Wondernet Magazine
FASHION WEEK

Alchètipo, nella sfilata FW26 la sartorialità incontra la pelle a Lineapelle

Modelle e modelli in passerella con abiti sartoriali destrutturati e dettagli in pelle alla sfilata Alchètipo FW26
Per la FW26 Alchètipo presenta “A Ceremony Stitched To Break” in co-lab con Lineapelle Designers Edition: pelle 100% Made in Italy e sartorialità destrutturata.

Alchètipo ha svelato “A Ceremony Stitched To Break”, un amore cucito troppo stretto, un fashion show realizzato in co-lab con Lineapelle Designers Edition. In questo contesto, la sartorialità del brand incontra la pelle come materia strutturale e simbolica. Pelle di vitello 100% Made in Italy, utilizzata non come semplice rivestimento ma come elemento narrativo. Capace di introdurre tensione, rigidità e resistenza all’interno di un impianto sartoriale destrutturato.

Il dialogo tra lane classiche e pelle costruisce un equilibrio instabile, dove il rigore formale viene attraversato da una forza più fisica, quasi emotiva, amplificando il racconto di una cerimonia che si rompe dall’interno. La collezione è una cerimonia distorta, un matrimonio in cui il “sì” sussurrato contiene già l’eco di un addio. Come certe storie, questa collezione rimane sospesa, trattenuta nel tempo, cucita addosso come una promessa che stringe troppo.

Alchètipo FW26

L’universo di Alchètipo si costruisce attorno a un rituale che implode, la sartorialità classica è attraversata, ferita, riassemblata. L’abito diventa scenografia di un dramma relazionale, dove ogni capo è un gesto, ogni dettaglio una confessione. Il cardo nobile nel taschino è un simbolo proibito, come nei balli segreti degli anni ’30 e nascosto nel bavero diventa codice, dichiarazione, atto di rottura e orgoglio.

Le cravatte trattengono e i nodi si moltiplicano, diventano gioielli, si spostano dal collo alle dita. Il corsetto stringe come un amore che costringe. Il tank top, segnato da stampe tatuate, diventa una pelle nuova, incisa di confessioni e traumi. Le camicie seguono cuciture invisibili, trattenute da punti sottili pronti a cedere. I pantaloni stratificati.  A Ceremony Stitched to Break è un racconto d’amore con la data di scadenza cucita nel colletto. È un invito a vestirsi delle proprie contraddizioni. È un matrimonio vestito da divorzio.

Articoli correlati

Ermanno Scervino: la bellezza della FW22 fra haute couture e sportswear

Paola Pulvirenti

Anton Giulio Grande, a Milano Moda Donna la FW25 ispirata al rock dei motori

Paola Pulvirenti

Zegna, la sfilata FW24 chiude Milano Moda Uomo tra gli applausi

Clara Mancini

Lascia un commento