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Max Mara Autunno Inverno 2026, tra neo-medievalismo e power dressing contemporaneo

Look della collezione Max Mara Autunno Inverno 2026 in passerella alla Milano Fashion Week con cappotti e tonalità naturali
Alla Milano Fashion Week la collezione Max Mara Autunno Inverno 2026 si ispira a Matilde di Canossa e celebra il cappotto 101801 tra storia, utilitarismo e gothic chic.

La collezione Max Mara Autunno Inverno 2026 arriva in passerella a Milano Fashion Week con un messaggio chiaro. La moda è storia. Ma è anche potere personale. Il brand rilegge l’utilitarismo con accenti di neo-medievalismo e tocchi di gothic chic. Il risultato è sofisticato, deciso, attuale.

In prima fila sfilano volti noti del cinema e dello spettacolo. Olivia Palermo, Paz Vega, Sveva Alviti, Giulia Michelini, Gaia Girace, Carolina Crescentini. Con loro anche le atlete della Nazionale di pallavolo italiana. Un parterre che conferma il legame tra il brand e donne forti, talentuose, indipendenti.

Max Mara Autunno Inverno 2026, l’ispirazione: Matilde di Canossa

La musa della stagione è Matilde di Canossa. Leader politica. Stratega. Mecenate. Donna capace di unire diplomazia e determinazione. Max Mara ne traduce l’essenza in capi che parlano di resilienza e carattere.

Ecco allora la maxi gonna in cashmere a godet che avvolge i fianchi. La tunica in pelle scamosciata. Gli stivali ultra-piatti oltre il ginocchio. Rivetti metallici. Cappotti con inserti in nabuk. L’immaginario medievale prende forma ma resta sorprendentemente moderno.

Inoltre, i colori ricordano il manto del lupo, della volpe, del leone. Toni naturali. Caldi. Potenti. La donna Max Mara non combatte battaglie. Governa la propria vita.

Il mito del cappotto 101801

Se per Matilde l’anno simbolo è il 1081, per Max Mara è il 1981. È la nascita del leggendario cappotto 101801. Spalle decise. Linee architettoniche. Eleganza senza tempo. Da quel momento il brand diventa sinonimo di empowerment al femminile.

La maison nasce nel 1951 a Reggio Emilia grazie ad Achille Maramotti. Fin dall’inizio punta su sartorialità impeccabile e materiali autentici. Cammello. Cashmere. Alpaca. Mohair. Double-face lucenti. Tessuti teddy iconici. Ogni capo diventa un investimento emotivo oltre che stilistico.

Oggi, con la collezione Autunno Inverno 2026, Max Mara unisce memoria e modernità. Perché la storia ispira. Tuttavia è il presente a definire lo stile. E questa stagione lo fa con forza, semplicità e un’eleganza che non ha bisogno di urlare.

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