Chi è Colleen Allen, la designer americana scelta da Emma Stone, Carey Mulligan e Rose Byrne e finalista dell’LVMH Prize 2026.
Emma Stone, Lily Allen, Carey Mulligan, Rose Byrne, Saoirse Ronan, Greta Lee. La lista delle attrici che hanno indossato Colleen Allen continua ad allungarsi e arriva nel momento giusto: venerdì 4 settembre la designer americana sarà a Parigi per la finale dell’LVMH Prize 2026, dove gareggerà insieme ad altri otto talenti selezionati tra oltre 2.400 candidature.

Fino a poco tempo fa, il suo era soprattutto un nome conosciuto dagli addetti ai lavori. Oggi i suoi abiti compaiono sempre più spesso sui red carpet e negli editoriali, riconoscibili per corsetti, mantelle, gonne lunghe, velluti e volumi che rimandano al guardaroba vittoriano senza copiarlo alla lettera. Allen ha trent’anni, è originaria di Chicago, vive a New York e ha fondato il suo marchio di womenswear nel 2024. Due anni dopo, è già arrivata tra i nove finalisti di uno dei premi più importanti per i giovani designer.
Chi è Colleen Allen, da The Row al suo brand
Prima di disegnare abiti con il proprio nome, Colleen Allen si è formata tra Parsons School of Design e Central Saint Martins e ha lavorato per Calvin Klein durante gli anni di Raf Simons. Nel suo curriculum c’è soprattutto The Row, dove si è occupata del menswear.

Un passaggio che aiuta a capire perché, anche nei suoi vestiti più romantici, niente sia lasciato soltanto alla decorazione. Allen lavora molto sulla costruzione: un corsetto definisce la vita, una gonna cambia proporzione grazie al volume sul retro, una mantella modifica la linea delle spalle. Poi arrivano velluto, chiffon, pizzo, nastri e trasparenze.

Nel febbraio 2024 ha presentato la prima collezione donna alla New York Fashion Week. Nel 2025 è arrivata la candidatura come Emerging Designer of the Year ai CFDA Fashion Awards e nel 2026 il marchio è entrato nel programma The Vanguard di Net-a-Porter.

La crescita è stata veloce, ma non è passata attraverso una borsa virale o un logo facilmente riconoscibile. Sono stati soprattutto gli abiti, e le donne che hanno iniziato a sceglierli, a far circolare il suo nome.
Da Emma Stone a Carey Mulligan, le star scelgono Colleen Allen
Hollywood se ne è accorta presto. Emma Stone ha portato Colleen Allen nell’awards season 2026, indossando tra gli altri un look composto da una lunga gonna avorio trasparente attraversata da nastri e un top drappeggiato.

Carey Mulligan ha scelto invece velluto arancione e seta, mentre Rose Byrne, alla première di Fallen Angels a Broadway, ha indossato un abito color calendula della Primavera/Estate 2026 con mantella coordinata.
Tra le altre celebrity vestite dal brand figurano Nicole Kidman, Saoirse Ronan, Ayo Edebiri e Greta Lee. Un’accelerazione alla quale ha contribuito anche Danielle Goldberg, stylist che lavora con alcune delle attrici più seguite del momento e che ha portato più volte i capi di Allen sui suoi fitting.

Non si tratta, quindi, del classico caso di un solo red carpet azzeccato. I look continuano a comparire su donne molto diverse tra loro, senza che Allen abbia dovuto cambiare registro a seconda della cliente.
Corsetti, mantelle e velluto: lo stile di Colleen Allen
Per capire il suo lavoro bisogna guardare indietro, soprattutto all’Ottocento. Allen è affascinata dall’abbigliamento vittoriano e ne recupera alcuni elementi molto riconoscibili: corsetti, bustle, mantelle, gonne allungate e vite segnate.

Ma nei suoi look il riferimento storico viene spesso smontato. Il bustle, per esempio, può perdere la rigidità della struttura originale e diventare semplicemente un volume sul retro della gonna. Un tessuto tecnico può finire in una giacca dalla costruzione romantica. Il velluto viene accostato alle trasparenze, mentre nastri e drappeggi interrompono linee altrimenti molto precise.

Nella collezione Autunno/Inverno 2026 Allen ha lavorato ancora su queste proporzioni, utilizzando anche materiali meno prevedibili accanto a quelli tradizionalmente associati all’abito da sera.
C’è poi un’immagine che ritorna nel suo lavoro: la strega. Non come costume, ma attraverso mantelle, colori scuri e silhouette che Allen porta avanti fin dalle prime collezioni donna. È uno dei riferimenti che spiegano anche quell’aria leggermente gotica che attraversa molti dei suoi look senza trasformarli in abiti d’epoca.
Tra i pezzi che raccontano meglio il suo modo di lavorare c’è persino una fleece jacket. Allen ha avuto l’idea durante un’escursione: prendere il pile, materiale legato all’abbigliamento outdoor, e portarlo dentro una silhouette molto più elaborata. Il risultato conserva la praticità del tessuto ma cambia completamente contesto.
Colleen Allen alla finale dell’LVMH Prize 2026
Ora arriva il test più importante. Colleen Allen è tra i nove finalisti dell’LVMH Prize for Young Fashion Designers 2026. La selezione è partita da oltre 2.400 candidature internazionali e ha portato venti designer alla semifinale di marzo, prima della scelta dei nove nomi che si contenderanno i premi.
La finale si terrà venerdì 4 settembre alla Fondation Louis Vuitton di Parigi. A giudicare le collezioni ci sarà una giuria che quest’anno comprende, tra gli altri, Jonathan Anderson, Sarah Burton, Maria Grazia Chiuri, Nicolas Ghesquière, Marc Jacobs, Phoebe Philo, Stella McCartney, Pharrell Williams, Michael Rider, Jack McCollough e Lazaro Hernandez.
Il vincitore dell’LVMH Prize riceverà 400 mila euro e un anno di mentorship con i team del gruppo. Il Karl Lagerfeld Prize e il Savoir-Faire Prize prevedono invece 200 mila euro e un anno di mentorship.
Allen arriverà quindi a Parigi dopo una stagione in cui il suo nome ha iniziato a uscire dal circuito dei giovani designer da tenere d’occhio. Le celebrity hanno fatto il resto: quando un abito compare su Emma Stone, Carey Mulligan o Rose Byrne, fotografato da ogni angolazione, è molto più facile che anche il pubblico inizi a chiedersi chi lo abbia disegnato. Venerdì sapremo se a quella domanda si aggiungerà anche un LVMH Prize. Stay tuned!


