Laila Hasanovic sfila per Genny SS27 alla Milano Fashion Week. La fidanzata di Jannik Sinner interpreta la “Regina del Deserto” di Sara Cavazza Facchini.
Laila Hasanovic sfila per Genny SS27 alla Milano Fashion Week. La modella danese, legata sentimentalmente a Jannik Sinner, è tra i volti scelti da Sara Cavazza Facchini per interpretare la nuova collezione della Maison. In passerella porta quella femminilità sicura, sensuale e internazionale che da sempre appartiene al mondo Genny.

Presentata a Milano il 24 settembre, la Spring Summer 2027 parte da un’immagine precisa: il deserto, con i suoi colori, la vegetazione delle oasi e una natura capace di resistere anche nelle condizioni più estreme. Sara Cavazza Facchini lo trasforma in un guardaroba leggero e seducente, dove trasparenze e linee fluide convivono con richiami animalier e dettagli preziosi.

A dominare la palette è il blu cobalto dei Tuareg, che sfuma verso tonalità più chiare e incontra i colori della sabbia e del tramonto. Rosso e paprika scaldano la collezione, mentre l’off-white richiama le atmosfere luminose delle oasi. Nei blu più intensi c’è anche un riferimento ai gioielli di Suzanne Belperron e alle pietre dure amate dalla celebre designer francese.
Genny SS27, trasparenze e silhouette che seguono il corpo
La leggerezza è il filo conduttore della Genny SS27. Le giacche diventano sottili quasi quanto camicie e i foulard non sono più semplici accessori, ma costruiscono top e abiti che si muovono intorno al corpo. Le camicie si aprono in morbidi scolli cagoule e lasciano intravedere reggiseni di pizzo, giocando con sovrapposizioni e trasparenze.
Negli abiti di tulle, sottili cordoni seguono le curve e ridisegnano la silhouette. Il corpo resta visibile, ma le linee sovrapposte creano una figura diversa, più grafica e sensuale.
Gonne e pantaloni bloomer introducono volumi più ampi, mentre le stampe ispirate all’agave si mescolano al pizzo e agli abiti asimmetrici. Torna anche l’orchidea, simbolo di Genny, questa volta accostata all’animalier e utilizzata persino su alcuni capi speciali in denim dall’effetto vissuto.
Tulle, popeline, mussola di seta, jersey e crêpe mantengono le silhouette morbide e leggere. Ai piedi, sabot, mules e slingback in pelle intrecciata; tra gli accessori spiccano invece le borse in rafia decorate con la stampa orchidea.
La “Regina del Deserto” immaginata da Sara Cavazza Facchini non ha bisogno di scegliere tra forza e sensualità. Le porta entrambe, insieme al colore e alla libertà di muoversi dentro abiti che non irrigidiscono il corpo. Laila Hasanovic interpreta perfettamente questa idea di femminilità, confermando una presenza sempre più riconoscibile nel fashion system italiano.












































