La Cruise 2026 di Louis Vuitton unisce rimandi medievali, glam rock e iconiche borse reinterpretate da Nicolas Ghesquière in una collezione potente, scenografica e contemporanea.
La Cruise 2026 di Louis Vuitton si apre come un racconto contaminato da immaginari lontani. Nicolas Ghesquière intreccia suggestioni medievali e accenti glam rock, disegna un mondo dove sculture metalliche, jacquard ricchi e arabeschi luminosi convivono con una femminilità potente.

La collezione, che ha sfilato a maggio 2025 al Palazzo dei Papi di Avignone, avanza con passo deciso, costruisce una narrativa fatta di contrasti e riflessi, in cui l’energia contemporanea si unisce alla fascinazione per il passato. Ogni silhouette vibra di una tensione visiva precisa: tagli decisi, volumi controllati, superfici che catturano la luce come armature moderne.
La campagna Vuitton Cruise 2026
Per dare corpo all’immaginario della Cruise 2026, Louis Vuitton affida la campagna a un team creativo di altissimo profilo. Le immagini portano infatti la firma raffinata di Jamie Hawkesworth, fotografo capace di trasformare ogni scatto in un racconto sospeso tra realtà e visione. La sua luce morbida esalta la potenza dei volumi pensati da Nicolas Ghesquière e restituisce la dimensione quasi cinematografica della collezione.

Protagoniste degli scatti sono le modelle Ella Dalton e Sascha Rajasalu, interpreti di una femminilità che oscilla tra forza e delicatezza, proprio come suggerisce la narrativa medieval-glam della stagione. Il loro stile prende forma grazie al lavoro accurato di Florent Buonomano e Marie-Amélie Sauvé, stylist che costruiscono un guardaroba fatto di contrasti, dramma strutturato e gesti sartoriali che valorizzano il carattere delle nuove silhouette.

A definire l’atmosfera della campagna contribuiscono anche il make-up di Hiromi Ueda, che punta su luminosità e accenti metallici. E poi l’hair styling di Duffy, che opta per texture naturali e movimento controllato. Insieme traducono l’estetica pensata per la passerella in una narrazione visiva coerente, intensa e perfettamente in linea con lo spirito della Cruise 2026.
Louis Vuitton Cruise 2026
In questo equilibrio tra epoche, Ghesquière scolpisce un guardaroba espressivo. Lo definiscono linee architettoniche, proporzioni avanguardistiche e dettagli metallici che accendono i look. Le caption della Maison parlano di una “modern fairy-tale narrative”, e l’immagine è esatta: i capi fluttuano come se fossero parte di una leggenda riscritta in chiave ultramoderna. I materiali morbidi, segnati da una sensibilità glam rock, si alternano a jacquard ispirati agli arazzi, mentre stivali ricamati di cristalli e gioielli scultorei aggiungono una nota mistica. La nuova Multipass handbag introduce una morbidezza rilassata, mentre la Side Trunk torna protagonista in una versione rinnovata che celebra la maestria artigianale della Maison.
Per comprendere fino in fondo questa visione, è utile tornare all’identità di Louis Vuitton. Fondata nel 1854, la Maison ha costruito il proprio mito sulla precisione del viaggio, su un savoir-faire che attraversa bauli, borse e pelletteria. Ma anche su prêt-à-porter e su accessori diventati iconici. Oggi Ghesquière prosegue questa eredità con una direzione creativa che parla di sperimentazione, forza femminile e memoria reinventata. Le sue collezioni mantengono il rigore del marchio ma lo trasportano in territori nuovi, dove il passato non è nostalgia ma materia viva. Anche per questo la Cruise 2026 si impone come una dichiarazione d’intenti: un invito a esplorare la potenza performativa della moda e la sua capacità di trasformare chi la indossa.






