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Dolce&Gabbana Alta Moda 2026, le dee di Sicilia scendono in passerella

Leonie Cassel sfila con un abito nero ricoperto di rose e fiori tridimensionali alla sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda 2026 in Sicilia
Dolce&Gabbana ha presentato l’Alta Moda 2026 a Radicepura, tra fiori tridimensionali, ori barocchi, pizzi e suggestioni ispirate alla Sicilia.

Nel Parco Botanico Radicepura di Giarre, con l’Etna a disegnare l’orizzonte, Dolce&Gabbana Alta Moda 2026  ha trasformato la natura siciliana in una scenografia sospesa tra rito, sogno e spettacolo. La collezione non si limita a celebrare l’isola attraverso i suoi simboli più riconoscibili, ma costruisce un immaginario più profondo, popolato da donne solenni, fiori votivi e silhouette che sembrano appartenere a un racconto mitologico.

Leonie Cassel sfila con un abito nero ricoperto di fiori e un grande bouquet alla sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda 2026
Leonie Cassel ha debuttato in passerella nella sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda 2026 – wondernetmag.com

La sfilata si inserisce nel calendario degli eventi Dolce&Gabbana Alta Sartoria Taormina 2026, in programma dal 12 al 16 luglio, e riporta ancora una volta la Maison nella terra che ne alimenta da sempre il linguaggio creativo. Questa volta, però, la Sicilia non viene raccontata attraverso una cartolina tradizionale. Diventa piuttosto il punto d’incontro tra devozione popolare, suggestioni classiche, natura tropicale e opulenza barocca.

Nel giardino di Radicepura, la moda diventa rito

Tra piante esotiche, infiorate, elementi scenografici e richiami alle sacerdotesse dell’Olimpo, le modelle avanzano come figure provenienti da un’altra dimensione. Gli abiti accompagnano questa atmosfera con volumi teatrali, cappe importanti, veli, corsetti e gonne costruite per muoversi nello spazio con grande presenza scenica.

Modella con creazione scultorea rosa e fucsia ispirata a un fiore alla sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda 2026
Un fiore monumentale prende forma in passerella nella collezione Dolce&Gabbana Alta Moda 2026 – wondernetmag.com

La femminilità immaginata da Dolce&Gabbana è intensa e quasi sacrale. Non fragile, ma celebrata attraverso gesti, colori e decorazioni che ricordano le processioni, gli altari fioriti e le corone intrecciate a mano. Ogni creazione sembra così nascere da un’offerta simbolica, trasformando l’artigianalità in un linguaggio emotivo.

Monica Bellucci e Jennifer Lopez sedute in prima fila alla sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda 2026 in Sicilia
Monica Bellucci e Jennifer Lopez nel front row della sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda 2026 – wondernetmag.com

Tra i look più suggestivi, un abito nero ricoperto da rose, garofani, ortensie e fiori di campo assume l’aspetto di un giardino in movimento. A indossarlo è Leonie Cassel, che ha debuttato in passerella ed ha aperto la sfilata con un’immagine austera e magnetica, completata da un bouquet stretto tra le mani. Tra il pubblico non poteva mancare Monica Bellucci, mamma di Leonie, seduta accanto a Jennifer Lopez. Un front row ad altissimo tasso di glamour, che ha aggiunto un altro momento da copertina alla serata siciliana di Dolce&Gabbana.

Fiori, agrumi e porcellane diventano couture

Il lavoro degli atelier è il vero cuore della collezione. Le porcellane di Capodimonte vengono tradotte in superfici di duchesse dipinte a mano, animate da motivi decorativi e riccioli dorati. Arance e limoni emergono dagli abiti attraverso applicazioni tridimensionali, mentre l’argilla diventa il punto di partenza per corsetti modellati come piccole architetture.

Non mancano pizzi, tulle e micro-drappeggi, utilizzati per creare texture dense ma leggere alla vista. Alcuni abiti sembrano veri bouquet viventi, altri lavorano su superfici materiche che cambiano con la luce e con il movimento del corpo. La natura non viene semplicemente riprodotta: è scomposta, ricamata, scolpita e ricostruita attraverso tecniche sartoriali complesse.

Il contrasto è uno degli elementi più forti dello show. Il nero incontra colori pieni e vibranti, la rigidità dei corsetti dialoga con la morbidezza dei veli, mentre l’oro barocco accende tessuti fluidi e trasparenti. Anche l’ambientazione partecipa a questo gioco, mettendo insieme il rigore della passerella e la vegetazione libera del giardino botanico.

Un omaggio alla Sicilia lontano dai cliché

Dolce&Gabbana torna quindi alle proprie radici, ma sceglie una strada più visionaria. La Sicilia resta riconoscibile nei fiori, negli agrumi, nella devozione e nella ricchezza decorativa, senza diventare una semplice ripetizione di codici già visti.

L’Alta Moda 2026 racconta una donna mediterranea sicura, teatrale e consapevole della propria forza. Una figura che non indossa soltanto un abito, ma entra in scena come una divinità contemporanea. Tra il cielo, l’Etna e il giardino di Radicepura, la couture diventa così un rito di bellezza, costruito punto dopo punto dagli atelier della Maison.

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