Nella musica su cui ha lavorato nel 2020, Styles vuole catturare lo spirito sperimentale che ha ispirato il suo secondo album, Fine Line dello scorso anno. Con l’album di debutto «stavo scoprendo molto bene quale fosse il mio suono come artista solista», dice. «Riesco a vedere tutti i posti in cui mi sembrava di giocare a bowling con i paraurti alzati. Penso che con il secondo album ho lasciato andare la paura di sbagliare e … è stato davvero gioioso e davvero libero. Penso che con la musica sia così importante evolversi, e questo si estende ai vestiti, ai video e a tutto il resto. Questo è il motivo per cui guardi indietro a David Bowie con Ziggy Stardust o ai Beatles e alle loro diverse epoche: il coraggio è super stimolante».

Come è cambiato il mondo nel 2020 

I cambiamenti epocali del 2020, inclusa la rivolta Black Lives Matter per la giustizia razziale, hanno anche fornito a Styles un’opportunità di crescita personale. «Penso che sia un momento per aprirsi, imparare e ascoltare», dice. «Ho cercato di leggere e istruirmi in modo che tra 20 anni starò ancora facendo le cose giuste, i passi giusti. Credo nel karma e penso che questo sia un momento in cui potremmo usare un po ‘più di gentilezza, empatia e pazienza con le persone, essere un po’ più preparati ad ascoltare e crescere».

Nel frattempo, il singolo di Styles “Watermelon Sugar” è diventato una sorta di inno evasivo di questa distopica estate del 2020. Il video, con Harry Styles (vestito con Gucci e Bode in stile  anni ’70) che balla con uno stuolo di ragazze e ragazzi da spiaggia è stato girato a gennaio, prima che entrassero in gioco le normative di distanziamento sociale. Quando era pronto per essere rilasciato a maggio, era stata aggiunta un’epigrafe toccante: “Questo video è dedicato al toccare.”

Harry Styles, l'intervista su Vogue di dicembre 2020
Soprabito, camicia con fiocco e pantaloni a quadri, tutto di Gucci. Photo credits: Tyler Mitchell©, Vogue, dicembre 2020

Harry sul prossimo tour e sul rapporto con i suoi fan

Styles non vede l’ora di tornare in tour, quando «sarà sicuro per tutti», perché, come osserva, «confrontarsi con il pubblico fa parte dell’intera faccenda. Non puoi davvero ricrearlo in alcun modo». Ma non è sempre stato così. All’inizio della sua carriera, Styles era così colpito dalla paura del palcoscenico che  regolarmente dava di stomaco prima delle esibizioni. «Ho sempre pensato che avrei sbagliato o qualcosa del genere», ricorda. «Ma mi sono sentito davvero fortunato ad avere un gruppo di fan incredibilmente generosi. Sono generosi dal punto di vista emotivo e quando vengono allo spettacolo danno così tanto da creare quell’atmosfera che ho sempre trovato così amorevole e accogliente».

Harry Styles a proposito della moda 

Styles attribuisce la sua trasformazione di stile – da rubacuori della boy-band in tuta di Jack Wills a fashionista impareggiabile – al suo incontro con il giovane stilista Harry Lambert, sette anni fa. Si sono subito piaciuti e sono entrati in sintonia.

«Si diverte solo con i vestiti, e mi porta a fare lo stesso», dice Styles di Lambert. Al loro primo incontro, lo stilista ha proposto ad Harry di indossare «un paio di pantaloni a zampa d’elefante e io gli ho detto “a zampa d’elefante? è fottutamente assurdo!”»

Harry Styles, l'intervista su Vogue di dicembre 2020
Harry Styles con un cappotto a quadri all-over nero-bianco e rosso di JW Anderson. Photo credits: Tyler Mitchell©, Vogue, dicembre 2020

Ora afferma che «l’abbigliamento non è mai troppo vistoso. Non esiste una cosa del genere. Le persone che ho ammirato nella musica – Prince e David Bowie ed Elvis e Freddie Mercury ed Elton John – sono degli showmen. Da bambino per me erano totalmente strabilianti. Ora indosso vestiti davvero eccentrici e non mi sento strano a indossarli. Se ti senti fantastico quando indossi qualcosa allora è come se stessi indossando un costume da supereroe. E ciò che è davvero emozionante per me è il fatto che il confine tra  femminile e maschile sta lentamente scomparendo, una volta che togli le etichette “da uomo” o “da donna” dai vestiti, una volta che rimuovi ogni barriera allora hai molto più campo su cui giocare. A volte vado nei negozi e guardo i vestiti da donna e penso siano pazzeschi. Ogni volta che ci costruiamo attorno barriere stiamo limitando noi stessi. C’è così tanta gioia nel giocare con i vestiti. Non avevo mai pensato molto a cosa significasse, poi è semplicemente diventato un’estensione del mio creare qualcosa».

 

Articoli correlati

L’appello social di Fiorello: «Restiamo un po’ a casa a giocare a Risiko e a Monopoli»

Redazione

Jennifer Lopez in abito da sposa su Instagram: è arrivato il matrimonio con Alex Rodriguez?

Ileana Cirulli

«Grazie Franca»: l’omaggio di Neri Marcorè, Valeria Golino, Elio Germano e il gruppo “Artisti 7607” alla “Signorina Snob”

Laura Saltari

Lascia un commento