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Al Pacino: gli 80 anni di un mito di Hollywood

È stato il boss della mafia Michael Corleone nella trilogia de Il Padrino di Francis Ford Coppola. Il narcotrafficante Tony Montana in Scarface, lo spacciatore pentito in Carlito’s way, entrambi film di Martin Scorsese. Ha dato il volto al poliziotto sopra le righe Serpico, e al rapinatore Sonny in Quel pomeriggio di un giorno da cani, tutti e due di Sidney Lumet.

Al Pacino è un fuoriclasse, uno degli attori più straordinari  e versatili di Hollywood. Scorrendo l’elenco di tutti i ruoli da lui magistralmente interpretati, non ci si spiega come mai l’Academy Awards gli abbia tributato un solo Oscar durante la sua lunga carriera.

Nato a New York il 25 aprile 1940, Alfredo James Pacino noto come Al Pacino è considerato all’unanimità uno dei più grandi attori della storia di Hollywood.

Suo padre, Salvatore Pacino, era un ristoratore figlio di immigrati originari di Messina. La famiglia della mamma, Rose Gerardi, era originaria di Corleone, Palermo. L’infanzia di Al Pacino fu piuttosto dura. Il padre abbandonò la famiglia pochi mesi dopo la sua nascita, e la futura icona del cinema crebbe con la madre e i nonni materni nel South Bronx.

Attraversò un’infanzia e un’adolescenza piuttosto travagliate, con problemi di alcol e marijuana già alle elementari. Non era affatto interessato alla scuola tanto che, dopo diverse bocciature, abbandonò gli studi. Prima di essere ammesso, sul finire degli anni Sessanta, alla prestigiosa Actor’s Studio di Lee Strasberg, per sopravvivere svolse diversi lavori tra i quali il lustrascarpe e il facchino.

È proprio Strasberg a riconoscere in lui un grande talento per la recitazione. Dopo alcuni lavori teatrali nel 1969 Al Pacino debutta sul grande schermo con Me, Natalie di Fred Coe.

La popolarità arriva nel 1972, quando Francis Ford Coppola gli offre il ruolo di Michael Corleone in Il Padrino (1972). Si trova a lavorare sul set con Marlon Brando, Diane Keaton, Talia Shire, James Caan, Robert Duvall, John Cazale e altri attori dello star System di Hollywood.

È protagonista anche dei due  capitoli successivi della saga che racconta la mafia italiana in America. Per Il Padrino – Parte II ottiene la prima nomination agli Oscar come Attore Protagonista. Negli anni ’70 si aggiudica altre 3 candidature all’Oscar. Le prime due per il ruolo di Serpico (1973), il poliziotto anticonformista, e per il rapinatore John Wojtowic in Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975), entrambi diretti da Sydney Lumet.  la terza  con ..E giustizia per tutti (1979) di Norman Jewison.

All’inizio degli anni Ottanta la sua carriera sembra subire una fase discendente, dopo alcuni film di scarso successo, specialmente quella in Cruising di William Friedkin, aspramente criticato dalla comunità gay di New York. 

Al Pacino in Scarface

Tre anni dopo, è l’indimenticabile Tony Montana, il narcotrafficante cubano del celebre Scarface (1983) di Brian De Palma.

Nel 1990 torna ad interpretare il boss Michael Corleone ne  Il Padrino – Parte III (1990) di F. F. Coppola. 

 Dopo tante Nominations, nel 1992 vince finalmente un Oscar come Miglior Attore Protagonista per l’interpretazione tenente colonnello cieco Frank Slade in Scent of  Woman – Profumo di donna (1992) di M. Brest, remake dell’omonimo film di Dino Risi del 1974.

Al Pacino con Jodie Foster alla consegna dell’Oscar come Miglior Attore Protagonista (1992)

L’anno seguente è in Carlito’s Way (1993) di Brian De Palma.

Nel  è il protagonista di ’95 Heat – La sfida (1995) di Michael Mann. L’anno successivo esordisce alla regia con Riccardo III – Un uomo, un re, un progetto tratto dall’omonimo testo shakespeariano a metà strada fra cinema e teatro.

Nel ’97 è Mefistofele in L’avvocato del diavolo di Taylor Hackford ed il mafioso Lefty in DonnieBrasco di M. Newell. L’anno seguente viene nuovamente diretto da M. Mann in Insider – Dietro  la verità (1998) e da Oliver Stone in Ogni maledetta domenica (1998).

Negli anni Duemila interpreta una serie di ruoli, tra i quali quello del produttore di Hollywood che lancia nello star system una bellissima attrice virtuale creata al computer  in Simone di A. Niccol. In Insonnia di Christopher Nolan è un poliziotto tormentato dai sensi di colpa per aver ucciso per sbaglio un collega.

Nel 2003 interpreta un avvocato malato di Aids in Angels in America, vincitore di sette Golden Globes. Nello stesso anno interpreta La regola del sospetto (2003) di Roger Donaldson, con i giovani Colin Farrell e Bridget Moynahan.

Al Pacino con Robert De Niro

Nel 2004 si cimenta ne Il Mercante di Venezia, di Michael Radford.

Gira in media un film all’anno fino ad arrivare ai recenti  C’era una volta a …Hollywood (2019) di Quentin Tarantino, The Irishman (2019) di Martin Scorsese, Axis Sally (2020) di Michael Polish.

Una delle frasi più famose di Al Pacino è “Vorrei essere ricordato come il primo uomo ad aver vissuto fino a 250 anni”. 

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