Uno dei look più emblematici presenta un cappotto nero minimal con cappello a tesa larga. La silhouette è lunga, pulita, quasi grafica. Il risultato è un’eleganza severa ma magnetica. Subito dopo compare un tailleur doppiopetto strutturato, portato con occhiali scuri e capelli sciolti. Qui emerge un’energia più urbana. Una donna sicura. Intellettuale. Quasi cinematografica.

Il guardaroba si apre poi al colore. Un cappotto viola doppiopetto con cintura rompe la sequenza monocromatica. La tonalità intensa dialoga con accessori importanti. Collane scultoree e orecchini oversize introducono una dimensione più eccentrica. Ed è proprio qui che si percepisce la filosofia di Rider. Lo stile nasce dall’incontro tra rigore e sorpresa.
Non manca il minimalismo più puro. Un look total white porta in passerella una semplicità quasi radicale. Linee morbide. Tessuti fluidi. L’insieme trasmette leggerezza e calma visiva.
Accanto a questi momenti più essenziali compaiono anche capi dal carattere deciso. Un trench nero con fodera tartan aggiunge un tocco di energia grafica. Il classico motivo check appare come un dettaglio improvviso, quasi una piccola ribellione nascosta.

Il colore torna protagonista con un completo rosso intenso. Giacca corta, pantaloni dritti e occhiali oversize. Il look ha un’attitudine anni Settanta ma resta perfettamente contemporaneo. Forte. Sicuro. Perfettamente in linea con l’idea di Rider: abiti che raccontano una personalità complessa, libera e piena di carattere.
La storia della maison Celine
Fondata nel 1945 a Parigi da Céline Vipiana, la maison nasce inizialmente come atelier di calzature su misura per bambini. Con il tempo il brand si trasforma in una delle case di moda più influenti del lusso francese. Negli anni Sessanta Celine introduce collezioni di prêt-à-porter femminile. Lo stile punta su eleganza discreta, materiali pregiati e linee pulite.
Nel corso dei decenni la maison attraversa diverse evoluzioni creative. Designer come Phoebe Philo ridefiniscono il minimalismo contemporaneo del marchio. Successivamente Hedi Slimane introduce un’estetica più rock e giovanile. Oggi Michael Rider porta avanti una nuova fase. Una visione che mette al centro personalità, istinto e libertà di stile.
Con la collezione FW26, Celine riafferma quindi la propria identità. Una moda che non segue le tendenze. Le anticipa. E soprattutto invita chi la indossa a esprimere se stesso con sicurezza.









