“La Grazia” di Paolo Sorrentino inaugura la 82ª Mostra del Cinema di Venezia 2025. Protagonista Toni Servillo nei panni del Presidente della Repubblica Mariano De Santis.
La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è aperta sotto il segno di Paolo Sorrentino. Il regista premio Oscar presenta in concorso “La Grazia”, interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti, che è stato proiettato in prima mondiale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, durante la serata inaugurale.
“La Grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino apre Venezia 82
Al centro del film c’è Mariano De Santis, Presidente della Repubblica Italiana, personaggio di pura invenzione. Vedovo, cattolico e giurista, vive le ultime settimane del suo mandato, segnate da una routine fatta di giornate apparentemente monotone. Ma il destino lo mette di fronte a due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali, che si intrecciano con la sua vita privata e con il rapporto con la figlia Dorotea. In un equilibrio fragile tra dovere istituzionale e fragilità umana, il Presidente dovrà scegliere, spinto da un profondo senso di responsabilità, quale sia la decisione giusta.

«Sono molto felice che ad aprire l’82ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia sia il nuovo, attesissimo film di Paolo Sorrentino – ha dichiarato il direttore artistico Alberto Barbera –. Uno degli autori italiani più importanti a livello internazionale, che proprio qui a Venezia debuttò nel 2001 con L’uomo in più. Dopo averci regalato opere come È stata la mano di Dio, Leone d’Argento nel 2021, Sorrentino torna in concorso con un film destinato a lasciare il segno per la sua originalità e per la capacità di parlare al nostro tempo».

Prodotto da The Apartment (gruppo Fremantle), Numero 10 e PiperFilm, La Grazia sarà distribuito in Italia da PiperFilm. A livello internazionale, i diritti appartengono a MUBI, esclusa l’Italia, mentre le vendite sono affidate a The Match Factory.
Paolo Sorrentino, un autore internazionale
Nato a Napoli nel 1970, Paolo Sorrentino è uno dei registi italiani più celebrati al mondo. Dopo l’esordio nel 2001 con L’uomo in più alla Mostra di Venezia, ha firmato opere che hanno segnato il cinema contemporaneo: da Le conseguenze dell’amore a Il divo, premiato a Cannes, fino a La grande bellezza, che nel 2014 gli è valso l’Oscar, il Golden Globe e il Bafta come miglior film straniero. Con Youth – La giovinezza e Loro ha proseguito un percorso di ricerca estetica e narrativa, mentre con le serie The Young Pope e The New Pope ha conquistato anche la televisione internazionale.

Nel 2021 ha presentato a Venezia È stata la mano di Dio, premiato con il Leone d’Argento e candidato all’Oscar. Nel 2024 ha portato a Cannes Parthenope, consolidando la sua presenza nei più importanti festival. Oggi torna al Lido con La Grazia, rafforzando quel legame speciale che lo unisce alla Biennale.


