Wondernet Magazine
MODA NUOVI ARTICOLI

I 50 anni di Sportmax in un volume che ne ripercorre la storia attraverso gli scatti dei più importanti fotografi di moda

Sportmax celebra i suoi primi 50 anni di storia con un libro esclusivo edito dal luxury publisher Assouline nella collana Legends.  Il volume è stato presentato ieri, 4 Dicembre 2019, a Londra presso la Maison Assouline.

Curato da Olivier Saillard e con un testo critico di Luke Leitch, il volume documenta – tramite un ricchissimo repertorio iconografico – la storia del marchio. Sportmax è nato nel 1969 da una precisa intuizione di Achille Maramotti. Erano gli anni delle epocali rivoluzioni socio-culturali ispirate dai giovani della Swinging London.  Sportmax è stato il primo esempio italiano di guardaroba coordinato capace di offrire proposte stilistiche sempre all’avanguardia, ma senza perdere di vista l’alta qualità e il saper fare italiano.

sportmaxIn 50 anni sono davvero numerosi i creativi dello stile e dell’immagine che hanno plasmato la storia del brand. Un successo frutto di un lavoro di team, più che del singolo creativo. Per questo le collaborazioni non sono mai espressamente dichiarate, pur annoverando nomi importanti come Nanni Strada, Jean-Charles de Castelbajac, Odile Lançon e Guy Paulin, che hanno contribuito a definirne l’estetica e la visione internazionale. 

sportmax
Maria Giulia Prezioso Maramotti in Sportmax, con Olivier Saillard, curatore del libro, durante la presentazione

Commenta Luke Leitch nel suo saggio: “Fondato da Achille Maramotti e definito poi da un coro mutevole di talenti creativi che hanno lavorato per sviluppare la sua intuizione imprenditoriale, Sportmax da 50 anni agisce come un prisma e uno specchio del cambiamento sociale e del gusto femminile precorrendo i tempi e le tendenze”. 

sportmax
Luke Leitch, autore del testo del volume, durante la presentazione

Il libro ripercorre i 50 anni di storia attraverso gli scatti di fotografi di moda come Peter Lindbergh

Il libro è  suddiviso in cinque decadi, dagli anni Settanta a oggi. Racconta un percorso che ha visto i più importanti fotografi di moda come Peter Lindbergh immortalare top model e new faces come una giovanissima e allora sconosciuta Yasmine Le Bon, e un’acerba Carla Bruni. E ancora Albert Watson, Marc Hom, Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, Mert&Marcus, Craig McDean, Roe Ethridge, fino a David Sims, che per diverse stagioni ha interpretato le collezioni di Sportmax in immagini forti e senza tempo.

sportmax
Campagna Sportmax FW2009 di David-Sims, Modella Karlie Kloss

 

E proprio una delle immagini di Sims, per la sua energia e dinamismo, è stata scelta come cover del libro. Il prezioso coffee table raccoglie una documentazione mai pubblicata tra disegni, foto backstage, editoriali e campagne, oltre a una serie di immagini speciali in cui il fotografo francese Grégoire Alexandre ha interpretato una selezione di capi iconici dagli anni Settanta a oggi. 

sportmax
Jasmine Le Bon nella campagna Sportmax FW1985 realizzata da Peter-Lindbergh

 

Campagna Sprtmax FW2004 di Mikael-Jansson, Modella Caroline Trentini

Scrive Luigi Maramotti nella sua prefazione: “Dice bene Olivier Saillard che c’è una poesia del quotidiano che rifugge la stravaganza e l’eccentricità. Mantenersi per 50 anni su questa sottile linea di confine, collaborando con tanti creativi diversi, cercando di fare una ricerca che non fosse fine a se stessa è stata davvero un’impresa di cui siamo orgogliosi”. 

Scheda del libro

SPORTMAX – Introduzione e cura di Olivier Saillard, testo di Luke Leitch
Cover e custodia in seta – Foto cover David Sims, FW2018, modella Kiki Willems
Editore: Assouline | Legends Collection |www.assouline.com
11 x 14 in – 28 x 35 cm | 256 pages | 228 illustrations | 254 pagine
ISBN: 9781614288541 | $195 – €195 – £150
Distribuzione: Da dicembre 2019, worldwide in tutti gli store Assouline, sul sito www.assouline.com e in selezionati concept store 

Articoli correlati

Dondup, nella collezione Autunno Inverno 2020/21 atmosfere alla “Peaky Blinders” e grande attenzione alla sostenibilità ambientale

Clara Mancini

Il cappotto beige o camel coat, un capo sempreverde che si abbina con ogni outfit

Michelle Scalzo

Chanel, a Tokyo la mostra itinerante “Mademoiselle Privé”. L’omaggio di Sofia Coppola [VIDEO]

Teresa Vono

Lascia un commento