Wondernet Magazine
FASHION WEEK

Daniela Gregis, la sfilata FW26 a Milano fra artigianalità e poesia cromatica

Look della sfilata Daniela Gregis FW26 alla Milano Fashion Week con layering artigianali e palette cromatica poetica
Per la FW26 Daniela Gregis ha sfilato nel suggestivo Oratorio della Passione in Sant’Ambrogio a Milano Collezione tra artigianalità e poesia cromatica.

La sfilata FW26 di Daniela Gregis per Milano Fashion Week si è svolta presso l’Oratorio della Passione, accanto alla storica basilica di Sant’Ambrogio. Marta Bortolotti, figlia della fondatrice della maison Gregis, ha interpretato la qualità dei tessuti con super creatività. Declinando dunque la collezione in pezzi portabili, eleganti e caldi tra artigianalità e poesia cromatica. In passerella, come sempre, anche l’iconica Benedetta Barzini, modella acclamata negli anni ’70, volto interessante nella maturità dei suoi anni. Un super esclusivo viaggio sartoriale chiamato Briciole.

La Bortolotti infatti scrive, disegna, annota, costruisce. Una collezione che è nata così, come una creatura in continua evoluzione, come briciole che segnano il percorso. Dunque in passerella piccole e divertenti pietre bianche e colorate che simboleggiano proprio le briciole. Una collezione che gioca con i materiali. Dunque layering destrutturati, maglieria scultorea e scarpe spaiate, cifra stilistica del brand.

Daniela Gregis FW26

La collezione Daniela Gregis FW26 rallegra e scalda, come il percorso verso casa, come un camino acces. Ogni colore è infinito, come il sogno è ogni realtà… filo…lana…tessuto…come briciole, come elementi che compongono. La donna della maison si muove con apparente disinvoltura. Per l’autunno inverno la Bortolotti gioca, ancora, con contrasti materici e cromatici. Tessuti stropicciati e tanta maglieria. La maglieria infatti da sempre il fil rouge della Gregis, si espande in nuove proporzioni.

Maglie corpose, texture irregolari, superfici quasi scultoree. Anche nelle borse, che diventano estensione degli abiti, oggetti tattili prima ancora che accessori. Con guanti in maglia legati dietro al collo che scendono sul corpo con naturalezza. Il colore diventa linguaggio emotivo. La palette è dominata in prevalenza da nero, acceso da tocchi di fucsia, rosso, ocra, blu e giallo, che scandiscono il ritmo dell’intera narrazione, creando armonie visive inaspettate.

Articoli correlati

Vivetta: la sfilata SS24 è una celebrazione del pois tra passato e futuro

Paola Pulvirenti

John Richmond celebra il Denim nella collezione FW23

Redazione

Barbie, dai social la nuova collezione per piccoli stilisti in co-lab con Play-Doh

Paola Pulvirenti

Lascia un commento