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Lady Diana: 23 anni fa la “principessa triste” perdeva la vita nello schianto nel tunnel dell’Alma

Lady Diana 23 anni fa lo schianto nel tunnel dell'Alma
Alle prime ore del mattino del 31 agosto 1997 si diffuse la notizia della morte di Lady Diana. Ancora oggi il ricordo della “principessa del popolo” è vivo nella memoria di tutti. Ripercorriamo le principali tappe della sua breve esistenza, dall’infanzia al matrimonio con il principe Carlo, fino alla vacanza a Parigi con Dodi Al-Fayed, durante la quale ha perso la vita a soli 36 anni nel tragico incidente stradale.

Sono passati 23 anni dalla morte di Lady Diana Spencer, dal 1981 al 1996 moglie di Carlo, principe di Galles ed erede al trono britannico. Il 31 agosto del 1997 Lady Di, soprannominata “La principessa del popolo” o “La principessa triste”, ha perso la vita in un incidente d’auto a Parigi. Alcuni, come Mohamed Al-Fayed, padre di Dodi che era in auto con Lady Diana, hanno parlato di complotto, di omicidio, piuttosto che di una fatalità. 

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nel cuore dei suoi figli, i principi William e Harry, e di tante persone che in tutto il mondo l’hanno amata ed ammirata per i suoi modi gentili, per la sua sensibilità ed eleganza, e per il suo impegno sociale.

Un’infanzia agiata, ma tormentata

Quarta di cinque figli, Diana Frances Spencer nasce a Sandringham il 1º luglio 1961 dall’unione del Visconte e della Viscontessa Althorp. Quella degli Spencer è una delle più antiche e importanti famiglie britanniche, strettamente connessa con la Famiglia Reale.

Diana aveva due sorelle e due fratelli: Sarah, Jane, John e Charles. Il piccolo John morì a poche ore dalla nascita, e la sua morte sconvolse il matrimonio degli Spencer. Lady Di aveva sette anni quando i suoi genitori si separarono: sua madre aveva una relazione con Peter Shand Kydd, e lasciò il marito per seguire l’amante.

L’incontro tra Lady Diana e il principe del Galles

Nel 1977, durante una battuta di caccia, Diana conosce Carlo, che in quei tempi frequentava sua sorella maggiore, Lady Sarah.

Il 24 febbraio 1981 Buckingham Palace annuncia ufficialmente il loro fidanzamento. Dal catalogo della gioielleria Garrard, Lady Diana sceglie un anello in oro bianco con 14 diamanti elegantemente disposti attorno a un grosso zaffiro di 12 carati, molto simile all’anello di fidanzamento della madre. Dal 2010 il gioiello è al dito della duchessa di Cambridge, moglie del principe William.

Le nozze con Carlo in mondovisione

Mercoledì 29 luglio 1981 il matrimonio della coppia viene celebrato nella Cattedrale di San Paolo a Londra, scelta perché più capiente rispetto all’Abbazia di Westminster, tradizionalmente usata per i Royal wedding.

Le nozze da favola furono trasmesse in mondovisione e seguite da oltre 750 milioni di persone. Furono inoltre più di mezzo milione quelle che si riversarono per le strade di Londra, per vedere la sposa durante il tragitto che l’avrebbe portata alla cattedrale.

Dal matrimonio nacquero i principi William, nel 1982, ed Harry, nel 1984. I suoi due bambini per Diana hanno rappresentato tutto: la gioia, la voglia di vivere e guardare al futuro, nonostante i problemi con il principe Carlo.

Moglie infelice, madre esemplare

La principessa di Galles è stata una mamma esemplare ed affettuosa. Ogni volta che le era possibile li accompagnava a scuola, come una madre qualsiasi. Spesso organizzava i suoi impegni e le apparizioni pubbliche in base alle esigenze dei bambini.

Quello con Carlo, come sappiamo, non è stato un matrimonio felice. Per la sua espressione, da un certo punto in poi, è stata ribattezzata “la principessa triste”.  Negli anni Novanta, il matrimonio di Lady Diana e del principe Carlo va irreparabilmente alla deriva. 

Gli scandali, i tradimenti, il divorzio

Entrambi i principi di Galles rivelano diverse indiscrezioni alla stampa, accusandosi l’un l’altro del fallimento. Nel 1994 Carlo rilascia un’intervista, e più di un anno dopo la BBC trasmette l’intervista di Martin Bashir alla principessa di Galles. In quell’occasione, Diana rivela la sua relazione con Hewitt dicendo: «Si, lo adoravo». Riguardo a Camilla, Lady Diana pronuncia la ormai storica frase: «Eravamo in tre in questo matrimonio, un po’ troppo affollato».

Il 20 dicembre 1995, in seguito all’intervista di Diana, Buckingham Palace annuncia pubblicamente che la Regina aveva spedito al principe e alla principessa di Galles una lettera dove esigeva il divorzio, che il principe Carlo accetta formalmente attraverso una dichiarazione scritta.

