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Gucci SS27, Demna svela la sua nuova idea di glamour

Look della sfilata Gucci SS27 di Demna alla Milano Fashion Week
Gucci porta in passerella con la sfilata SS27 la nuova visione di Demna: glamour, sensualità e lusso sfacciato nel The Store Show alla Milano Fashion Week.

Per capire dove vuole portare Gucci, Demna questa volta ha scelto il luogo più ovvio e insieme più provocatorio: un negozio. Per la sfilata Gucci SS27, presentata alla Milano Fashion Week, l’ex Fiera di Milano è diventata una gigantesca boutique della Maison, completa di divani in velluto, arredi e prodotti. Non una semplice scenografia, ma il punto di partenza di The Store Show, la collezione che il designer considera la prima espressione completa della sua idea di Gucci.

Dopo un anno trascorso a studiare gli archivi e a misurarsi con una delle identità più stratificate della moda italiana, Demna mette finalmente le carte in tavola. E il suo Gucci non ha paura di essere vistoso, sexy, borghese o persino eccessivo. Il glamour torna in primo piano, ma senza nostalgia: viene esasperato, sporcato, reso a tratti ironico.

Gucci SS27, il lusso secondo Demna

In passerella sfilano donne che sembrano appartenere a mondi diversi. La signora milanese avvolta nella pelliccia, la party girl in abito aderente, la donna in tailleur dalle spalle importanti. Ci sono anche Rosie Huntington-Whiteley e Isabella Ferrari, scelte per un casting volutamente trasversale, dove età e personalità differenti fanno parte dello stesso racconto.

La collezione attraversa epoche diverse della Maison senza trasformarsi in un esercizio d’archivio. Demna guarda soprattutto a quel Gucci tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta che aveva ritrovato forza sotto la guida di Dawn Mello, prima della rivoluzione sexy di Tom Ford.

Le spalle si allargano, le pencil skirt stringono la figura, le pellicce diventano enormi. Accanto al tailoring compaiono bomber squadrati, giacche di pelle, tartan, paillettes, abiti da sera e silhouette più scivolate. Il guardaroba maschile recupera pantaloni cropped, loafer portati senza calze e quell’eleganza da giovane aristocratico che lo stesso Demna ha ammesso essere lontana dal suo territorio abituale.

È proprio questo contrasto a rendere interessante la SS27. Il designer non cerca di cancellare il passato della Maison per imporre il proprio vocabolario. Preferisce prendere alcuni dei suoi codici più riconoscibili e vedere fino a che punto può spingerli.

Anche gli accessori fanno la loro parte. Il morsetto Horsebit, il monogramma GG, le décolleté affilate e le borse costruiscono un ponte immediato con la storia di Gucci, mentre volumi e styling li riportano nel presente.

Isabella Ferrari e Rosie Huntington-Whiteley in passerella

Tra le presenze che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è Isabella Ferrari, che Demna trasforma in una sofisticata signora milanese.

Isabella Ferrari in passerella alla sfilata Gucci SS27 di Demna
Isabella Ferrari sfila per Gucci SS27 alla Milano Fashion Week

L’attrice sfila con una voluminosa cappa nera effetto pelliccia, camicia bianca, pantaloni sartoriali e décolleté con morsetto dorato. Sotto il braccio porta una borsa a mezzaluna in tessuto GG Supreme.

Di tutt’altro registro Rosie Huntington-Whiteley, avvolta in una maxi pelliccia abbinata a pencil skirt e corsetto di pizzo. Due donne e due modi opposti di interpretare lo stesso lusso ostentato che attraversa la collezione.

Rosie Huntington-Whiteley in passerella alla sfilata Gucci SS27 di Demna
Rosie Huntington-Whiteley in passerella per Gucci SS27 con maxi pelliccia e corsetto in pizzo

La front row non è stata meno affollata. Tra gli ospiti, Cardi B, Bianca Jagger, Jannik Sinner, Aryna Sabalenka, Shawn Mendes e Bruna Marquezine, insieme ad altri volti internazionali della moda, dello sport e dello spettacolo.

The Store Show: Gucci torna a sedurre

Il punto, alla fine, è proprio il negozio. Demna non lo nasconde dietro grandi concetti: la moda viene creata per essere desiderata, indossata e comprata. Così trasforma lo spazio commerciale in passerella e mette al centro gli oggetti che costruiscono l’identità di una Maison.

Dopo le prime collezioni, Gucci SS27 chiarisce molto meglio la direzione del nuovo corso. C’è l’eccesso che Demna ama da sempre, ma questa volta passa attraverso i codici della casa fiorentina: la borghesia, il sesso, l’aristocrazia, l’ironia, il buon gusto e quello volutamente discutibile.

E soprattutto torna un elemento che per Gucci è sempre stato fondamentale: il desiderio. Una borsa, un cappotto enorme, una scarpa con il morsetto, un abito da sera. The Store Show li rimette tutti in vetrina, letteralmente.

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