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FASHION WEEK

Daniela Gregis, nella sfilata SS26 il colore rosa come rinascita e meraviglia

Modelle indossano look in rosa e tonalità naturali della collezione Daniela Gregis SS26 durante la Milano Fashion Week.
La sfilata SS26 di Daniela Gregis si apre con una domanda: “…luce, colore, gioia…ma perché rosa?”. Una nebbia si dissolve per lasciare intravedere la vita.

La collezione Primavera/Estate 2026 di Daniela Gregis ha sfilato presso Villa Mirabello, durante la Milano Fashion Week SS26. Un luogo scelto non a caso, carico di bellezza e di storia, in grado di dialogare con la dimensione intima e poetica della collezione. Un gesto di apertura che riflette la volontà della designer di condividere, più che mostrare. Perché la moda, secondo la Gregis, non è un monologo ma una conversazione. Ancora una volta, il pensiero è tornato alla domanda iniziale: “ma perché rosa?”.

Non esiste una risposta univoca, e proprio qui risiede la potenza della collezione. Il rosa è il punto di partenza per un’esplorazione più ampia, che abbraccia il senso dell’attesa, la ricerca della felicità, la nostalgia di ciò che non si vede. È un colore che racconta l’inizio, ma anche la trasformazione.

Daniela Gregis SS26

Ogni collezione di Daniela Gregis è un’opera aperta. Non esistono confini tra moda, arte, parola, suono. Tutto scorre e si intreccia. Le sue presentazioni non sono solo sfilate, ma riti leggeri e silenziosi. La narrazione non impone, ma suggerisce. Non dichiara, ma evoca. 

La collezione primavera estate 2026, con il suo rosa impalpabile, è un invito a rallentare, a vedere oltre, a trovare la meraviglia nei dettagli più sottili. Il rosa, tonalità centrale dell’intera collezione, diventa così metafora della felicità che illumina. Il sole scalda, rigenera, fa sbocciare e crea. Come una pianta che trova la forza di germogliare dalla terra, così il rosa si fa simbolo di dolcezza, trasformazione e speranza. Non è un rosa convenzionale, ma una tonalità che cambia, che si dissolve e si ricompone tra sabbia, terra, aurora e bianco. Un gioco del brand tra visibile e invisibile.

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