La vita dopo Carlo

Dopo il divorzio, Diana continua a vivere nell’appartamento nell’ala nord di Kensington Palace, dove aveva vissuto con il principe di Galles sin dal primo anno di matrimonio, e che è rimasto la sua dimora fino alla tragica scomparsa. Mantiene il titolo di Principessa di Galles, ma senza il trattamento di Altezza Reale, pur rimanendo membro ufficiale della famiglia reale come madre del futuro re, fatto verificatosi per la prima volta nella storia della famiglia reale britannica.

Lady Diana

L’impegno per i più deboli

L’impegno sociale di Diana andava al di là dei suoi obblighi e doveri reali. Era una persona realmente sensibile e profondamente benefica. Ha sempre appoggiato campagne per la difesa degli animali, sulla prevenzione dell’AIDS e contro l’uso delle armi. Ha ricoperto il ruolo di madrina e di portavoce per numerose associazioni benefiche che lavoravano con i senza tetto, i giovani, i tossicodipendenti e gli anziani.

La relazione con Dodi e l’incidente prima del fidanzamento ufficiale

Il 14 luglio del 1997 Diana si fa fotografare insieme a Dodi Al-Fayed in vacanza a Saint Tropez. Secondo il gioielliere Alberto Repossi, la Principessa aveva scelto il suo anello per annunciare al mondo la sua lovestory.

Lady Diana

Sabato 30 agosto Diana e Dodi partono dall’Hôtel Ritz di Parigi, in Place Vendôme, sulla loro Mercedes S 280,  per raggiungere l’appartamento privato di Dodi. Poco dopo mezzanotte imboccano la galleria de l’Alma, seguiti da fotografi e da un cronista. La loro Mercedes, guidata dall’autista Henri Paul, si schianta contro il tredicesimo pilastro della galleria.

Dodi Al-Fayed e l’autista Henri Paul muoiono sul colpo. Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Dodi, seduto sul sedile anteriore e l’unico ad avere la cintura di sicurezza allacciata, è gravemente ferito ma sopravviverà. Lady D, liberata dal groviglio di lamiere, è ancora viva. Dopo i primi soccorsi, prestati dal dottor Maillez, per caso sul posto, viene trasportata da un’ambulanza all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove arriva alle 2 circa. Purtroppo però per la principessa triste non c’è più niente da fare. A causa delle gravi lesioni interne, viene dichiarata morta due ore più tardi. Lady Diana aveva appena compiuto 36 anni.

La notizia della sua morte e i dubbi sull’incidente

La conferenza stampa per l’annuncio ufficiale della morte viene fatta alle 5:30. Verso le 14, il principe Carlo e le due sorelle di Diana arrivano a Parigi per l’identificazione. Un’ora e mezza dopo, ripartono per Londra con la salma della principessa.

Ci sono ancora dubbi sulle cause dell’incidente, tanto che per molto tempo si è parlato di complotti e verità nascoste, parlando della possibilità che Lady Diana possa esser stata vittima di un assassinio organizzato dai servizi segreti britannici in quanto con la sua relazione con Dodi Al-Fayed, ed una presunta gravidanza, avrebbe messo in pericolo la stabilità della corona britannica.

Lady Diana

I funerali della “principessa del popolo”

Il 6 settembre, giorno del funerale, per le strade di Londra si riversarono circa 3 milioni di persone. Il feretro di Diana da Kensington Palace, dove aveva trascorso la notte, attraversò Hyde Park fino a St. James’s, dove il principe Carlo, insieme con i figli William e Harry, il padre Filippo e il fratello di Diana si unirono al corteo dietro la bara.

Erano migliaia le persone presenti al funerale, che piangevano e si accalcavano intorno alle transenne, gettando fiori al passaggio del feretro e lungo tutto il percorso. Davanti a Buckingham Palace, la famiglia reale al completo aspettava, vestita a lutto, il passaggio della bara: di fronte al feretro, la regina Elisabetta piega il capo in segno di rispetto.

Elton John in lacrime ha cantato Candle in the wind

Le esequie si sono svolte nell’abbazia di Westminster: durante la cerimonia, Elton John ha cantato con la voce rotta dal pianto una versione modificata di Candle in the Wind. Il fratello di Diana ha pronunciato il suo discorso, dicendo che «Diana era l’essenza stessa della compassione, del dovere, dello stile, della bellezza. In tutto il mondo era considerata simbolo di umanità e altruismo, portabandiera dei diritti degli oppressi». Il funerale è stato trasmesso in diretta in mondovisione, e seguito da oltre due miliardi di persone, divenendo uno degli eventi televisivi più visti della storia.

Lady Diana

Lady Diana riposa ad Althorp

Diana è sepolta nella proprietà di famiglia, ad Althorp, nel Northamptonshire, su un’isola in mezzo a un laghetto chiamata Round Oval.  La principessa è stata vestita con un abito nero a maniche lunghe, disegnato da Catherine Walker e acquistato solo alcune settimane prima dell’incidente. Tra le sue mani è stato posto un rosario, un dono che Diana aveva ricevuto da Madre Teresa di Calcutta, morta pochi giorni dopo di lei.

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