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Olivier Rousteing è il nuovo direttore creativo di Rabanne

Ritratto in bianco e nero di Olivier Rousteing, nominato nuovo direttore creativo della Maison Rabanne
Olivier Rousteing nominato nuovo direttore creativo di Rabanne. Dopo 14 anni da Balmain, il designer debutterà a Parigi nel marzo 2027.

Rabanne apre un nuovo capitolo e sceglie uno dei designer più riconoscibili della moda contemporanea: Olivier Rousteing è il nuovo direttore creativo della Maison. Nel novembre 2025, al termine di un percorso durato quattordici anni, aveva lasciato Balmain. La sua prima collezione per Rabanne sarà presentata durante la Paris Fashion Week di marzo 2027.

È una nomina che ha perfettamente senso. Da una parte c’è una Maison costruita sull’idea di futuro, sperimentazione e materiali fuori dagli schemi. Dall’altra, un creativo che ha trasformato il lusso francese in uno spettacolo pop, mescolando lavorazioni couture, silhouette potenti, cultura musicale e una comunicazione pensata per parlare direttamente alle nuove generazioni.

Rousteing raccoglie l’eredità di Julien Dossena, che ha guidato Rabanne per tredici anni riportando al centro i codici metallici, le costruzioni modulari e lo spirito avanguardista del fondatore, senza trasformarli in una semplice operazione nostalgia. Il nuovo direttore creativo ha riconosciuto pubblicamente il valore del lavoro del suo predecessore, sottolineando quanto la libertà e l’individualità della Maison siano vicine alla sua visione personale.

Olivier Rousteing e Rabanne, un incontro ad alto impatto

Il punto di contatto più evidente è l’amore per la scena. Paco Rabanne ha vestito il corpo con metallo, plastica e materiali industriali quando l’idea sembrava quasi fantascienza. Rousteing, invece, ha costruito la propria estetica attraverso spalle scolpite, ricami preziosi, sensualità dichiarata e abiti pensati per concerti, red carpet e grandi apparizioni.

La curiosità, adesso, riguarda il modo in cui queste due identità riusciranno a dialogare. Rabanne potrebbe diventare ancora più glamour e vicino al mondo delle celebrity, senza perdere quella tensione sperimentale che ne ha definito la storia. Il designer porta inoltre una presenza social enorme e un rapporto consolidato con star internazionali, elementi che potrebbero amplificare la visibilità della moda della Maison e rafforzare il legame con il suo già potente universo beauty.

Sarebbe però riduttivo immaginare un semplice trasferimento dell’estetica Balmain. La sfida più interessante sarà vedere Rousteing lavorare con i dischi metallici, le maglie gioiello, le superfici riflettenti e quel futurismo sensuale che appartiene a Rabanne. Più che replicare il passato, il designer dovrà trovare un nuovo equilibrio tra sperimentazione, desiderabilità e concretezza commerciale.

Chi è Olivier Rousteing

Nato a Bordeaux nel 1985, Olivier Rousteing ha iniziato la carriera da Roberto Cavalli, dove ha lavorato alle collezioni donna. Nel 2009 poi è entrato in Balmain. Nel 2011, a soli 25 anni, è stato nominato direttore creativo della Maison parigina, diventando uno dei più giovani designer a guidare un grande marchio francese.

Durante i suoi quattordici anni da Balmain ha reso il brand immediatamente riconoscibile, costruendo un’immagine potente fatta di ricami, silhouette strutturate e riferimenti alla cultura pop. Ha creato la celebre “Balmain Army” e vestito star come Beyoncé, Rihanna e Kim Kardashian, intuendo molto presto quanto social media, musica e celebrity potessero cambiare il modo di comunicare la moda.

La sua storia personale è diventata anche parte del suo racconto creativo. Adottato da bambino, Rousteing ha raccontato la ricerca delle proprie origini nel documentario Wonder Boy, mostrando un lato più intimo dietro l’immagine scintillante costruita negli anni.

Il primo show è già tra i più attesi del 2027

Il debutto parigino di marzo sarà inevitabilmente uno degli appuntamenti più osservati della stagione. Dopo un periodo segnato da continui cambi ai vertici delle grandi Maison, Rabanne sceglie un nome già molto popolare, ma gli affida un terreno creativo capace di portarlo in una direzione nuova.

Rousteing conosce bene il potere dell’immagine, ma anche il lavoro degli atelier e la costruzione di un’identità globale. Ora dovrà mettere quella stessa energia al servizio di una Maison che ha sempre guardato avanti.

Il risultato potrebbe essere esplosivo: il metallo di Rabanne incontra il glamour pop di Olivier Rousteing. E la prossima Paris Fashion Week ha già trovato uno dei suoi momenti più attesi.

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