Con “Valentino Notturno”, Alessandro Michele esplora il confine tra sogno e realtà, firmando una campagna che trasforma l’intimità in arte collettiva.
C’è una delicatezza insolita nel modo in cui Alessandro Michele racconta la notte. In Valentino Notturno, la campagna della collezione Cruise 2026, il direttore creativo della maison romana costruisce un racconto sospeso, un luogo mentale in cui la realtà si assottiglia fino a diventare sogno.

È un esercizio di poesia visiva che prende forma in un albergo, spazio di passaggio e di confessione, dove l’intimità incontra l’anonimato e le solitudini parallele si sfiorano senza toccarsi. Qui, il confine tra veglia e sonno si trasforma in una soglia emotiva, un terreno fertile per la memoria e il desiderio.
Valentino Notturno, la campagna Cruise 2026
Con la regia di Renell Medrano e la fotografia di Jack Exton, la campagna si muove tra ombre e riflessi, accarezzando il mistero dell’attesa. Le figure di Marisa Berenson, Dakota Johnson, nuova Global Brand Ambassador Valentino, Tate McRae e altri protagonisti attraversano questo spazio come anime in transito. A fare da colonna sonora il Nocturne in E Flat di Chopin, che intesse un filo invisibile tra le stanze: un respiro comune, un tempo condiviso in silenzio.
Da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, Michele ha riscritto il linguaggio della maison con un approccio profondamente umanista. Ha portato con sé la sua estetica colta e malinconica, trasformando l’abito in un gesto narrativo, un atto poetico. Dopo gli anni barocchi di Gucci, ha scelto per Valentino una dimensione più intima, fatta di trasparenze emotive e rituali domestici, dove la moda diventa rito collettivo e strumento di connessione.
Con Notturno, la campagna della collezione Cruise 2026, Alessandro Michele firma un manifesto sulla bellezza della resa. Quella che precede il sogno, quando il mondo intero, per un istante, si concede di dormire insieme.














